Spesso e volentieri nel mercato si usa dire “a volte ritornano”, ma ciò che si tende a dimenticare è che per certi nomi questo “ritorno” potrebbe finire esattamente come la prima volta. È il caso di Ralf Rangnick, già una volta vicinissimo ad essere tesserato dal Milan con un ruolo di guida tecnica quasi plenipotenziaria e oggi di nuovo a un passo dal poter ricoprire lo stesso ruolo anche se con inquadramento a livello dirigenziale differente.

Eppure, proprio come nel lontano 2020 quando in panchina a Milano sedeva Stefano Pioli, anche oggi la dirigenza milanista non è compatta sul suo nome e, dall’altra parte, c’è una federazione come quella dell’Austria che sta provando in ogni modo a trattenerlo.