TREVISO – A Treviso i colpi di mercato, al momento, sono le conferme: prima Cappelletti ora Macura. E tra poco toccherà a Croswell. L’auspicio, anzi la promessa, della società di conservare lo zoccolo duro grande protagonista della rimonta salvezza sta dunque per completarsi. JP resterà con Tvb anche per la prossima stagione, esaudite così le richieste dei tifosi che accendevano ceri affinché la stella di Lakeville, 31 anni dopodomani, decidesse di accettare la sua terza incarnazione trevigiana consecutiva. «Resto perché credo che avremo una buona squadra e amo la città, i tifosi e anche la mia famiglia ama Treviso – spiega Macura, che effettivamente già aveva ufficialmente esternato il suo desiderio di proseguire -. Quando sono arrivato la squadra si trovava in una situazione molto difficile e abbiamo lavorato duramente insieme per salvare la stagione». Dopo Cappelletti e lei, anche Croswell dovrebbe restare. «Il che significa che avremo un solido gruppo di giocatori, per cui mi aspetto che lotteremo per i playoff e che faremo una grande stagione». Oltretutto in quella appena conclusa Macura, nonostante la tegola dell’operazione di appendicite, appena arrivato a gennaio dal Prometheas Patrasso, ha tenuto le medie più alte della sua carriera: in 11 gare 17.8 punti, 2.6 rimbalzi, 2.1 assist, 58.8% da 2, 34.1% da 3, 86.7% nei liberi. Dati molto interessanti, ciò significa che con l’età, equivalente nella fattispecie ad esperienza, questo giocatore come il vino, migliora. Certo, sono solo 11 presenze, non tutto il campionato, ma il dato è sicuramente indicativo. Macura, naturale leader offensivo, è la classica polizza d’assicurazione nei momenti di crisi: lui ha carisma, combattività, mestiere, grinta (a volte pure troppa, vedi i tecnici che si becca) per risollevare la squadra quando non ce la fa. E la sua grande qualità indubbiamente è la bidimensionalità, perché essendo un 2-3 sa segnare attaccando il ferro o infilando la palla da oltre i 6.75.

APPROFONDIMENTI


IL GIEMME

«Ripartiamo da un giocatore per noi molto importante nel finale di stagione – commenta il giemme Pasquini – quando ci ha dato una energia incredibile. E che oltretutto è anche molto forte. Siamo veramente soddisfatti che Macura riparta con noi, che abbia scelto Treviso invece delle tante alternative italiane ed europee, significa che il nostro progetto gli è piaciuto. E sono felice anche per il lavoro della società, per tutto ciò che abbiamo messo in piedi nell’ultimo periodo». Finalmente è stata evitata la solita rivoluzione estiva. «Sarà importante poter ripartire dal nucleo base, con quei giocatori che ci hanno fatto stare così bene negli ultimi due mesi e vivere una pallacanestro di livello altissimo dall’8 marzo in poi». A questo punto vediamo com’è a tutt’oggi composta nei suoi 10 titolari, la Nutribullet edizione 2026-2027 con la formula del 6+6, tenendo presente che a completare i 12 del roster ci saranno i soliti due giovani del settore giovanile. PLAY: Cappelletti (X). ESTERNI: Macura, Allinei, Miaschi, X. LUNGHI: Chillo (Croswell?), X, X. Praticamente siamo a metà dell’opera. Se, come sembra, resterà anche Croswell, in area bisognerà aggiungere un 5 back up e un 4 titolare (difficile Radosevic e Pinkins, al massimo uno dei due) che si integrino con chi c’è già. Se invece, tra i piccoli, Weber dovesse partire, confermando di essere il giocatore che non resta mai nello stesso club per due stagioni di fila, servirà una point guard straniera. Fra gli esterni, oltre agli italiani, ci sarà da trovare anche un 3-4, cioè il sostituto di Olisevicius. In ogni caso è stata evitata la rivoluzione degli ultimi tre campionati: stavolta le conferme sono già 4, con Croswell sarebbero 5, con uno tra i lunghi addirittura 6, insomma Marcelo Nicola ripartirà in preseason con mezza squadra, e non con un terzo scarso come in passato, abituata a giocare assieme da almeno un anno. Un vantaggio, che andrà sfruttato soprattutto all’inizio di campionato.