Josef Pröll, presidente della federcalcio austriaca, ha parlato del futuro del dirigente tedesco: “Conosce le nostre risorse, deve prendere una decisione”. E i rossoneri aspettano
Se da una parte il Milan pressa, dall’altra la federcalcio austriaca mette un freno e fa la sua parte. Uno tira da una parte, uno dall’altra. E Ralf Rangnick, è in mezzo. Aspetta, osserva, riflette. Intanto allena e fa riferimento solo alla federazione, dribblando ogni riferimento al futuro e al mercato. Così una mossa è arrivata da Josef Pröll, presidente della ÖFB, la federazione calcistica dell’Austria. “Abbiamo avuto vari incontri, vogliamo trattenerlo fino all’Europeo 2028. Conosce le nostre risorse, spetta a lui prendere una decisione”, ha spiegato all’intervallo della partita di qualificazione ai Mondiali femminili della nazionale austriaca contro la Slovenia.
palla a rr—
Già, a lui. Cosa vuole lui? Questa è la grande domanda. Quello che si sa è che Rangnick è partito con l’Austria per gli States senza aver dato una risposta alla federazione. Sa che loro lo terrebbero volentieri, ma allo stesso tempo sono mesi che il contratto è pronto e lui non firma. La sensazione è che la risposta – in un modo o nell’altro – arriverà nei prossimi giorni. Magari prima dell’inizio del Mondiale (il debutto dell’Austria sarà martedì 16 giugno contro la Giordania). Il Milan la settimana scorsa è stato a Vienna, facendo un passo concreto. Oggi la federazione ne ha fatto un altro. Ralf resta in mezzo. Toccherà a lui sciogliere le riserve.