Il portoghese vuole lasciare il Milan e Theo vorrebbe approfittarne: pronta un’opera di convincimento coinvolgendo Simone Inzaghi

La missione è complicatissima ma perché non provarci, in memoria delle vecchie scorribande in fascia vissute insieme? A Theo Hernandez non sono sfuggiti i desideri del suo amico Rafa di lasciare il Milan. Leao lo ha fatto presente con vigore per la prima volta a fine maggio, cogliendo tutti di sorpresa per tempistiche e modalità. Poi lo ha ribadito ancora nelle ultime ore, sempre dal ritiro del Portogallo: “Ho bisogno di una nuova sfida”. E Theo, che quella nuova sfida l’ha abbracciata un anno fa, si sfrega le mani al solo pensiero di formare nuovamente l’alta velocità con Rafa sul binario di sinistra. Quel treno si chiamava Theao.

fine ciclo—  

Va detto che siamo per il momento a livello di desideri, e non di trattativa. Anche perché nel secondo round coi media portoghesi Leao è stato molto circostanziato: “Una Premier League o una Liga spagnola valorizzerebbero di più il mio talento e me come giocatore”. Dunque Inghilterra o Spagna, in base alle proprie affinità, con la Premier che viene prima di tutti. Non è una novità, se n’era iniziato a parlare già a stagione in corso, quando Rafa non ingranava, faticava e appariva abbastanza evidente come fosse a fine ciclo col Milan dopo sette anni di matrimonio. Fra le varie cose dette dal 10 rossonero, c’è anche questa: “Quando arriverà il momento valuterò le opzioni per proseguire la carriera e continuare a competere ai massimi livelli del calcio europeo”.

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possibilità—  

Insomma, non esattamente un’apertura a destinazioni più o meno esotiche e decentrate. Tant’è vero che – quanto meno fino a questo momento – non hanno fatto effetto nemmeno i dieci milioni netti di stipendio messi sul piatto dal Galatasaray. E se il calcio turco non viene inserito nell’elenco delle possibilità, figurarsi quello arabo. Dove però il denaro in ballo potrebbe essere anche di più. E questa, magari più in là, potrebbe costituire una leva da non sottovalutare. Nel caso specifico Hernandez punta soprattutto sul vero jolly a sua disposizione: il rapporto personale, il ricongiungimento di quel tandem che nel momento migliore è stato probabilmente la corsia sinistra più scintillante d’Europa. E in più a fare da trait d’union ci sarebbe anche Simone Inzaghi. Diciamo che Theo sta allestendo con l’ex tecnico nerazzurro – e di sponda con l’Al-Hilal – un’opera di convincimento in grado di dare risultati. Il resto lo giocherà la presenza di offerte reputate prioritarie da Leao (al momento, di quelle che piacciono a lui non c’è traccia) e soprattutto le tempistiche. Lo scorrere delle settimane, magari entrando nel mese di agosto, potrebbe rivelarsi un fattore a favore del corteggiamento di Hernandez. In fondo quei due sono rimasti insieme in campo per quasi quindicimila minuti.