I rosanero ci riprovano: il tecnico passerà al 4-2-3-1: serve una batteria di trequartisti per alleggerire Pohjanpalo. Con un curioso retroscena per riportare in Sicilia il campione argentino
La proposta c’è stata, sapendo di non aver nulla da perdere, ed è stata gentilmente declinata. È un curioso retroscena di queste prime calde settimane di mercato, che merita di essere subito raccontato. Carlo Osti, ds del Palermo fresco di rinnovo (a breve sarà ufficializzato), ha chiamato il collega Ricky Massara (in uscita dalla Roma) per essere messo in contatto con Paulo Dybala. Detto fatto. La Joya proprio a Palermo si era messo in mostra in Italia prima di andare alla Juve e il suo legame è rimasto forte con la piazza. Osti ci ha provato, offrendogli un contratto. E Dybala ha ringraziato, ribadendo il suo affetto per Palermo, ma declinando l’offerta, preferendo rinnovare (a cifre ben più sostanziose) con la Roma, anche perché ha ammesso di trovarsi molto bene nella Capitale.
vai pippo—
Sarebbe stato il colpo dell’anno (o del decennio, o del secolo) per la B e va apprezzato il tentativo del Palermo. Che ha una voglia matta di salire in Serie A e, dopo quattro tentativi falliti e due semifinali dei playoff perse, è pronto a riprovarci sotto la spinta di City Group. Che non fa un passo indietro sul suo impegno, anzi: rilancia. E lo fa dando continuità al progetto avviato un anno fa con Pippo Inzaghi. Il quale, arrivato sull’onda della promozione con il Pisa e accolto da uno straripante – e non sopito – entusiasmo, ha provato a riproporre lo stesso calcio, con una squadra chiusa e solida ma pronta a ripartire e colpire. Peccato per il Palermo però che in questa stagione abbiano prevalso il coraggio e il calcio più propositivo di Venezia e Frosinone. A dirla tutta anche il Monza ha fatto vedere un calcio più simile a quello di Inzaghi, ma Paolo Bianco aveva una rosa più ricca che garantiva più soluzioni in zona gol. Ed è qui che il Palermo sta lavorando per migliorare l’organico.
le mosse—
La prima novità che Inzaghi sta preparando sarà un nuovo modulo, dal 3-4-2-1 della scorsa stagione (e di Pisa) al più gagliardo 4-2-3-1. Un ritorno alla difesa a quattro, abbassando Pierozzi e Augello accanto a Bani e Ceccaroni (o Peda, o Magnani…), con i solidi mediani Segre e Ranocchia, e un trequartista in più alle spalle del king Pohjanpalo. In porta dovrebbe restare Joronen, l’unico dei tre a scadenza (gli altri sono l’altro portiere Gomis e Bereszynski) al quale sarà proposto il rinnovo. In prestito c’erano Rui Modesto, Veroli e Giovane e solo quest’ultimo potrebbe avere qualche speranza di essere nuovamente richiesto. Si cercherà di cedere qualche giocatore come il deludente Gyasi o il talento Vasic, o il richiestissimo Corona che con Pohjanpalo non ha avuto lo spazio che avrebbe meritato. Di certo la squadra sarà svecchiata, per trovare nei giovani più brillantezza e spensieratezza.
i gol—
Perché Pohjanpalo (24 gol in campionato e uno nei playoff) è indiscutibile, ma non può gravare sempre e solo su di lui il peso dell’attacco. Gli altri 37 gol segnati in campionato se li sono divisi in 12 e il miglior marcatore è stato Ranocchia con 6. Servono altre soluzioni e la batteria dei trequartisti andrà rinforzata. Palumbo e Johnsen sono confermati, potrebbe partire Le Douaron e quindi almeno due elementi sono necessari per giocare sottopunta e garantire una decina di reti. Un nome che piace a Inzaghi resta Liberali, ma non sarà facile strapparlo al Catanzaro. Anche se qui non stiamo parlando di Dybala…
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