Salta il rinnovo del serbo. Chiellini: “Spiace, a quelle cifre andrà all’estero”. Si puntano Sorloth e Mateta

C’eravamo tanto amati. La storia tra Dusan Vlahovic e la Signora, passionale e tormentata fin dall’inizio, si chiude dopo quattro anni e mezzo. Il faccia a faccia delle scorse ore tra il 26enne bomber e i dirigenti della Juventus ha messo la parola fine a un rapporto durato 1587 giorni e vissuto tra alti e bassi, soddisfazioni e sofferenze. Più gol (68 in 168 presenze) che trofei: soltanto la Coppa Italia 2024. I soldi uniscono e i soldi dividono, è il calcio. I bianconeri nel gennaio 2022 non avevano badato a spese per strappare il serbo alla Fiorentina (80 milioni con i bonus) e ieri lo hanno visto uscire dalla Continassa a bordo della sua Maserati nera, ma a zero. Svincolato e libero di trovarsi una nuova squadra insieme a papà Milos. Trattativa interrotta e fine delle telenovele, come si iniziava a intuire da qualche giorno. L’ad Damien Comolli aveva promesso all’allenatore Luciano Spalletti un tentativo estremo per provare a trattenere la punta e al padre di Vlahovic che non avrebbe aggiunto un euro in più ai 6 milioni più bonus offerti nel precedente summit. Prendere o lasciare. Dusan ha lasciato: ne vuole almeno 8, come quando è arrivato alla Juventus e non aveva ancora realizzato 68 reti. Salutato un goleador, se ne fa un altro. Anzi due. Luciano Spalletti per digerire il boccone amaro si aspetta un doppio colpo: un 9 esperto come l’ex bianconero Randal Kolo Muani, per il quale da più di una settimana sono ripresi i contatti con l’entourage e col Psg. Ma anche un attaccante che ami l’area di rigore: la ricerca è iniziata da Alexander Sorloth dell’Atletico Madrid (20 gol nel 2025-26, c’è già stato un incontro con l’agente) e dal pallino invernale Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace (16 reti, nonostante l’infortunio al ginocchio). La Juventus vorrebbe stringere i tempi per Kolo, che non sarà al Mondiale. Caccia più lunga per il secondo colpo, anche perché di solito le occasioni spuntano dopo ferragosto. Osimhen è il sogno di Luciano, ma è destinato a restare tale: questione di costi e clausole. Dalla seconda fila parte Darwin Nunez, pronto a lasciare l’Arabia. 

il saluto di chiellini—  

La fumata nera Vlahovic-Juventus è stata ufficializzata dal direttore delle strategie sportive Giorgio Chiellini e dal presidente Gianluca Ferrero, ieri a Roma per l’evento dello Juventus club Montecitorio: “A me dispiace molto – ha spiegato Chiellini -. Dusan fino all’ultimo ha tenuto alla Juve. È una persona seria. A queste cifre Vlahovic non rimarrà in Italia, comunque è legittimo che cerchi un altro tipo di ingaggio”. Bayern, Chelsea e Barcellona restano in prima linea. Chiellini ha alzato bandiera bianca, come Spalletti. L’ex ct le ha provate tutte. Il 30 ottobre, quando ha preso il posto di Igor Tudor, ha messo il serbo al centro dell’attacco. E in primavera, dopo i quasi quattro mesi ai box di Dusan per il grave infortunio all’adduttore e il conseguente intervento chirurgico, gli ha restituito il posto. Vlahovic ha ripagato la fiducia segnando 4 gol. Alla fine sono serviti più a lui per arrivare in doppia cifra e per rimettersi al centro del mercato che alla Juventus, scivolata in Europa League. DV9 ha chiuso l’ultima stagione con uno stipendio da 12 milioni e per una ragione di status non è voluto scendere sotto gli 8 dei primi anni bianconeri. Anche la Juve ne ha fatto una questione di principio: assecondare le richieste a livello di premi alla firma e commissioni sarebbe stato un po’ come ricomprarsi una seconda volta Vlahovic. 

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rivoluzione attacco—  

“L’addio di Vlahovic? Troppe pretese, legittime per carità. Ma a queste cifre – aggiunge il presidente Ferrero – si allarga la platea dei giocatori che si possono prendere”. John Elkann ha garantito un mercato da scudetto a Spalletti, a partire da un attacco rinforzato e rivoluzionato. Comolli e il ds Marco Ottolini sono pronti a smontare il reparto come un Lego. La priorità è Randal Kolo Muani, affare da 30-35 milioni: l’apertura del francese è totale. I bianconeri proveranno a cedere David ai parigini. Ma il canadese potrebbe diventare anche la chiave per Mateta: il Crystal Palace voleva David già a gennaio, però la destinazione non sembra scaldare lo juventino, almeno per il momento. Resta caldo l’asse con l’Atletico, non solo per il centrocampista Koke. Gli spagnoli non hanno riscattato Nico Gonzalez per 32 milioni, ma l’argentino vuole tornare a Madrid. Nico può diventare un jolly importante per arrivare al 30enne Sorloth.