Linea calda tra Torino e Madrid: Alexander da Spalletti in cambio di Nico da Simeone
Giornalista
6 giugno – 10:39 – TORINO
Il calcio toglie, il calcio restituisce. Un anno esatto dopo, uno degli incubi di Oslo può diventare la migliore delle soluzioni possibili per Luciano Spalletti. L’arruolamento di Alexander Sorloth, autore del primo dei 3 gol degli scandinavi all’Italia (6 giugno 2025), non basta a cancellare l’umiliazione subita contro la Norvegia, ma può aiutare l’ex ct azzurro a dimenticare in fretta Dusan Vlahovic. Morto un Papa, se ne fa un altro. Vale anche per i bomber. Neanche il tempo di interrompere le trattative per il rinnovo con il serbo in scadenza di contratto e pronto a svincolarsi, che la Juventus ha cambiato marcia per il nove dell’Atletico Madrid, in nazionale compagno di reparto di Erling Haaland. I bianconeri, dopo il recente blitz nella capitale norvegese, sono rientrati alla Continassa con il gradimento di Sorloth e con un’intesa di massima: contratto di 4 anni a 4 milioni più bonus. I contatti delle ultime ore ore hanno rafforzato la fiducia. La linea Torino-Madrid è caldissima: si tratta. Il club di Diego Simeone ha aperto all’uscita dell’ex Villarreal, autore di 20 gol nell’ultima stagione pur non essendo un titolare. Un passo importante, non ancora decisivo per la Juventus, che infatti continua a lavorare anche su altri tavoli: da Kolo Muani del Psg a Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace. Il primo è stato escluso dal Mondiale e non è alternativo al nove dell’Atletico (Spalletti ne vuole due), il secondo invece sì.
asse torino-madrid—
Alla Continassa non sono spaventati dai 30 milioni più bonus della valutazione del vikingo, a patto che i madrileni siano disposti a trasformare il prestito del bianconero Nico Gonzalez in un acquisto definitivo da almeno 25-27 milioni. Operazioni distinte e separate nei tempi e nella forma, però in qualche modo collegate. Della serie: investo 30 e passa milioni su Sorloth se ho la garanzia di vendere Nico. Ovviamente a Madrid il punto di vista è un altro: se volete il norvegese, fateci uno sconto per l’argentino. Le distanze sono superabili, principalmente per due motivi. Nico si è (ri)promesso all’Atletico e ha detto chiaro e tondo alla Juventus che non si presenterà alla Continassa dopo il Mondiale. Sorloth è più freddo e diplomatico del compagno sudamericano e si è limitato a esprimere parere favorevole per quella che sarebbe l’ennesima tappa di una carriera con la valigia in mano. L’Italia dopo gli inizi in Norvegia e le avventure in Olanda, Danimarca, Inghilterra, Belgio, Turchia, Germania e Spagna: prima dell’Atletico, Sorloth ha segnato in Liga con Real Sociedad e Villarreal.
rivali—
Spalletti, salutato non senza dispiacere Vlahovic, vuole due nove esperti. Meglio se conosciuti: allenati o affrontati recentemente. Sorloth è ancora una ferita aperta per il tecnico di Certaldo. Non a caso appena é spuntato il suo nome, l’allenatore bianconero ha dato il proprio consenso. Non tanto (e non solo) per il gol di Oslo, ma soprattutto per quella sensazione di strapotere fisico che il 30enne di Trondheim gli ha lasciato quella notte e che dopo 365 giorni è rimasta tale e quale. Grosso, ma agile. Abile da prima punta (come con Simeone) ma anche da spalla, come capita in nazionale con Haaland. Un po’ Robin e un po’ Batman. Esattamente come Randal Kolo Muani, per il quale proseguono i contatti con l’entourage e col Psg. Spalletti non ha allenato il francese alla Juventus, dove ha lasciato buoni ricordi e 10 gol in 6 mesi nel 2025, ma lo ha affrontato in Champions ai tempi del Napoli. Da quel momento ha sempre sperato di allenarlo.
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