Milano, 5 giugno 2026 – “C’è una parte della Procura che fa politica” e la candidatura alle prossime Comunali dell’ex procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano ‘Milano Libera’, con la lista a sostegno del candidato sindaco Massimiliano Lisa ne è ”una solida dimostrazione”.
Il sindaco Giuseppe Sala, commentando a margine della cerimonia per il 212esimo anniversario dell’Arma l’indagine sulle concessioni di spazi commerciali in Galleria Vittorio Emanuele II. La nuova inchiesta della Procura di Milano si ipotizzano i reati di turbativa d’asta e corruzione che vedrebbe coinvolti alcuni funzionari comunali.
Massimiliano Lisa è il proprietario del museo Leonardo3 che ha sede in proprio in Galleria e dal cui esposto è partita l’inchiesta. della Procura sul Salotto buono della città. “Ogni giorno che passa sono sempre più perplesso. Leggo che la Siciliano dice ‘non mi ricordo dell’esposto di Lisa’. Ho qualche dubbio. Non ho nessuna prova che non si ricordi, ma una pm così esperta, che ha avuto un ruolo apicale in Procura, si candida con una persona che conosce poco, senza fare alcuna verifica? Questo è incomprensibile”, ha osservato Sala.

Otto indagati tra funzionari del Comune e della Soprintendenza e rappresentanti di società
”Io non faccio mai di tutta l’erba un fascio, non lancio accuse a caso, porto rispetto per le altre istituzioni, anche la Procura, però è evidentemente c’è una parte della Procura che fa politica e con la candidatura della Siciliano credo che ci sia una solida dimostrazione di ciò”.
L’orgoglio
“Vorrei dire una cosa sulla Galleria – ha poi spiegato Sala a “Un Giorno da pecora” su Rai Radio 1 -, quando sono diventato sindaco prendevamo di affitto 28 milioni all’anno, abbiamo fatto un lavoro professionale e oggi ne prendiamo 84 di milioni e non per metterli in banca ma assistiamo chi è in difficoltà. Sulla Galleria abbiamo fatto un’opera straordinaria”.
In questa ultima inchiesta “vedo qualcosa di politico – ha ribadito -, perché nasce da un esposto che è stato fatto da una persona che ha un museo in Galleria in sub appalto, tra l’altro non hanno pagato l’affitto e hanno fatto degli abusi, e questo è documentato perché siamo in causa e lo abbiamo denunciato per diffamazione“.
Adesso questa persona, Massimiliano Lisa, “si candida a fare il sindaco e la pm che aveva in carico la sua denuncia si candida con lui – ha aggiunto -. È un po’ strano, dico solo questo”

Milano, Galleria Vittorio Emanuele e il sindaco Sala
I numeri dell’inchiesta
Otto indagati – tra funzionari del Comune e della Soprintendenza e rappresentanti di società -, ipotesi di reato di corruzione e abuso d’ufficio, un’inchiesta che mette sotto la lente la concessione di spazi, in particolare per eventi privati, nella Galleria Vittorio Emanuele e non solo. La Guardia di finanza ha acquisito negli uffici di Palazzo Marino documenti che riguardano l’assegnazione in concessione d’uso di tre immobili nella Galleria, locali chiamati “ex Verga”, e il bando del 9 settembre 2025 su un altro spazio in via Silvio Pellico 1, nello stesso complesso monumentale.
Approfondisci:
Sotto la lente anche le pratiche autorizzative sull’evento di presentazione del biopic ufficiale “Michael“ sulla vita del cantante Michael Jackson dello scorso aprile e sulla presentazione del nuovo film “Il diavolo veste Prada“ che si è tenuta nello stesso periodo. Poi le pratiche autorizzative su installazioni pubblicitarie chieste dalla società Abu Media srl e Digital Holding srl in piazza Cantore, le concessioni di spazi pubblici alle società Sanctuary e Voodoo Bar Milano e alla Pasticceria Cucchi. Pratiche legate anche a un evento organizzato dalla maison Dior all’Arco della Pace, nel maggio scorso, e anche le concessioni alla maison Montblanc a partire dal 2025.