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Alice Scaglioni, inviata a Palermo
Festa fino a notte fonda, Elton John ha cantanto «Your song» per gli sposi. Ma la giornata è stata dominata dalle polemiche per un titolo del «Telegraph» che definiva Bagheria «il covo della mafia»
DALLA NOSTRA INVIATA
BAGHERIA – Villa Valguarnera era blindatissima. Massimo riserbo, da parte degli addetti alla sicurezza, i poliziotti, i lavoratori che abbiamo incontrato mentre arrivavano già dal mattino. La festa di nozze di Dua Lipa e Callum Turner a Bagheria è stata circondata da un’aura di mistero.
Quando si comincia? A che ora arrivano? Il via alla festa è stato alle 17, i primi ospiti sono arrivati un’ora prima. Si diceva che abbiano potuto usufruire di truccatori e parrucchieri direttamente nella villa.
Prima della cena, allestita nelle sale della dimora e preparata anche da chef bagheresi, Dua Lipa e Callum Turner si sono detti nuovamente sì davanti ai circa 200 invitati. Sulle sedie disposte sul prato per gli invitati, adornate con un nastro bianco, un sacchettino con le iniziali dei due separate da un cuore e un fazzoletto con scritto «Rimani pazzo di me per sempre». Presente anche un photo booth a disposizione degli invitati, per consentire loro di scattare le proprie foto ricordo da portare con sé. La tenda era decorata con i nomi dei due sposi. Al termine del banchetto, dj set all’aperto con un sofisticato sistema di amplificazione per evitare che la musica si propagasse all’esterno della villa.
La fine delle celebrazioni? «Noi stacchiamo alle 6», hanno detto gli addetti della sicurezza. La zona attorno al gioiello del ‘700 era stata chiusa al pubblico a partire dalle 14: dopo accesso consentito solo per i clienti delle poche attività aperte (due parrucchieri, un negozio di abbigliamento, uno di articoli per la casa) e per i residenti. Il sindaco ha confermato che non c’era alcuna no fly zone, ma l’organizzazione ha garantito che la zona fosse al riparo dai droni.
E gli ospiti? Confermato – dopo un chiacchiericcio durato giorni – Elton John, che si è esibito al pianoforte e ha cantato la famosissima «Your Song» per gli sposi. Così come Donatella Versace, la cantante Charli XCX con il marito George Daniel, il dj Mark Ronson con la moglie Grace Gummer, attrice e figlia di Meryl Streep, l’attore Joe Alwyn (ex di Taylor Swift). Circolava insistentemente anche il nome di Madonna, ma due fonti interne sostenevano che non fosse presente. «Si citano tanti nomi che poi non ci sono, ma non le posso dire altro», ci spiegano. Il via vai di furgoni, autobotti e minivan è stato continuo durante la giornata e secondo alcuni bagheresi che hanno casa lì vicino, Dua Lipa sarebbe stata già a Villa Valguarnera ben prima dell’arrivo dei primi ospiti.
Intorno alle 17.30 erano arrivati praticamente tutti, «forse manca un’auto o due». Verso le 18.15 gli ultimi van – almeno quattro – scortati dalla polizia. C’è stata – come sempre accade – anche qualche piccola scena di colore. Un autista è scappato da un bar nei pressi della zona recintata correndo dopo una veloce telefonata: «La mamma di Dua Lipa ha dimenticato le scarpe in macchina, devo andare», ha detto alla barista uscendo.
Come aveva confermato al Corriere il sindaco della città, sono stati coinvolti centinaia di giovani del territorio, ingaggiati come camerieri e personale di sala, come addetti alla sicurezza e cuochi per la realizzazione del menu. I lavoratori hanno dovuto lasciare il cellulare all’ingresso, presso un gazebo allestito per l’occasione. Venerdì una misura simile per chi lavorava alla prima festa degli sposi nel centro storico di Palermo.
Come accaduto venerdì, anche ieri non sono mancate le polemiche, smorzate dal sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli. Prima gli strascichi delle contestazioni a Palermo, con alcuni commercianti di Bagheria che lamentavano un minor afflusso di clienti per le chiusure, poi quel titolo del Telegraph che indicava Bagheria come «il covo della mafia», da cui il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani aveva invitato i due sposi a dissociarsi. «Comprendo le lamentele per le chiusure, ma non c’era alternativa – ha detto Tripoli al Corriere – Fanno parte di un piano di sicurezza richiesto dalla Questura». E sul titolo del Telegraph: «Chi protesta si è fermato solo al titolo, poi modificato. Il pezzo dice tutt’altro. Sono polemiche assurde per me, io vorrei 100 matrimoni di Dua Lipa all’anno – conclude -. Un evento così ci deve far capire che bisogna fare di più».
7 giugno 2026 ( modifica il 7 giugno 2026 | 00:59)
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