Palla a due alle ore 20 per Milano-Brescia, gara#3 degli LBA Playoffs 2026. Si gioca all’Unipol Forum, arbitrano Lanzarini, Lo Guzzo e Perciavalle. Serie sull’1-1, coach Poeta conferma i soliti 12 mentre gli ospiti ritrovano Massinburg.
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Shields (x2) ed Ivanovic non perdono tempo e firmano subito il match con le triple, Della Valle trova lo spazio giusto in area ma il danese risponde dopo il recupero, 8-5 ed un uomo solo al comando. La guardia italiana con il numero 8 fissa la parità, Ndour è abile correggendo a rimbalzo ed è ancora Shields che interrompe il digiuno offensivo di casa, dopo il 6-0 di parziale subito. Burnell non sbaglia il giro e tiro, LeDay stoppa Bilan che si divora un altro canestro e combina la frittata dall’altra parte (secondo fallo), mandando Brooks in lunetta per il 2+1 del nuovo pareggio. Burnell è al posto giusto nel momento giusto lavorando benissimo vicino al ferro, Bolmaro serve Diop sul taglio e l’italo-argentino è prezioso anche in difesa, stoppando Della Valle e forzando la palla persa. Bolmaro segna in arresto e tiro, Diop vola con il tap-in e l’ultimo colpo del primo quarto è il suo: 19-18 il punteggio.
Massinburg tocca il suo primo pallone dopo 2 mesi e lo trasforma in una tripla, Bolmaro reagisce subito ma con Burnell e Ndour è Brescia a controllare l’area, costruendo il +4 in avvio di secondo periodo. Diop lotta ma la fortuna non lo aiuta, Mannion arriva forte al ferro ed aggiunge anche la giocata da tre punti che vale il sorpasso al 13′. Ndour realizza il piazzato, Diop commette un pesante fallo sul blocco (terzo personale) ma dopo i liberi di Della Valle ci pensa un caldissimo Mannion a colpire dalla distanza. Ivanovic non è da meno, Shields torna in campo buttandosi subito dentro con decisione e le sue giocate infiammano il pubblico, forzando il timeout di coach Cotelli sul 33-32. Della Valle guadagna altri proficui giri in lunetta, l’ex Aquila non si ferma e prova a mettersi in partita anche Nebo, con il lavoro spalle a canestro. LeDay si libera e punisce con la bomba, Ndour viene dimenticato dalla difesa e dopo la rubata Burnell inchioda in contropiede, ricadendo però male ed uscendo dal campo zoppicando e dolorante. L’ultimo possesso è per l’Olimpia, Nebo raccoglie il rimbalzo dopo l’errore di Mannion e sulla sirena lancia una preghiera fissando il punteggio sul 44-43 dell’intervallo.
Shields riprende da dove aveva lasciato, LeDay cancella Ndour e Brooks supporta il danese in attacco, con la Germani che però resta incollata grazie al talento di Della Valle (tripla in corsa). Bilan trova i suoi primi punti di gara 3 che valgono l’ennesima parità, Brooks in slalom serve il preciso assist per il canestro di Nebo e dopo i sussulti di Rivers e LeDay è mini-allungo Milano, 5/5 ai liberi e 57-50 a tabellone. Burnell torna in campo, Della Valle inventa in precario equilibrio ma arriva un importantissimo canestro di Ellis, con timeout sul parquet dopo l’ennesimo errore da sotto di Bilan (1/7) ed il prezioso +9 firmato da Nebo. Il futuro NCAA recupera palla a metà campo e subisce l’antisportivo di Ivanovic, Brooks alza la parabola in penetrazione e l’inerzia resta favorevole ai padroni di casa: LeDay in avvicinamento e 67-53 a dieci minuti dal termine, appena 10 i punti concessi agli avversari nel quarto.
Mobio interviene a rimbalzo offensivo, Bolmaro segna dall’angolo sulla sirena dei 24 ma dopo un gesto verso la panchina bresciana viene sanzionato con un tecnico, con animi in campo sempre più caldi ed ex Bayern scatenato che ruba palla, scappa in contropiede e schiaccia il 72-55 che fa esplodere l’Unipol Forum. Da un altro paio di recuperi arrivano l’inchiodata di Diop e l’appoggio in solitaria di Mannion, Bilan non riesce proprio a sbloccarsi (1/10 al tiro) e Bolmaro vola senza freni, per il largo +24. Brescia racimola qualcosa a gioco fermo ma la sfida è oramai in ghiaccio, c’è spazio anche per Flaccadori, Tonut e Ferrero ed il pubblico di casa può festeggiare la straripante vittoria di gara tre, 93-68 che consegna così alla squadra di Poeta il match-point casalingo verso la finale!
E’ di 49-25 il parziale del secondo tempo in favore dell’EA7, la Germani regge il confronto all’inizio con liberi e qualche rimbalzo offensivo ma quando sale l’intensità difensiva di Milano aumentano le palle perse ed il divario diventa irrecuperabile: 59% da due e 38% da tre per l’Olimpia, 39% da due e 32% da tre per gli ospiti le percentuali al tiro che evidenziano il largo gap finale.
Milano: Mannion 10, Ellis 3, Tonut, Bolmaro 14, Brooks 12, LeDay 9, Ricci 2, Flaccadori 8, Guduric 1 e 6 assist, Diop 6+5, Shields 20, Nebo 8+12
Brescia: Bilan 2, Ferrero 2, Massinburg 8, Santinon, Della Valle 19, Ndour 11 e 3 stoppate, Burnell 12, Ivanovic 7+6, Mobio 4, Rivers 2, Cournooh 1