La leggenda del tennis femminile rientra al Queen’s a 44 anni, ritrovando la forma fisica e da testimonial di un’azienda che produce la molecola più in voga del momento, nata per combattere il diabete e ora usata per la perdita di peso
Ma chi glielo fa fare a Serena Williams? È la domanda tipica in occasione di rientri all’attività, soprattutto in età agonisticamente avanzata. Però la carriera e la vita di questi campioni non ci appartengono ed è opportuno fare un passo indietro, evitando giudizi sommari. Siamo noi appassionati a temere che i nostri ricordi di carriere trionfanti vengano coperti da una patina di malinconia, derivante da epiloghi scadenti o sofferti. Loro, i protagonisti, hanno altro in testa. Certo, nel caso di Serena, non il denaro: è straricca. Può trattarsi di una sfida con se stessi, di voglia di divertirsi ancora e di risentire nuovamente quelle scariche di adrenalina che solo lo sport sa dare ai campioni. E magari di riprendere un discorso rimasto in sospeso, come l’essersi fermata a quota 23 Slam, uno in meno dei 24 dell’australiana Margaret Court.