2026-06-06 19:01:18
Il Papa dal centro di accoglienza di Madrid: «Aprire le porte»

«Sono molto contento di cominciare qui la mia visita a Madrid», «chi è a Madrid, è di Madrid, anch’io sto in mezzo a voi come un madrileno: grazie, Madrid, per questo benvenuto, che mi fa sentire parte di una grande, meravigliosa famiglia in cui, come in tutte le famiglie, avvengono miracoli d’amore. In particolare in questa casa, dove nessuno è lasciato solo». Lo dice papa Leone visitando gli operatori e gli assistiti dal Progetto sociale «Cedia 24 Horas» presso il Centro di Informazione e accoglienza Caritas di Madrid. Si tratta del primo appuntamento del quarto viaggio apostolico di Leone dopo la cerimonia di accoglienza al Palazzo Reale. Leone ha ascoltato alcune testimonianze tra cui quella di una giovane mamma. «Grazie a un sogno e a una piccola porta aperta – ha detto -, piccola nelle dimensioni, ma immensa nella misericordia, Niurka ha dato ad Ares e Atenea la vita, il suo amore di mamma e la promessa di un futuro felice». 

2026-06-06 17:15:45
In oltre 130.000 in strada a Madrid per dare il benvenuto al Papa

Sono circa 130,000 le persone che hanno salutato oggi Leone XIV lungo il percorso compiuto a Madrid sulla papamobile tra il Palazzo Reale e la Nunziatura Apostolica, secondo i dati diffusi dalla prefettura. Il corteo ha attraversato Plaza de Espana e le vie Princesa, Alberto Aguilera, Carranza, Sagasta e Genova, tra ali di folla che hanno accompagnato il passaggio del pontefice con applausi e cori di ‘Viva il Papa! e ‘Estamos contigo!’, siamo con te. Giunto a Plaza de Colon, Leone XIV è salito su un’auto chiusa per raggiungere la Nunziatura Apostolica sull’Avenida Pio XII. Durante il tragitto, Leone ha più volte impartito la benedizione ai fedeli. Intorno alle 14:17 è giunto alla Nunziatura Apostolica, dove circa 600 persone lo attendevano al grido di ‘Con Papa Leon!’, e ‘Asomate al balcon!’, affacciati al balcone. Alcuni, come Laura, 49 anni, che assiste la sorella Maria in sedia a rotelle, sono venuti con grandi gruppi di fedeli partiti dalla diocesi di Madrid per poter vedere da vicino il pontefice. «Voglio condividere la fede con le altre persone, che vogliono vivere questo momento in comunione», ha spiegato. Un altro folto gruppo di 300 persone è venuto con la Pastorale Giovanile di Valladolid, in Castiglia e Leon, guidata dal sacerdote Marcos. «E’ un’occasione da non perdere, da 15 anni non veniva un Papa e Leone XIV sta suscitando molta affinità tra i giovani», ha spiegato in dichiarazioni ai media. Il programma del Papa prevede nel pomeriggio una visita al centro per persone vulnerabili e senzatetto ‘Cedia 14 Horas’ gestito dalla Caritas, a Carabanchel. Successivamente, Leone tornerà sulla papamobile per dirigersi, lungo il Paseo de la Castellana, a Plaza de Lima, dove alle 20:30 presiederà una veglia con i giovani e risponderà alle loro domande in un incontro che si annuncia particolarmente partecipato.

2026-06-06 17:15:13
Alluvione di ‘Viva il Papa!’ nel primo bagno di folla di Leone XIV a Madrid

Un’alluvione di grida di ‘viva il Papa!’ e ‘Madrid te quiere!’, Madrid ti ama, ha accolto il primo bagno di folla di Leone XIV per le strade di Madrid a bordo della papamobile. Il pontefice ha lasciato il Palazzo Reale per dirigersi verso la Nunziatura Apostolica, lungo l’itinerario che lo ha portato attraverso la centrale Plaza di Spagna, Calle della Princesa, i Boulevard di Madrid e fino a Plaza Colon, dove è stato celebrato dall’entusiasmo di pellegrini, con cori di benvenuto da fedeli, turisti e residenti, assiepati dietro le transenne. In Plaza Colon il pontefice si è trasferito a bordo di una berlina blindata, per raggiungere la Nunziatura Apostolica, che sarà la sua residenza nella capitale. Era stato espresso desiderio di Leone poter attraversare Madrid a bordo della papamobile scoperta, per essere vicino ai fedeli, nonostante le rigide misure di sicurezza. 

2026-06-06 17:14:56
Il Papa: «Me o Bad Bunny? Giovani magari ora scelgono lui»

Sull’aereo papale papa Leone non elude le domande dei giornalisti nemmeno su Bad Bunny che si trova a Madrid per dieci concerti consecutivi. «Sono molto contento dei resoconti che sto ricevendo», sull’aumento delle conversioni», ha detto, «i giovani che cercano qualcosa di più, essendo cresciuti in molti casi senza quella, se vogliamo, dimensione spirituale nella loro vita, si rendono conto che c’è un vuoto, una mancanza di senso, e forse la mia visita contribuisce a risvegliare ulteriormente qualcosa, che non sanno nemmeno definire con precisione». «Se si trovassero di fronte alla domanda: vogliono vedere Bad Bunny o il Papa – ha detto quindi sulla concomitanza della sua visita con gli show della star portoricana -, credo che molti sceglierebbero Bad Bunny. Ma penso che ci saranno anche alcuni qui per vedere il Papa. E questo la dice lunga, sapete».

