di
Luigi Ferrarella
Giampiero Rossi
I militari della Guardia di Finanza hanno chiesto l’esibizione di atti delle concessioni per i negozi Dior e Montblanc, ma anche alle pratiche per l’organizzazione di eventi e la posa di l’installazioni
La visita della Guardia di finanza in Comune è più amichevole di altre volte. Nessuna perquisizione, solo un ordine di esibizione di alcune pratiche. Poche righe, nessun nome indicato, nemmeno un’ipotesi di reato esplicitata. Eppure bastano a Palazzo Marino per comprendere che c’è una nuova inchiesta della Procura; che deve avere già indagati, visto che richiama il modello 21; che non riguarda l’urbanistica ma le concessioni di spazi commerciali di prestigio soprattutto in Galleria Vittorio Emanuele; e che il reato ipotizzato (non indicato) deve essere comunque contro la pubblica amministrazione perché a questo pool appartiene la pm che firma la richiesta, Grazia Colacicco.
I militari del gruppo spesa pubblica del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Milano si sono presentati ieri in Comune, oltre che alla Soprintendenza Belle Arti e all’Agenzia del Demanio, a domandare l’esibizione di atti sulle concessioni alla maison Dior e alla maison Montblanc per i loro negozi in Galleria, e di pratiche amministrative per gli eventi che con installazioni di grande impatto nel e sul palazzo della Rinascente (in Galleria Vittorio Emanuele accanto al Duomo) hanno lanciato un mese fa il film «Michael» su Michael Jackson, e due mesi fa il film «Il Diavolo veste Prada 2»; in altri casi, sui bandi per l’assegnazione in concessione d’uso, l’ordine di esibizione indica o alcuni indirizzi (come via Silvio Pellico 1, piazza Duomo 21, via Senato 10), oppure società di locali (quali Sanctuary Voodoo Bar e pasticceria Cucchi srl); e un’esibizione è chiesta anche sugli atti di un’installazione pubblicitaria in piazzale Cantore. Il fascicolo è del 2025, e come origine (ormai palesemente superata dagli sviluppi) ha un esposto presentato l’anno scorso dall’imprenditore Massimiliano Lisa, animatore del museo su Leonardo da Vinci all’angolo della Galleria con piazza della Scala.
Quegli spazi sono da tempo motivo di contenzioso tra Lisa e il Comune. Nel 2013 la società Leonardo3 si insedia nelle Sale del Re con l’esposizione «Il Mondo di Leonardo», poi diventato museo permanente, tra i più visitati. Nel 2023, però, Palazzo Marino contesta il rapporto con la concessionaria di quegli spazi: non si tratterebbe di una semplice collaborazione ma di una subconcessione, vietata dal contratto. E successivamente, nel luglio 2024, dichiara decaduta la concessione. Massimiliano Lisa reagisce con lo sciopero della fame e un ricorso al Tar, ottiene la sospensione dello «sfratto», ma il Tribunale amministrativo dà ragione al Comune. L’imprenditore non si arrende, continua a sostenere che il museo sia vittima di un trattamento ingiusto e chiede trasparenza su altre concessioni e autorizzazioni rilasciate dal Comune nel centro storico, rimediando anche una querela per diffamazione.
E adesso emerge questa indagine del 2025, che trae origine da un esposto firmato da Lisa, visionato dall’allora procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano (a capo del pool che si occupa di pubblica amministrazione) e da lei assegnato alla pm Colacicco. Poi però, nel passare del tempo, Siciliano ha raggiunto l’età della pensione il 20 dicembre 2025, e proprio pochi giorni fa è comparsa accanto a Lisa al lancio della nuova formazione politica «Milano libera», indicata — in caso di successo elettorale — come potenziale vice del sindaco Massimiliano Lisa.
Per quanto riguarda la gestione degli spazi in Galleria, il bilancio dell’assessorato al Demanio stima per il 2026 introiti per almeno 83,5 milioni di euro, cioè 30 milioni abbondanti in più rispetto all’incasso di inizio mandato. In quattro anni, infatti, sono stai firmati una quarantina di contratti, avviati una dozzina di bandi (alcuni ancora aperti), e assegnati all’asta spazi in cambio di offerte record: Tiffany paga 3,5 milioni di euro all’anno, Balenciaga 2,5 e Loro Piana 2,3 milioni.
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4 giugno 2026 ( modifica il 4 giugno 2026 | 07:36)
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