Emily scrive su Instagram in occasione del compleanno dell’ex portiere venuto a mancare in un incidente il 16 aprile scorso: “Ci manchi ogni secondo”
Doveva essere un giorno di festa, invece non fa che acuire il senso di vuoto. Il 4 giugno sarebbe stato il compleanno di Alexander Manninger, l’ex portiere fra le altre di Juventus e Siena che ha perso la vita lo scorso 16 aprile in un incidente che ha coinvolto il suo Suv e un treno. Avrebbe spento 49 candeline, avrebbe dovuto passare la giornata moglie e i due figli. Nel giorno del suo compleanno la moglie Emily ha voluto mandargli un pensiero tramite i social. “Per me è strano scrivere qui sopra, per noi non era affatto usuale – ha precisato -. Ma devo farlo. Ci manchi ogni secondo, ci manchi tantissimo. Ti auguro di vivere una meravigliosa giornata in cielo. Eri il miglior padre del mondo. Fino a quando ci rivedremo sarò la migliore madre per i nostri ragazzi”.
la lettera—
La vedova di Manninger ha immaginato come sarebbe stato il compleanno del marito se fosse stato ancora in vita: “Normalmente in questa giornata ti avremmo dato un regalo – ha raccontato -. E poi un bigliettino sia io che i nostri figli. Normalmente avremmo passato la giornata in Italia perché volevi fuggire dalla monotonia quotidiana. Oggi mi sveglio accanto ai nostri figli e sento una profonda tristezza. Mi sento in colpa per non averti comprato un regalo, per non averti scritto un biglietto. E lo stesso vale per i ragazzi. Alex, non posso descrivere quanto ci manchi. Tu ci sei sempre stato per i ragazzi. Abbiamo sempre avuto bisogno di te ed è così ancora oggi. Senza di te è difficile. Farò in modo che ogni giorno i ragazzi si ricordino di te, te lo prometto. Noi tutti ti auguriamo un bel compleanno in paradiso”.
Pronostici sulla Bundesliga generati dalla nostra IA. Prova gratis Gazzetta AI Predictor.
indagini—
La procura intanto aspetta i risultati della consulenza affidata all’esperto di veicoli Gerhard Kronreif per chiarire tutti i dettagli dell’incidente. Si cercano notizie certe circa la velocità alla quale viaggiava il veicolo anche negli istanti precedenti all’impatto, così come sull’utilizzo dei vari pedali (freno e frizione compresi). Verranno inoltre ricostruiti i movimenti dello sterzo per capire se Manninger ha provato a divincolarsi dalle rotaie con qualche manovra e si analizzeranno, inevitabilmente, pure i dati relativi al treno che lo ha travolto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA