di
Francesca Sala
Camilla e Dana Galli avevano 23 e 14 anni. Il tragico incidente alle 19, a Livigno la notizia è arrivata nella notte. Il fratello Teo, anche lui sciatore, è uno dei riferimenti della Nazionale italiana
Giovedì sera stavano tornando a casa. Alle loro montagne, alla valle dove erano cresciute e dove tutti le conoscevano. Camilla e Dana Galli avevano 23 e 14 anni. Dana ne avrebbe compiuti 15 nei prossimi mesi. Due sorelle, due vite ancora all’inizio, spezzate in pochi secondi lungo la strada provinciale 510 Sebina Orientale, nel Bresciano. A Livigno la notizia è arrivata nella notte e si è diffusa rapidamente tra le case, gli impianti, le società sportive. Perché le sorelle Galli, come anche il fratello Teo, erano conosciute nel mondo dello sci.
Dana soprattutto era considerata una delle giovani promesse dello sci di fondo locale. Cresciuta sugli sci, come molti ragazzi dell’Alta Valtellina, si allenava con continuità per lo sci club Livigno e aveva già mostrato qualità che avevano attirato l’attenzione dell’ambiente sportivo. Una passione condivisa con la famiglia e con una comunità che nello sport della neve riconosce una parte della propria identità. Oltre a una serie di titoli regionali e nazionali under 14, aveva recentemente ottenuto il secondo posto nella Coppa Italia Giovani a Saint Barthelemy nella categoria Under16 e l’argento nella staffetta ai Campionati italiani Allievi. Anche il fratello Teo Galli, di 22 anni, è un ottimo sciatore: si è classificato al quarto posto nella sprint ai Mondiali Under23 di Lillehammer ed è uno dei riferimenti della Nazionale italiana.
L’incidente è avvenuto poco prima delle 19, all’altezza del chilometro 14 della Sp510, nel territorio di Iseo. Secondo i primi accertamenti della Polizia Stradale, ancora in corso, la Volkswagen Polo sulla quale viaggiavano le due sorelle si è scontrata frontalmente con una Kia che procedeva nella direzione opposta. L’impatto, avvenuto all’uscita della galleria Montecognolo, è stato violentissimo. Per Camilla e Dana non c’è stato nulla da fare. Quando sul posto sono arrivati i soccorsi, insieme all’elisoccorso e ai vigili del fuoco, le due ragazze erano già morte. I pompieri hanno lavorato a lungo per estrarre i corpi dalle lamiere della vettura, distrutta dall’urto. Ferito invece il conducente dell’altra automobile, un uomo di 64 anni, trasportato in ospedale con diversi traumi. Le sue condizioni sono serie ma non sarebbe in pericolo di vita secondo le prime informazioni raccolte nelle ore successive allo schianto. Resta da chiarire la dinamica esatta dell’incidente. Gli agenti della Polizia Stradale hanno effettuato i rilievi per ricostruire le fasi che hanno preceduto l’impatto e accertare eventuali responsabilità.
A Livigno, però, il tempo dell’inchiesta si intreccia con quello del dolore. In paese si ricordano i sorrisi delle due sorelle, la loro educazione, la passione per lo sport e per la montagna. Dana aveva davanti gli anni delle gare, degli allenamenti e dei sogni. Camilla quelli delle scelte e dei progetti da costruire. «Non ci sono parole di fronte a questa tragedia – il primo commento del sindaco di Livigno, Remo Galli -. Nel rispetto del lutto che ha colpito così profondamente la famiglia, che che sia giusto mantenere il silenzio e il raccoglimento».
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5 giugno 2026 ( modifica il 5 giugno 2026 | 14:09)
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