2026-06-06 17:14:00
Felipe VI: «Abusi non sono né possono rappresentare immensa comunità»

Nel suo discorso di benvenuto a Leone XIV, Felipe VI ha fatto riferimento per la prima volta agli abusi in ambito ecclesiastico. Nel sottolineare «l’enorme lavoro sociale» della Chiesa, il monarca ha rilevato che «non può esserci contrasto maggiore con tutto questo che il dolore causato dai casi di abuso, che non sono né possono essere rappresentativi dell’immensa comunità ecclesiale». Il re ha riconosciuto che «la chiarezza e fermezza» del Papa «sono fondamentali nel processo di guarigione e riparazione del danno inflitto: lo sono per le vittime, per i fedeli, per la Chiesa e per la società nel suo insieme», ha rilevato. Felipe VI ha infine richiamato l’appello di Leone XIV, dopo l’elezione a «successore di Pietro e Vescovo di Roma» alla costruzione di «ponti con il dialogo e l’incontro», indicando nell’unità la via per la pace in tempi di incertezza. 

2026-06-06 17:13:31
Felipe VI al Papa: «Dignità diritti e umani sono i nostri numeri primi»

«La dignità della persona, i diritti umani, i valori democratici e la legalità internazionale devono continuare ad essere i nostri numeri primi». E’ la formula simbolica scelta da Felipe VI nel suo intervento alla cerimonia di benvenuto al papa Leone XIV al Palazzo Reale.

Con una metafora matematica, il sovrano ha sottolineato i fondamenti della convivenza civile, auspicando che questi principi «siano l’aritmetica della libertà, dell’uguaglianza e della giustizia: quella che somma e moltiplica, non quella che sottrae e divide», ha detto in riferimento alla polarizzazione. Nel discorso, i re ha anche citato la prima enciclica del pontefice, Magnifica Humanitas, definendola «un testo umanistico», che non esprime una visione «catastrofista», ma una «prospettiva di speranza e di ottimismo nell’essere umano», soprattutto di fronte alle sfide poste dall’intelligenza artificiale». Il re ha fatto appello alla «empatia, la comprensione e l’ascolto» in un mondo «annegato di dati e messaggi». «Quando l’attenzione è nell’altro, in chi abbiamo davanti, possiamo identificarci con il suo dolore, con la sua gioia, con le sue debolezze e punti di forza, possiamo metterci al suo posto. Solo se impariamo a comprendere le ragioni degli altri, a cercare un terreno comune o di accordo, riusciremo ad avanzare assieme», ha aggiunto.

2026-06-06 17:13:02
Il Papa in Spagna: «No alla paura dell’islam, sicurezza viene dal dialogo»

«Occorre, specialmente da parte di chi ha responsabilità economiche, politiche e istituzionali, un salto di qualità, un’inversione di rotta negli investimenti su scuola, università e ricerca, sulle comunità locali e sulla società civile come vivaio di partecipazione e di mediazione culturale. La sicurezza, che troppo spesso ci illudiamo venga dalle armi e dai muri, matura piuttosto nell’imparare a fare strada con l’altro, a crescere insieme, fianco a fianco». Lo dice il Papa nel suo primo discorso in Spagna incontrando autorità, società civile e corpo diplomatico nel Palazzo Reale di Madrid. Leone fa riferimento alla storia della Penisola iberica segnata dalla forte presenza musulmana e cita i filosofi Averroè e Maimonide. «Lo testimonia la vostra stessa storia – afferma Leone -. La presenza dell’Islam nella Penisola iberica costituì una realtà politica, culturale e religiosa di lunga durata. Durante quel periodo non vi fu soltanto confronto, si cercò di creare uno spazio di contatto, conversazione e dialogo sul senso della verità tra cristiani, musulmani ed ebrei». «Evitiamo parole che umiliano o contrappongono – esorta quindi citando la sua enciclica Magnifica Humanitas -. Scegliamo la chiarezza che illumina e la franchezza che apre vie. Non benediciamo entusiasmi ingenui, non alimentiamo paure sterili. Piuttosto, indichiamo criteri di discernimento» come «dignità della persona, destinazione universale dei beni, opzione per i poveri, cura della Casa comune, pace» e «traduciamoli in prassi: progettazione responsabile, valutazioni d’impatto umano e sociale, inclusione dei più fragili, alfabetizzazione digitale, ricerca e industria orientate alla giustizia e alla pace». «Maestà, Altezze Reali, Signore e Signori – conclude -, esprimo apprezzamento al vostro Paese per la sua fedeltà al diritto internazionale e al multilateralismo, che si traduce in un attivo impegno per la pace e la solidarietà fra i popoli. Al tempo stesso, incoraggio a coltivare anche al suo interno il dialogo e l’amicizia sociale, a tenere conto del punto di vista dei poveri e dei giovani nell’immaginare il futuro, a volgere in positiva armonia le istanze di autonomia e quelle di unità, a favorire il processo di unione europea, non in contrapposizione ad altre potenze, ma come dono per l’intera famiglia umana. Dio benedica la Spagna!».

