Firenze, 3 giugno 2026 – Trovarsi a percorrere una delle strade più trafficate di Firenze a piedi, alle 4.30 del mattino. La notte inizia a lasciare spazio alle luci dell’alba, le auto attraversano da una parte e dall’altra il grande viadotto che sovrasta l’Arno e congiunge due quartieri della città: Peretola e l’Isolotto. Due carreggiate separate da uno spartitraffico, quattro corsie di marcia in due direzioni opposte e un ponte pedonale sospeso al di sotto della struttura principale, lo stesso che collega via di San Biagio a Petriolo a via dell’Isolotto. Ma il 27enne nordafricano investito e ucciso non si trovava nel tratto pedonale del Ponte all’Indiano. Nella mattinata del 3 giugno l’uomo camminava sulla carreggiata ed è stato investito in pieno da uno scooter che in quel momento percorreva il tratto in direzione aeroporto. Altri veicoli sono poi rimasti marginalmente coinvolti nell’incidente.

Camminava sulla strada, poi lo schianto mortale. Tragedia sul Ponte all’Indiano: cosa è successo

L’allarme e le segnalazioni

Secondo le prime informazioni la vittima era sola. Probabilmente non in grado di capire quanto fosse pericoloso quello che stava facendo. Avrà sottovalutato il pericolo? O ci è andato incontro? Interrogativi che forse non saranno mai risolti. Di sicuro c’è che qualcuno ha tentato di salvargli la vita: la presenza di un uomo che si aggirava in strada era stata segnalata alle forze dell’ordine qualche attimo prima che avvenisse l’irreparabile. Pare che il 27enne stesse vagando nel tratto del viadotto prima dell’autovelox e lì sia stato appunto avvistato da più persone che hanno dato l’allarme. Tentativi drammaticamente andati a vuoto.

2072709GZI6

Un’immagine del Ponte all’Indiano, dove è avvenuto l’incidente mortale (New Press Photo)

L’intervento dei soccorsi

Alle 4.43 i soccorritori sono arrivati sul luogo dell’incidente. Uno scooter a terra, la vittima, un altro uomo gravemente ferito, e alcuni veicoli fermi. L’intervento è apparso subito molto complesso. Protetti da un telo bianco i sanitari hanno agito con estrema velocità, ma per il 27enne non c’è stato nulla da fare. Il conducente dello scooter, 52 anni, è stato invece trasportato con massima urgenza in codice rosso, al pronto soccorso dell’ospedale Careggi. E la strada è stata chiusa fino alle 9.30 per consentire tutte le operazioni necessarie, compresa quella di ristabilire la sicurezza per la viabilità in quella che è appunto una delle arterie più trafficate del capoluogo.

Le indagini

Da dove la vittima abbia imboccato la strada, quanta ne abbia percorsa prima di trovare la morte, perché fosse lì a quell’ora buia, sono domande alle quali sapranno rispondere i risultati dei rilievi eseguiti stamani dalla polizia municipale che si avvarrà anche delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire la tragedia che ha paralizzato l’intera città. 

Approfondisci:

Traffico, mattinata da incubo a Firenze. Incidenti e chiusure: ore in coda per raggiungere la cittàTraffico, mattinata da incubo a Firenze. Incidenti e chiusure: ore in coda per raggiungere la città
“Primo pensiero va alla vittima”

“Questa mattina Firenze ha vissuto ore molto difficili – spiega la sindaca Sara Funaro – . Il primo pensiero va alla persona che ha perso la vita nel tragico incidente avvenuto sul viadotto dell’Indiano. Desidero inoltre rivolgere un ringraziamento alla Polizia Municipale, alle forze dell’ordine, ai soccorritori e a tutti gli operatori che sono intervenuti e che hanno lavorato per garantire i soccorsi, effettuare i rilievi e ripristinare la viabilità nel più breve tempo possibile. Il viadotto dell’Indiano è stato riaperto, ma ci sono stati rallentamenti in varie zone. Comprendiamo i fortissimi disagi che migliaia di cittadini hanno dovuto affrontare per raggiungere il lavoro, la scuola e i propri impegni. Si è trattato di una situazione eccezionale determinata da una serie di incidenti che hanno interessato contemporaneamente alcuni dei principali assi di accesso alla città. Per gli aggiornamenti in tempo reale sulla viabilità cittadina invitiamo a consultare l’app IF”.

“Serie di incidenti, mattinata complicata”

L’assessore Mobilità, Viabilità, Tramvia e Polizia Municipale Andrea Giorgio aggiunge: “È stata una mattinata molto faticosa per la viabilità cittadina, segnata da una serie di incidenti, uno dei quali particolarmente grave ha reso necessaria la chiusura del Viadotto dell’Indiano. La Polizia Municipale ha lavorato su più fronti contemporaneamente, con il supporto della Centrale Operativa che ha monitorato la situazione in tempo reale cercando di mitigare impatti che altrimenti sarebbero stati ancora più pesanti per i cittadini”.