Oltre sessant’anni di carriera vissuti sempre in viaggio, tra il calore del pubblico e una seconda giovinezza pop che l’ha resa un’icona anche per i giovanissimi. In questa intervista a cuore aperto, Orietta Berti si racconta con generosità: la partecipazione a Money Road, i segreti di una vita spesa a difendere la propria indipendenza artistica, il dolore per la scomparsa del papà (“Stavo dormendo, mamma venne a chiamarmi”). Ma anche la nuova canzone con Il Rosso (pseudonimo di Matteo Baini, classe 2001, noto streamer e creator digitale italiano) e IAEM (una nuova realtà artistica dichiaratamente nata dall’intelligenza artificiale) dal titolo “Quadri Cuori Picche Fiori”.
Qualche giorno fa è stato il suo compleanno. Come lo ha festeggiato?
“Ero a Malta per un concerto. La sera mi hanno fatto una festa e invece il giorno proprio del mio compleanno è stato un po’ brutto. Vicino all’hotel dove mi trovavo, è scoppiata una fabbrica di fuochi d’artificio. Si sono rotti tutti i vetri, siamo dovuti scendere a piedi in hall e io ero al sesto piano. Ho lasciato la stanza e poi ho raggiunto l’aeroporto percorrendo tutta l’isola al contrario. Il problema è che ho perso la valigia, lì dentro avevo tutto. Un compleanno con il botto, letteralmente…”.
La conosciamo per la sua solarità ma anche lei ha vissuto dolori profondi, come la scomparsa di suo padre in un incidente stradale, quando lei aveva solo 16 anni. Chi l’ha aiutata in quel momento così delicato?
“Da quando è morto mio papà, non riesco più a dormire. Ricordo che stavo dormendo, venne mamma a dirmi ‘vestiti, dobbiamo andare subito a Reggio Emilia perché papà ha avuto un incidente’. Quando siamo arrivate, era già morto. Da quello shock non prendo più sonno, appena mi corico a letto mi sale l’ansia che mi chiude la gola e quindi prendo delle goccine almeno per rilassarmi. Io dormo magari qualche ora in treno o in aereo, quelle mi bastano per tutta la giornata”.
Prima suo marito Osvaldo la seguiva ovunque, poi a causa di alcuni problemi di salute ha dovuto smettere. Le è dispiaciuto?
“Sì, mi dispiace. Ma sarebbe complicato, soprattutto per lui tra viaggi stressanti e il fatto che ormai si fa tutto con il computer. Mi ha aiutato per 40 anni, poi è passato tutto nelle mani di mio figlio Otis. Quando è diventato papà, ha deciso di continuare ma da casa, curando per esempio i miei social. Per quanto riguarda i tour e la tv, c’è sempre mio figlio Omar”.
Che rapporto ha con il tempo che passa?
“Neanche me ne accorgo, io sono sempre in viaggio: in treno, in aereo”.
Come ha gestito il successo, specialmente da giovane?
“Non mi ha mai dato alla testa, mio marito in questo mi è stato molto d’aiuto. Mi diceva: ‘Guarda che magari oggi ci sei, domani chi lo sa’. Alla fine invece dura da più di 60 anni”.
Se dovesse spiegarlo a un giovane cantante, qual è il segreto?
“Prima il mondo discografico era molto diverso, c’erano tante manifestazioni, tanti concorsi. Oggi ce ne sono altre, diverse, sulle piattaforme. Non è come vendere un disco, si parla più di visualizzazioni, di streaming. I tormentoni c’erano anche prima, ma rimanevano di più. Ora è tutto veloce, le canzoni nuove dopo 4 mesi non le ricorda più nessuno”.
Di recente ha partecipato a Money Road su Sky. Che esperienza è stata?
“Bellissima. Mi sono divertita, sono andata nella giungla. Vorrei rifarla, sperando di trovare qualche belva. Non ho visto niente di che, solo qualche scimmietta e un pitone”.
Cosa l’ha colpita della Malesia?
“La vegetazione. C’erano delle spiagge con la sabbia rosa e le palme con delle fronde piene di rami, il panorama era mozzafiato. Il mare veramente blu”.
