Tra radio e televisione come speaker di Radio 105 e volto di Forum, Camilla Ghini, figlia di Massimo Ghini, ha costruito la sua strada professionale, passo dopo passo. Un cognome importante che, pur con il suo peso, non l’ha fatta desistere, andando invece sempre avanti e interrogandosi su ciò che verrà in futuro.



Amore e vita

Come raccontato a Fanpage, Camilla Ghini ha ammesso di vivere una fase particolare della sua vita sentimentale. Single «da un po’ di tempo», la 32enne ha spiegato di essersi quasi abituata a una quotidianità fatta di amici, lavoro e dei suoi gatti. «Mi sto quasi abituando. Come l’abituarsi a stare a casa con i gatti», ha scherzato. Dietro l’ironia emerge, però, una riflessione più profonda. Ghini riconosce di avere la tendenza a cercare l’approvazione degli altri e di essere spesso attratta da relazioni complicate. «Scelgo male perché ho un’inguaribile sindrome della crocerossina», ha confessato, spiegando come l’ultima storia importante abbia lasciato segni ancora evidenti.



Il peso del cognome

Figlia dell’attore Massimo Ghini, Camilla non nasconde che il cognome abbia rappresentato talvolta un ostacolo più che un vantaggio. Come lei stessa ha raccontato, il pregiudizio più difficile da gestire non è arrivato dal pubblico, ma dagli addetti ai lavori che spesso hanno attribuito i suoi risultati esclusivamente alla notorietà del padre. «A Forum, quando ho iniziato che avevo 20 anni, mi è arrivata una valanga di schifo», ha affermato.


Parlando del padre, però, prevale l’orgoglio. Camilla ha sottolineato come la carriera di Massimo Ghini venga spesso ridotta ai Cinepanettoni, dimenticando collaborazioni prestigiose con registi e personalità del calibro di Franco Zeffirelli, Giorgio Strehler, Sean Penn e Francis Ford Coppola.

Soprattutto, ha evidenziato il ruolo di “Massimo” come genitore: «È un bravo papà», ha detto la 32enne, raccontando come negli anni abbia imparato a rispettare le inclinazioni e le scelte di tutti i figli, senza mai imporre percorsi prestabiliti.

La bulimia, la musica e i sogni per il futuro

Tra i momenti più delicati dell’intervista emerge il ricordo della bulimia vissuta durante l’adolescenza. Oggi Ghini interpreta quella fase come «una sorta di richiamo d’aiuto», uno sfogo attraverso il quale il corpo cercava di manifestare un disagio più profondo. Guardandosi indietro, alla ragazza di allora direbbe semplicemente di volersi più bene e di avere fiducia nel futuro. Una consapevolezza maturata nel tempo, insieme alla capacità di accettare i propri limiti e le proprie fragilità.


Accanto al lavoro, la sua più grande passione resta la musica. Fan dichiarata di artisti come Ed Sheeran, Taylor Swift, Justin Bieber e The Weeknd, racconta di aver persino cercato di incontrare il cantante britannico nei pressi della sua abitazione umbra. Un entusiasmo che condivide anche con Jake La Furia, collega e amico fraterno, con il quale ha costruito un rapporto che definisce senza esitazioni «da fratelli».


Sul futuro, infine, non ha nascosto di avere qualche rimpianto rispetto alle aspettative che aveva da giovane. «A quest’ora pensavo di avere un marito e dei figli», ha ammesso. La politica, invece, nonostante la tradizione familiare, è una strada che ha escluso categoricamente: «Perché mio padre ci si è rovinato per la politica, nel senso che l’ha presa talmente tanto a cuore che stavamo male tutti per lui». Ma alla fine, guardando il suo futuro la speranza è una sola: «Se un giorno non avrò ottenuto tutto ciò che volevo, almeno mi auguro di essere soddisfatta della mia vita».




Ultimo aggiornamento: sabato 6 giugno 2026, 12:35





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