Un’area verde di circa 350 metri quadrati che da tempo è diventata una sorta di bomba ad orologeria per chi vi vive intorno. L’oasi, se così si può chiamare, si trova in via Tasso, nel cuore della Commenda, a pochi metri dal retro del supermercato Interpsar affacciato su viale Porta Adige, e da tempo è diventata un problema per i residenti che pure l’hanno più volte segnalata al Comune. Il problema, in effetti, è evidente dalle immagini ed è ancora più impressionante se si visita il fazzoletto verde di persona: l’area versa in uno stato di totale degrado e abbandono, con alberi morti a rischio crollo, nidi di calabroni e vespe sui rami, sterpaglie alte metri ed erbacce ovunque tanto da aver invaso anche la recinzione dell’abitazione confinante. Per i residenti la situazione è preoccupante anche perché siamo vicini all’estate, periodo nel quale le zanzare proliferano ed il rischio West Nile è dietro l’angolo. Alla preoccupazione si aggiunge poi una certa indignazione, visto che lo scorso 3 marzo è stata firmata un’ordinanza dal sindaco Valeria Cittadin che, fino al prossimo 31 ottobre, impone la manutenzione del verde nelle aree di proprietà privata proprio per contrastare la proliferazione delle zanzare e le malattie trasmesse dagli insetti vettori. Il provvedimento, però, nel caso di via Tasso è stato finora completamente disatteso, nonostante le segnalazioni. Va precisato che il terreno in questione è un’area cortiliva comune a sette fabbricati che comprendono un totale di 45 alloggi, dei quali sei sono proprietà di Ater mentre gli altri 39 sono proprietà di terzi. E proprio Ater, che pure è proprietario di una porzione minima di alloggi, ha fatto sapere che, lo scorso 29 aprile, è stata definita la competenza e la ripartizione della spesa per l’intervento risolutivo. Ma degli sfalci, finora, non si è vista neanche l’ombra.