Viareggio, 6 giugno 2026 – “Siamo a 94mila iscritti, il partito è partito, non ci ferma più nessuno”: suona la carica il leader di Futuro Nazionale, l’ex generale Roberto Vannacci, a margine della presentazione nella città dove Vannacci vive, Viareggio, dei quattro deputati passati dalla sua parte.

Le nuove entrate
Si tratta degli ex leghisti Domenico Furgiuele e Gianangelo Bof e degli ex azzurri Attilio Pierro e Davide Bergamini (quest’ultimo già leghista), insieme all’ex eurodeputato Antonio Maria Rinaldi.
“Siamo contenti di avere questi cinque nuovi ingressi in Fn – ha detto Vannacci – Non siamo noi che facciamo la questua ma sono loro stessi che si sono rivolti a noi perché credono nel progetto e nel fatto di portare avanti questa novità politica degli ultimi 15 anni in Italia. Ci sono anche tanti sindaci, consiglieri comunali e molti consiglieri regionali che ci hanno contattato e molti quelli che ci hanno già raggiunto. Questo dimostra anche quello che Fn vuol portare avanti”.

Roberto Vannacci a Viareggio (foto Aldo Umicini)
Il caso Pozzolo
Presenti in sala anche gli altri deputati vannacciani, tra cui Emanuele Pozzuolo, protagonista in questi giorni di un nuovo caso dopo quello dello sparo alla festa di Capodanno. Il deputato di Futuro Nazionale infatti è uscito di strada con il suo suv Mercedes sulla superstrada per Biella, finendo con l’auto tra la vegetazione oltre il guardarail. Secondo lui proprio la pioggia sarebbe stata la causa dell’incidente. Ma i test alcolemici, ai quali si è sottoposto volontariamente, hanno rivelato che aveva un tasso due volte sopra la norma.
Vannacci non ha dubbi, però: Pozzolo va perdonato. Sono cose che capitano. Le sue parole precise: “Così come non ho abbandonato mai nessun uomo sul campo di battaglia, così non lascio indietro nessuno del mio partito”, “la legge è uguale per tutti. Perché ci sono delle norme diverse che devono essere applicate a certe categorie di persone? A me mette in imbarazzo sempre quando qualcuno sbaglia o infrange delle norme, però sono le vicende della vita, e la gente che infrange le norme paga per quello che ha fatto o qualcuno dovrebbe pagare di più?”. Poi ha fatto un riferimento al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che “si è catapultato dalla sua assessora (Cristina Manetti, ndr) che viaggiava sulla corsia di emergenza e l’ha accompagnata in prefettura tutto preoccupato”.
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La legge elettorale
L’occasione viareggina è stata anche utile per parlare della possibile, nuova legge elettorale. “Mi batterò fino alla fine per le preferenze – ha detto Vannacci – Se non dovessero entrare nella legge elettorale non farebbe altro che avvalorare la mia ipotesi che i partiti hanno paura dei cittadini. Che è terribile. Sia a sinistra, che ha approvato il Rosatellum, sia a destra, hanno paura della sovranità popolare. Ecco perché Futuro nazionale sta esplodendo, perché sembra essere l’unico che invece non ne ha paura e vuole riportarla in mano ai cittadini”. Per Vannacci, “la preferenza c’è alle amministrative, alle regionali, alle europee e alle politiche invece deve essere l’unico posto dove deve essere proscritta. Presenteremo un emendamento parlamentare su questo e anche per la raccolta firme digitale per i partiti: si può fare per il referendum e non capisco perché non si possa fare per le elezioni”.
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Le stoccate ai possibili alleati
Alla costituente di Futuro Nazionale, ha detto Vannacci, “abbiamo invitato tutti i partiti rappresentanti nel Parlamento italiano. Manterremo una sedia per loro, fino all’ultimo momento, dall’estrema sinistra all’estrema destra. Mi auguro che i rapporti siano buoni con tutti i partiti, sia di destra che di sinistra. Una cosa però è chiara, noi non cederemo un millimetro su quello che è il nostro impianto valoriale. La coalizione è possibile purché le linee rosse non vengano oltrepassate”. E la domanda che si fanno in molti è: come farà questo “impianto valoriale” a convivere con l’elettorato liberale, leggasi Forza Italia?
Vannacci non elude il tema: “Marina Berlusconi mi può stare simpaticissima, non capisco perché parli a nome di Forza Italia quando non svolge un ruolo politico. Le coalizioni e le alleanze si fanno sulla base di punti programmatici e di ideali, se questi vengono a coincidere e allineare tutto è possibile. Ma questo è il limite oltre il quale non andremo. E sono punti di estremo buonsenso”. A buon intenditor…