
DOVEVA ESSERE IL ROLAND GARROS del rimpianto, l’appuntamento parigino orfano del suo re annunciato, Jannik Sinner. E invece, la terra rossa dello Chatrier si è trasformata nel palcoscenico di una delle pagine più incredibili (e impronosticabili) del tennis italiano moderno.
Rimasti senza la nostra stella polare, abbiamo scoperto una costellazione: Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi sono in semifinale! Ed è così sicura la presenza di un italiano nella finale parigina. Con una prova di maturità, cuore e infinito talento, i due azzurri hanno ribaltato ogni pronostico della vigilia, dimostrando che il movimento italiano non è un assolo, ma un’orchestra straordinaria.
Per ritrovare due italiani contemporaneamente nelle semifinali di un Major bisogna infatti sfogliare i libri di storia del tennis in bianco e nero. Ovvero bisogna tornare indietro al Roland Garros del 1960. In quel torneo, Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola si scontrarono nelle semifinali (Pietrangeli vinse poi il torneo).
A che ora gioca Cobolli contro Arnaldi il 5 giugno e dove vedere il match in tv
Il match Cobolli vs Arnaldi del 5 giugno alle ore 19.00 (orario previsto) sarà trasmesso in diretta tv sui canali Eurosport, disponibili sia su Sky sia su DAZN. E sarà visibile anche in streaming su Discovery+, Sky Go e NOW. Al vaglio la possibilità (chiesta dal presidente Fitp, Binaghi) di assistere alla semifinale azzurra in chiaro.
Semifinali Roland Garros 2026: il derby della “nuova guardia”
Fuoco contro ghiaccio: sì, domani ci troveremo di fronte all’entusiasmo sfrontato di Cobolli contro la freddezza geometrica di Arnaldi. I due giocatori, vicini per età, si conoscono molto bene: sarà un match speculare in cui a vincere sarà chi ha più benzina nel serbatoio e chi riuscirà a gestire meglio la pressione emotiva di un derby inedito a questi livelli. Chi arriverà in finale?
Nessuno, alla vigilia del torneo, avrebbe pronosticato Cobolli in semifinale, ma il 24enne romano ha messo in mostra una crescita tecnica e mentale impressionante.
Flavio ha costruito la sua impresa un mattone alla volta, mostrando una tenuta fisica da maratoneta e un dritto che sulla terra battuta ha fatto malissimo a chiunque. La sua è stata una crescita costante nel corso delle due settimane, superando anche i momenti di tensione con la maturità dei grandi giocatori. Grinta da vendere, sfrontatezza agonistica e una capacità unica di esaltarsi nei momenti caldi del match, Cobolli arriva quindi a questo appuntamento con lo status di “outsider di lusso”, spinto dall’entusiasmo della sua prima volta in una semifinale Slam.
Proprio come il suo connazionale, il 25enne Arnaldi ha scardinato i pronostici della vigilia, trovando sulla terra rossa di Parigi la definitiva consacrazione grazie a un tennis solido e a una straordinaria tenuta mentale. Matteo ha affrontato un tabellone di altissimo livello, mostrando una continuità disarmante da fondo campo e una mobilità eccezionale. Il pass per la semifinale è arrivato superando nel derby Matteo Berrettini, costretto al ritiro per infortunio; una vittoria amara per il ritiro del compagno, ma che premia la solidità mostrata da Arnaldi fino a quel momento del torneo.
L’altra semifinale: Zverev vs Mensik
Il torneo ha subìto scossoni enormi con le uscite premature di Sinner e Djokovic e l’infortunio di Alcaraz. In questo scenario, Alexander Zverev (testa di serie numero 2) si ritrova a essere il giocatore con la classifica più alta rimasto in gara e il principale candidato alla vittoria finale.
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Il tedesco ha raggiunto la sua quinta semifinale a Parigi negli ultimi sei anni liquidando nei quarti il diciannovenne spagnolo Rafael Jódar per 7-6, 6-1, 6-3. Dopo aver rischiato nel primo set (sotto 2-5), Zverev ha imposto la legge del suo tennis potente da fondocampo, arrivando a questa semifinale con le pile decisamente cariche e pochi set lasciati per strada.
Dall’altra parte della rete, il 5 giugno alle ore 14.30, ci sarà la favola di questa edizione: Jakub Mensik. Il ventenne ceco ha conquistato la sua prima semifinale Slam della carriera superando nel “derby della nuova generazione” il brasiliano João Fonseca (6-4, 6-3, 7-6). Mensik è stato l’autentico guerriero del torneo, sopravvissuto a maratone brutali sotto il caldo parigino (memorabile la sfida di quasi 5 ore al secondo turno contro Navone, finita con i crampi in carrozzina) e capace di eliminare top player del calibro di Andrey Rublev.