Sesto senso, intuito, connessione fortissima con il proprio corpo? Qualunque sia la spiegazione, Sharon Stone sapeva che i tumori al seno che le erano stati diagnosticati a inizio anni 2000 dai medici non erano maligni. Se lo sentiva. Lo ha raccontato la stessa attrice americana, oggi 68 anni. Ospite del podcast The Person Who Believed in Me, Sharon Stone ha ricordato quanto avvenuto in quella circostanza: «Uno di questi tumori era più grande dell’intero mio seno sinistro. Il medico venne direttamente a casa mia e mi disse: “Ascolti, pensiamo che dovrebbe sottoporsi a una mastectomia bilaterale. La situazione è molto seria. Quando le masse arrivano a estendersi fin quassù, di solito sappiamo già prima dell’intervento che si tratta di cancro maligno”. Io però gli dissi che non erano maligni, ribadii che mi sarei sottoposta all’intervento, ma che ero certa che non fossero tumori maligni».
La presa di posizione di Sharon Stone
«Continuavo a dire al medico: “Guardate che non ho il cancro”», ha raccontato Sharon Stone nel corso dell’intervista. «E lui mi rispondeva: “Non spetta a lei deciderlo”». Onde evitare rischi, la star del cinema ha quindi scelto di farsi operare, ma l’intervento si è “limitato” allo svuotamento del seno dalle forme tumorali, evitando la doppia mastectomia. Il motivo? Effettivamente la star del cinema aveva ragione e nessuno dei due tumori al seno era di tipo maligno, da cui la scelta di non rimuovere il seno, come sembrava inizialmente fosse necessario. «Ricordo al risveglio dall’anestesia, un gruppo di 12 medici tutti riuniti attorno a me, tanto da farmi chiedere: “Cos’è mai successo”?”. Quindi il medico che mi aveva operato mi disse: “Lei non ha il cancro!”. E io risposi: “Certo che non ce l’ho, ve l’avevo detto”». Quindi Sharon Stone ha spiegato con amarezza di come in quel contesto abbia capito che era finita con il marito Phil Bronstein, il quale contestò fermamente la scelta dell’attrice di farsi operare in via preventiva, arrivando a definire questa decisione «ridicola».