L’obiettivo sarà riscattare l’eliminazione ai playoff col Bodo Glimt dell’anno scorso. Dopo il campionato e la Coppa Italia, Chivu è chiamato a riscattarsi in Europa
Qualcuno se lo sta già chiedendo da un po’. Soprattutto dopo gli ultimi movimenti: fuori Dumfries, diretto a Madrid, e riflettori puntati forte su Palestra, il grande obiettivo dell’estate interista. Da qui, qualche domanda: che tipo di innesti dovrà fare l’Inter per essere più competitiva in Europa rispetto alla stagione scorsa? Che giocatori servono? Quali investimenti vanno fatti? Perché il pensiero è uno: fatti scudetto e Coppa Italia, bisognerebbe fare la Champions. E l’Inter sta ragionando su questo: un vice Dumfries, almeno due difensori, un centrocampista. Almeno per alzare il livello di competitività europeo.
INNESTI inter—
L’Inter ha centrato due finali di Champions grazie a un ciclo storico. L’anno scorso è uscita ai playoff contro il Bodo Glimt. Per il 2026/27 dovrà alzare il livello. Il primo appunto è sulla difesa. L’Inter è a un passettino da Solet, pronto a sbarcare ad Appiano in prestito con obbligo di riscatto e con un contratto fino al 2031. Andrà a sostituire Acerbi, almeno numericamente. Il francese lì dietro può fare tutto: il braccetto, il centrale puro, il costruttore… alla Bastoni. O alla Bisseck, su cui pende l’occhio del Bayern. Tuttavia, servirebbe almeno un altro difensore centrale. Sul taccuino di Marotta e Ausilio ci sono vari nomi, Muharemovic e Ndicka su tutti, quindi ci si aspetta almeno un altro investimento. Il tutto mentre a De Vrij è stato offerto il rinnovo per un altro anno. Capitolo Bisseck: il tedesco piace parecchio in Bundesliga, con l’offerta giusta può lasciare. Per strappare l’ok a un trasferimento servono almeno 50 milioni.
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Discrete manovre anche a centrocampo. Frattesi dirà arrivederci e andrà sostituito. Può essere la chiave per arrivare a Manu Koné, 25 anni, già cercato l’estate scorsa. I giallorossi lo valutano 50 milioni. Con l’inserimento dell’azzurro si potrebbe chiudere a meno. L’Inter sta seguendo anche l’inglese Curtis Jones, 25 anni, jolly del Liverpool (l’anno scorso ha fatto persino il terzino destro). Il reparto, comunque, è da svecchiare: Barella va per i trent’anni, Calhanoglu e Zielinski ne hanno 32, Mkhitaryan – ormai rinnovato – va i per 38. Restano Sucic, 2003, e Diouf, anche lui ventitreenne. Anche se Chivu lo vede come esterno destro: nelle idee per il prossimo anno dovrebbe fare il vice Palestra. Luis Henrique potrebbe lasciare dopo un solo anno. Se a destra dovesse arrivare l’azzurro dell’Atalanta, l’obiettivo numero uno dopo l’addio di Dumfries, l’Inter può stare tranquilla. L’unico reparto che non sarà toccato resta l’attacco: Chivu, al netto di offerte irrinunciabili, continuerà con capitan Lautaro, Thuram, Pio Esposito e Bonny. In quest’ordine.
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