Una lavapavimenti che sembra uscita da un film di Harry Potter: funziona ma quando la prendi in mano la prima volta fatichi davvero a capire come. Perché Dyson, con la Pencil Wash, è riuscita a mettere tutto (motore, acqua pulita e sporca) nel bastone, creando il primo, vero surrogato elettronico di un classico mocio.
Pesa poco più di 2 kg, e si muove quasi da sola, scivolando sui pavimenti duri con facilità disarmante. L’autonomia? Circa 30 minuti, pochi ma sufficienti per una rapida pulizia quotidiana delle stanze più strategiche (cucina, bagno, magari ingresso). Il design senza filtri (e senza aspirazione) sfrutta un rullo in microfibra che si inumidisce continuamente con acqua pulita, raccogliendo liquidi e solidi in un serbatoio separato. Il formato compatto ha anche ovvi limiti: non c’è una funzione di auto-pulizia (dovrete sciacquare il rullo a mano) e sulle macchie ostinate fatica un po’. Inoltre, meglio specificarlo, non sostituisce l’aspirapolvere: per un risultato perfetto, bisogna aspirare prima.
(queste brevi recensioni escono su L’Innovazione, il mensile di innovazione e tecnologia in edicola con L’Economia ogni ultimo lunedì del mese insieme al Corriere della Sera)