A Valdebebas i soci scelgono il numero 1 dopo vent’anni senza vera contesa elettorale al termine di una campagna segnata da promesse di mercato clamorose. Urne chiuse alle 20, poi il verdetto
Dal nostro corrispondente
Madrid
7 giugno – 12:57 – MILANO
Il papa Leone XIV a Cibeles per officiare la messa del Corpus Christi, i madridisti a Valdebebas a votare per le elezioni presidenziali. Madrid assediata dai fedeli, Real Madrid di fronte a una giornata storica: erano vent’anni che non si votava per eleggere il numero 1 della Casa Blanca. Alla Ciudad Deportiva sono chiamati circa 70.000 aventi diritto al voto, che devono esprimere la loro preferenza per il presidente uscente, Florentino Perez, 79 anni e alla ricerca dell’ottavo mandato, in carica dal 2000 al 2006 e dal 2009 ad oggi, o per lo sfidante Enrique Riquelme, impresario di 39 anni.
elezioni anticipate—
Dal 2009 Florentino ha vinto per acclamazione, unico candidato senza concorrenza. Poteva presiedere il Madrid fino al gennaio 2029, il 12 maggio al culmine di una conferenza stampa assurda ha deciso di indire nuove elezioni, sicuro del fatto che lo sfidante non avrebbe mai raccolto i 193 milioni di euro di patrimonio personale necessari per presentarsi. Riquelme l’ha fatto ed eccoci qui. Abbiamo vissuto due settimane di campagna elettorale molto divertenti, e con promesse spettacolari. Eccole.
perez, Mou e 50 milioni—
Florentino Perez ha in tasca 3 contratti, e in mente un’offertona. Pagherà al Benfica addirittura 15 milioni di euro per la clausola di Jose Mourinho, licenziato dal Fenerbahce il 29 agosto scorso. Poi ha l’accordo con il centrale francese de Liverpool Ibrahima Konate, che arriva svincolato, e pagherà anche i 20 milioni di euro della clausola necessari per prelevare Denzel Dumfries dall’Inter. Poi ecco la bomba: “Se sarò rieletto martedì presenterò un’offerta da 150 milioni per un giocatore top, del livello di Cristiano Ronaldo. Appartiene a una grande squadra della Champions ma non è della Premier League, non è Olise e non è Kane, ma ripeto, sarà l’offerta più alta mai fatta dal Real Madrid”. Parole di Perez, con il toto-nomi che è andato verso Vitinha e Joao Neves del Psg e lo stesso Olise, nonostante la smentita.
riquelme e le bombe—
Da parte sua Riquelme ha preso con sé una bella fetta di madridismo storico, Del Bosque, Casillas, Hierro, Raul, in varie posizioni, e poi ha promesso nientepopodimeno che Erling Haaland e Rodri, vincolati al Manchester City fino al 2034 e al 2027 rispettivamente. E poi ha detto che se sarà eletto lunedì spedirà il suo direttore sportivo, Raul, a parlare con Jurgen Klopp. Il tecnico tedesco, che ha più volte detto di no a Florentino, ha subito fatto sapere a Riquelme di evitare il viaggio di Raul perché non ha intenzione di lasciare la Red Bull, il padre di Haaland, Alfie, e la sua agente, Rafaela Pimenta, hanno assicurato che Erling non si muove.
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seggi chiusi alle 20—
E allora non resta che aspettare: si vota dalle 9 e stasera alle 20 si chiudono i seggi a Valdebebas e poco dopo sapremo chi occuperà la poltrona più importante della Casa Blanca fino al 2030. E poi partirà la caccia alle promesse da mantenere.
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