Ci siamo quasi. Il 15 giugno verrà inaugurata nel parco di Villa de Sanctis la statua di bronzo raffigurante Alberto Sordi. La scelta della data è tutt’altro che casuale: proprio quel giorno Albertone avrebbe compiuto 106 anni.

L’aspetto della statua è ancora top secret, ma la realizzazione ha seguito il progetto di due giovani classe 2005 che hanno vinto nel 2024 il concorso “I romani per Alberto Sordi”, promosso dal municipio V e dalla Fondazione Casa museo Alberto Sordi.

Una statua per Alberto Sordi

Manca dunque appena una manciata di giorni prima dello svelamento della statua, che nasce per tributare un omaggio al Maestro nel municipio le cui strade, i quartieri e i monumenti sono stati tra le location predilette del cinema neorealista e della commedia all’italiana.

“Il territorio che comprende storici quartieri come Pigneto, Prenestino, Torpignattara, Quadraro, Villa Gordiani, Collatino, Centocelle, Alessandrino e Quarticciolo, è stato teatro di grandi capolavori dell’Albertone nazionale – spiegava nel 2023 il minisindaco Mauro Caliste, annunciando il progetto -. Penso a ‘Un borghese piccolo piccolo’, ma anche a ‘Un americano a Roma’. Un gesto speciale a vent’anni dalla scomparsa da parte della sua città che non l’ha mai dimenticato”.

Il concorso di idee

L’aspetto della statua è stato definito attraverso un concorso di idee intitolato “I romani per Alberto Sordi”, aperto ai cittadini romani under 35, o a coloro che avessero conseguito un titolo di studi superiori nella Capitale. La proposta doveva contenere: “Riferimenti identificativi estetici di Alberto Sordi; riferimenti alla figura di Alberto Sordi quale figura propagatrice di ironia, di leggerezza ma anche di profonda riflessione sulle debolezze dell’essere umano sempre calato nella società contemporanea; contestualizzazione dell’opera rispetto al luogo dove sarà installata”.

Il progetto vincitore è stato scelto e premiato nel febbraio del 2024: è quello di Andrea D’Amore e Emiliano Porcelli, due anni fa studenti al quarto anno del liceo artistico Caravaggio di viale Odescalchi. Ora per vedere realizzata l’idea da loro concepita mancano appena una manciata di giorni. In quella che si prospetta come una grande festa per tutto il municipio V.

Caliste: “Portiamo un segno permanente del grande Alberto Sordi nel nostro territorio”

“Il prossimo 15 giugno il municipio V vivrà una giornata speciale con l’installazione della statua dedicata ad Alberto Sordi presso Villa De Sanctis, accanto alla Casa della cultura e dello sport Silvio Di Francia – spiega il minisindaco Caliste -. Si tratta di un omaggio a uno dei più grandi interpreti della storia del cinema italiano, un artista che ha saputo raccontare con ironia, intelligenza e straordinaria umanità il carattere, i vizi e le virtù del nostro Paese, entrando nel cuore di intere generazioni”. 

E poi: “Fin dal momento in cui abbiamo immaginato di portare un segno permanente della memoria di Alberto Sordi nel nostro territorio, abbiamo trovato nella Fondazione Alberto Sordi un interlocutore attento e disponibile. Per questo desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla Fondazione per aver accolto con entusiasmo questa proposta e per la preziosa collaborazione che ha reso possibile questo importante risultato. La collocazione della statua a Villa De Sanctis, accanto alla Casa della cultura e dello sport Silvio Di Francia, assume un valore particolarmente significativo: un luogo di incontro, cultura e partecipazione che si arricchisce di un simbolo capace di parlare a tutte le generazioni, mantenendo viva la memoria di un protagonista assoluto della nostra identità culturale”. 

Un omaggio con cui, conclude Caliste “restituiamo al territorio un nuovo punto di riferimento culturale e affettivo, un luogo che inviterà cittadini, famiglie e giovani a ricordare e riscoprire l’eredità artistica e umana di Alberto Sordi. È un gesto di memoria, ma anche un investimento culturale per il futuro della nostra comunità”.

E l’assessore all’Ambiente, Edoardo Annucci, aggiunge: “La valorizzazione delle aree verdi deve procedere su più fronti incluso quello culturale laddove sussistono le condizioni per farlo. Il fatto che il parco di Villa De Sanctis accoglierà la statua di un personaggio così amato ci rende orgogliosi; potrà diventare un’attrazione che racconta anche il legame con il territorio, dove Sordi ha girato diversi film importanti”.

La Fondazione Casa museo Alberto Sordi: “Sarà un ponte narrativo tra generazioni”

Entusiasta per l’imminente taglio del nastro anche Giambattista Faralli, presidente della Fondazione museo Alberto Sordi: “La Fondazione museo Alberto Sordi fa un omaggio a Roma Capitale e al municipio V, con quest’opera d’arte pubblica, nata per celebrare l’eterno legame tra Alberto Sordi e la sua città. Portare questa scultura nel cuore della periferia romana significa restituire Sordi al suo ambiente più autentico: tra la gente, in quei luoghi più popolari e genuini, di cui ha sempre incarnato lo spirito più vero. Non si tratta solo di un tributo duraturo alla memoria di Sordi, ma di un ponte narrativo tra generazioni, a testimonianza di quanto la sua figura sia ancora oggi parte integrante dell’identità culturale e civica nazionale”. 



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