A cosa serve la vitamina D?
La vitamina D ha un ruolo importante in diversi processi metabolici: è fondamentale per avere ossa forti nel tempo, perché agisce sull’assorbimento di calcio e fosforo, mantiene il cuore e il sistema cardiovascolare in salute, insieme anche alla tiroide, e aiuta a ridurre le infiammazioni e a controllare le infezioni.
Il calcio da solo non basta per la salute delle ossa: serve la vitamina D
È la norma per coloro che vogliono supportare la salute delle ossa: mangiare alimenti ricchi di calcio, come il latte, lo yogurt e il formaggio, e assumere integratori di calcio fa parte della routine alimentare quotidiana. In realtà, questa buona abitudine da sola non basta. Pur essendo questi alimenti ricchi di calcio, mangiarli non è sufficiente, perché non offrono calcio biodisponibile, cioè non riesce a essere adeguatamente assorbito dall’intestino. È qui che interviene la vitamina D, favorendo l’assorbimento di calcio. Tra gli alimenti più ricchi di calcio disponibile vi segnaliamo le crucifere, di cui fanno parte il cavolfiore, i broccoli, il cavolo nero, i cavolini di Bruxelles.
Vitamina D e vitamina K sono la combo vincente
Il consiglio di molti medici è di associare l’assunzione di vitamina D e di vitamina K. Se la vitamina D regola il metabolismo del calcio, agendo sulla calcificazione delle ossa, la vitamina K ha la funzione di attivare la proteina osteocalcina, che consente di concentrare la calcificazione a livello osseo, evitando che si depositi nelle arterie, proteggendo così il sistema cardiovascolare da eventuali occlusioni dei vasi sanguigni. Assumere vitamina D e K insieme permette al nostro corpo di utilizzare le dosi di calcio nel modo giusto, facendolo assorbire lì dove c’è bisogno.
Cosa succede se ho carenza di vitamina D?
Se non si interviene, nei casi più gravi di ipovitaminosi D è possibile incorrere in alcune patologie, come quelle del metabolismo osseo (rachitismo, osteoporosi, osteomalacia), e allo stesso modo nell’indebolimento delle ossa mascellari, diventando maggiormente soggetti a parodontite.
Collegati alla carenza di vitamina D vi sono anche l’ipertensione, il diabete, la fibromialgia e patologie neurologiche come la sclerosi multipla
Quali sono i sintomi della carenza di vitamina D?
Per capire con certezza se si ha una carenza di vitamina D è opportuno eseguire delle analisi del sangue, che il medico saprà consigliarvi. Esistono però dei sintomi che funzionano come dei campanelli d’allarme e possono rivelare sin da subito se si è carenti.