2026-06-06 13:13:18
Il Papa in Spagna: rifuggire gli approcci identitari

«Invito tutti ad abbandonare le narrazioni divisive e polarizzanti della vostra realtà sociale e della sua storia, per passare dalle sterili semplificazioni all’apprezzamento della complessità. Vedo qui una specifica vocazione dell’Europa, di cui la Spagna è protagonista originale e fondamentale. È il dono che il Vecchio Continente può fare al mondo se vuole rimanere giovane, come giovane è chi sente di avere un futuro: apprezzare la complessità, non negarla», «rifuggire quegli approcci identitari che sembrano rendere tutto chiaro, ma popolano il mondo di fantasmi e di nemici». Lo dice il Papa nel primo discorso in Spagna

2026-06-06 13:12:52
Il Papa: in Iran non è una guerra giusta

«Credo sia stato già dichiarato con molta chiarezza: viene meno, lì, una guerra giusta, il problema è che la teoria della guerra giusta viene da secoli passati, quando non si immaginavano le armi e la capacità di distruzione che l’uomo ha oggi. E tutto come dico nell’enciclica…». Lo ha detto papa Leone a bordo dell’aereo papale diretto verso Madrid rispondendo alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto se in Iran sia una guerra giusta. Del tema della guerra giusta il Papa parla nella sua recente enciclica Magnifica Humanitas.

2026-06-06 11:53:50
Mondiali, il Papa: tiferò Usa

Il Papa ai mondiali di calcio che stanno per iniziare tiferà USA. «Farò sicuramente il tifo per gli Usa ai mondiali di calcio ma non so quante partite avrò modo di vedere», ha detto Prevost sul volo che lo portava in Spagna come riportano i media al seguito.

2026-06-06 11:16:45
Il Papa: abusi del clero ferita ancora aperta

Quella degli abusi sessuali è «una ferita ancora aperta». Lo ha detto Papa Leone a bordo dell’aereo papale diretto a Madrid, dove inizia da oggi il suo quarto viaggio apostolico internazionale. Leone ha spiegato ai giornalisti che incontrerà alcune vittime, ma purtroppo “è impossibile ricevere tutte quelle che lo vogliono».

2026-06-06 10:30:32
ll Papa: per l’Ucraina bisogna spingere sul negoziato

«Il messaggio è già nel l’enciclica, Bisogna promuovere anche il negoziato, si stava almeno facendo qualche sforzo ma veramente bisogna spingere perché la violenza abbia una conclusione della violenza e della guerra»: lo dice Papa Leone interpellato a bordo dell’aereo sulla situazione in Ucraina dopo le prove di dialogo, già fallite tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello russo, Vladmir Putin.

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Il programma della prima giornata della visita di Papa Leone in Spagna, dopo l’accoglienza ufficiale da parte delle autorità spagnole all’aeroporto internazionale Adolfo Suarez Madrid-Barajas, proseguirà con la cerimonia di benvenuto al Palazzo Reale di Madrid. Qui il Papa alle 11:30 farà il suo ingresso nella Plaza de la Armeria del Palazzo Reale, scortato a cavallo dallo Squadrone della Guardia Reale, dove sarà accolto all’arrivo dai sovrani, e dalla principessa delle Asturie Leonor e l’infanta Sofia in tribuna. Dopo gli inni nazionali della Città del Vaticano e della Spagna, e il tradizionale saluto di 21 colpi di cannone, Leone XIV e Felipe VI passeranno in rassegna il picchetto d’onore. Dopo l’udienza in visita di cortesia con i re di Spagna, Leone XIV prenderà parte a un incontro con le autorità del Paese, rappresentanti della società civile e membri del corpo diplomatico. Leone XIV si trasferirà poi alla Nunziatura Apostolica, la sua residenza durante il soggiorno nella capitale fino al 9 giugno. Il pontefice effettuerà il primo tragitto in papamobile nelle strade della capitale.


APPROFONDIMENTI

Il programma

Nel pomeriggio, alle 17:50, Leone si recherà al Centro di Informazione e Accoglienza per visitare gli operatori e gli assistiti del progetto sociale ‘Cedia 24 Horas’, realtà impegnata nel sostegno alle persone in condizioni di vulnerabilità. La giornata si concluderà in serata con una veglia di preghiera insieme ai giovani in Plaza de Lima, uno degli appuntamenti centrali della visita pastorale nella capitale spagnola, «concepita come un festival della fede di marcata dimensione mariana» – segnalano gli organizzatori – con la preghiera del rosario e la presenza della Vergine dell’Almudena, che culminerà con la parole del Papa e le un momento di adorazione eucaristica.


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