di
Carlotta De Leo

La denuncia dell’Ama, ma la lastra di marmo è stata prelevata per incidere anche il nome della compagna Sagitta Alter recentemente scomparsa

E’ durato qualche ora l’allarme (risultato falso) sulla scomparsa della lapide del grande attore Gigi Proietti nel cimitero monumentale del Verano a Roma. 

Nella serata di sabato, l’Ama – l’azienda municipale  che gestisce il verde e i servizi cimiteriali della Capitale – ha comunicato in una nota che «alcuni ignoti hanno danneggiato e rubato la lapide della tomba» del Mattatore simbolo della romanità morto a novembre 2020 all’età di 80 anni. In realtà però, era stata la famiglia a dare indicazioni per rimuovere la lapide al fine di incidere anche il nome della  compagna di Proietti, Sagitta Alter, recentemente scomparsa. 



















































Nessun atto di vandalismo, quindi, sulla lapide di marmo nero nera su cui è inciso un epitaffio dorato in latino: «hic iacet pulvis, cinis et nihil» («qui giace polvere, cenere e il nulla»). Dopo la scoperta (avvenuta nel pomeriggio) al Verano, l’Ama aveva immediatamente denunciato il danneggiamento alle forze dell’ordine e messo a disposizione  le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza per rintracciare i responsabili. Ma l’allarme è durato poco, visto che  non si trattava di un furto ma di un’operazione autorizzata: la lapide sarà presto ricollocata. 


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6 giugno 2026 ( modifica il 6 giugno 2026 | 22:31)