Il difensore gradirebbe un ritorno in A, però la richiesta dei tedeschi è di 40 milioni. Per convincere l’Atletico c’è il jolly Nico
Non c’è tempo da perdere, ma in contemporanea non bisogna lasciarsi dominare dalla frenesia. Il calciomercato della Juventus, già nei primi giorni di gennaio, vive su queste due velocità e sarà destinato a tenere ritmi incalzanti fino agli ultimi pomeriggi di agosto prima del gong finale. Ora, sui tavoli della Continassa campeggiano i dossier di Kim Min-jae per la difesa e di Alexander Sorloth per l’attacco: entrambi impegnati nei test di avvicinamento al Mondiale, sono profili che piacciono parecchio alla Signora e nello specifico a Luciano Spalletti, alle prese con una complessa costruzione della rosa del prossimo anno alla luce di alcuni desideri già rimasti inesauditi. Per saper vincere bisogna saper anche perdere, l’allenatore lo sa, ma l’ex commissario tecnico freme dal rimettersi in gioco al più presto possibile e quindi osserva con interesse le mosse di una dirigenza che, con la Coppa del Mondo al via, sta cercando di seminare in anticipo per poi passare al raccolto quando i frutti saranno maturi.
un nuovo alleato—
Si parte dalla difesa, perché da Monaco di Baviera arrivano le recenti novità. Se non è un segreto che Spalletti abbia indicato Kim come rinforzo ideale in difesa in caso di sacrificio di Gleison Bremer, ora l’allenatore ha anche incassato il “sì” del centrale con cui ha vinto uno scudetto a Napoli nel 2022-2023. Al Bayern Monaco il sudcoreano gioca poco e con la Bundesliga non è mai scoccata la scintilla, così dopo tre stagioni la Signora sarebbe il perfetto biglietto di ritorno per quella Serie A in cui sbocciò alla sua prima – e unica – annata, proprio con Luciano in panchina. Il difensore è a bilancio per i bavaresi per circa 20 milioni di euro e più o meno è questo il suo valore stimato, ma indirettamente il club tedesco ha “sparato” altissimo, forse come messaggio alla Juventus: nessuna svendita. Ovviamente i 40 milioni lasciati trapelare sono fuori mercato per un calciatore escluso dalla cerchia dei titolarissimi, ma probabilmente la mossa è strategica nella speranza di effetti benefici della vetrina mondiale. In ogni caso la pista va seguita con attenzione, perché se Bremer dovesse lasciare Torino “spinto” dalla necessità societaria di fare cassa e colmare il vuoto della mancata qualificazione in Champions League, allora la Juventus busserebbe direttamente in casa Bayern per riunire una coppia da… scudetto.
l’asse con madrid—
Con il definitivo naufragio delle trattative di rinnovo contrattuale per Dusan Vlahovic, però, la priorità assoluta in casa Juventus è legata al ruolo di centravanti, perché di fatto – senza il serbo – ora Spalletti si trova un reparto offensivo senza calciatori adatti al suo gioco. Arkadiusz Milik lascerà Torino, Lois Openda è fuori dal progetto e cerca una meta da raggiungere in prestito e Jonathan David non ha rispettato le attese: sul mercato anche lui. Se Randal Kolo Muani resta l’obiettivo più raggiungibile e nei prossimi giorni è previsto un summit con il Paris Saint-Germain che ha intenzione di cederlo a titolo definitivo per circa 30 milioni di euro, di certo serve un’altra punta in rosa se Spalletti non vuole insistere con uno dei nomi già bocciati in questo 2025-2026. In questo scenario Jean-Philippe Mateta è rimasto in lista sin da quando a gennaio era stato sondato, ma negli ultimi giorni è avanzata con prepotenza la candidatura di Sorloth, dell’Atletico Madrid. I Colchoneros si avvicinano infatti a un’estate di cambiamenti e hanno nel mirino – tra gli altri – lo stesso Vlahovic, con il norvegese che però è reduce da una stagione da prima alternativa e non da titolare, come vorrebbe. Le sue 20 reti stagionali in circa 2800 minuti stuzzicano i bianconeri e l’asse con Madrid è già aperto da tempo per il caso Nico Gonzalez, che dopo un anno in prestito nella capitale spagnola non vuole tornare a Torino. Nel corso del braccio di ferro per l’argentino, presto si parlerà anche dell’attaccante: i suoi agenti sono già stati contattati dalla dirigenza juventina e il segnale ricevuto è quello di un calciatore intrigato dalla Serie A, dopo aver già sperimentato Premier League, Bundesliga e Liga in carriera. In un’estate che dipenderà in gran parte da quanto accadrà nel Mondiale oltreoceano, la Juventus ha deciso di non restare a guardare in televisione: Spalletti freme e c’è un terribile sesto posto su cui sovrascrivere le proprie ambizioni.
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