Lei che è una collezionista d’eccezione, è tornata con qualche cimelio?
“Certo. Ho comprato un servizio per bere il the tutto dorato. Loro hanno la mania per l’oro. E poi una lampadina di Aladino e due elefantini per le mie nipotine, loro ci vanno matte”.
Oggi esce il videoclip del suo ultimo singolo QCPF, com’è nata la collaborazione con Il Rosso, apparentemente così distante da lei?
“Ci ha fatti conoscere Rovazzi (con cui Berti ha collaborato, per esempio, per Discoteca Italiana, ndr). Siamo diventati amici e scherzando ha detto ‘magari faremo un pezzo insieme’, e la parole è stata mantenuta. A Natale farò uscire nuove canzoni, anche con altre collaborazioni. Sarà un cofanetto di 20 pezzi, il mio pubblico più affezionato giustamente vuole qualcosa di fisico tra le mani”.
Che rapporto ha con l’intelligenza artificiale?
“Nel lavoro la uso da due anni ormai. Quando mi arrivano i provini, li faccio rifare da lei con la mia voce. C’è chi dice che toglie il lavoro… nel mio ambito no, dietro ci sono almeno due tecnici per fare un solo provino. Ci vuole sempre una voce base, umana, che lei copia”.
12 volte a Sanremo, quale partecipazione l’è rimasta più nel cuore?
“La prima perché è stata molto emozionante. Ma anche nel 2021, quando sono tornata dopo 29 anni. C’era un’attenzione diversa su di me. Ero circondata da colleghi giovanissimi, potevano essere miei nipoti. Per me quella è stata una svolta: ho conosciuto Fedez e da lì è stata come una seconda primavera per la mia carriera”.
Ci tornerebbe all’Ariston?
“In gara no. A meno che non ci fosse proprio un pezzo bomba tra le mani”.
Quale aspetto le piace di più del suo lavoro?
“Essere sempre in giro, di corsa. Domani devo fare dei TikTok, poi ho un collegamento con una trasmissione televisiva. Per il resto io dagli anni 80 io mi produco da sola, non ho alle spalle una major”.
Ha raccontato che ogni giorno la fermano tanti fan per scattare un selfie. C’è un incontro che l’è rimasto impresso?
“Quelli con i giovani. Mi regalano di tutto, non sto scherzando. I pupazzi con le mie sembianze, delle idee per i miei filmati. Si interessano al mio lavoro e questo mi piace. Un ragazzo dalla Sicilia ha fatto il cubo con la mia faccia. E poi mi mandano tanti gin, sanno che ormai è la mia bevanda preferita”.
E lei li beve?
“No, li tengo per ricordo. Uno me l’ha mandato con il sapore della candeggina, infatti c’è scritto Cande-Gin. Ma io non l’ho aperto”.
Immagino che negli anni le siano arrivate delle offerte, come mai ha scelto di proseguire da sola?
“Perché mi piaceva sperimentare, mi trovo bene, ho sempre avuto delle occasioni buone. Continuo così”.
C’è un collega che ammira particolarmente?
“A me piace sempre Mina, io ho cominciato a cantare nei concorsi con le sue canzoni. Nessuna è come lei. Le cantanti giovani e talentuose ci sono, ma noto che non hanno quella grande personalità come Mina. O come Ornella Vanoni, Patty Pravo per farle qualche altro nome. Loro erano particolarissime”.
Che estate sarà?
“In giro tra i festival delle radio e il mio tour. E poi sarò madrina di un concorso di karaoke. Chi vincerà potrà fare un feat. con me nel prossimo disco. Sarà un talento nuovo, quindi, speriamo di trovare un cantante che abbia belle possibilità vocali”.
Per terminare, sono famose le sue doti culinarie. C’è una ricetta estiva che ci consiglia?
“Ne ho una afrodisiaca di cui ho parlato anche nel mio libro. Taglia a metà un melone, lo pulisce, fa dei buchetti con una forchetta, poi ci mette dentro un bicchiere di Porto. Lo lascia lì un quarto d’ora, e vedrà che buono. Rinfrescante e anche afrodisiaco, io l’ho mangiato ieri sera”.
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