L’interesse dei club inglesi per l’attaccante dell’Atletico complica il lavoro di Comolli, anche perché gli spagnoli non hanno fretta di cedere. Serve uno scatto pure per Kim e Brahim Diaz

L’’estate sarà lunga per la Juventus, ma lo è anche la lista di caselle da spuntare. L’amministratore delegato Damien Comolli sta muovendo i primi pezzi sulla scacchiera per assicurare a Luciano Spalletti una rosa rinforzata come richiesto, ma intanto qualche “no” è già arrivato e ogni obiettivo che sfuma finisce per dare l’impressione che il tempo corra sempre più velocemente. È il caso di Alexander Sorloth, per esempio, per cui la Juventus ha provato ad accelerare negli ultimi giorni in concomitanza con il rinnovo sfumato di Dusan Vlahovic, ma che – come già vissuto per altri obiettivi – rischia di diventare un dossier un po’ più complesso da chiudere per via degli interessamenti in arrivo dalla Premier League. La Signora, insomma, si muove su più tavoli per via delle tante necessità di organico, ma fatica a giocare davvero d’anticipo. 

punte girevoli—  

Tra l’addio a Vlahovic e la coppia Jonathan David-Lois Openda sull’uscio, l’attacco resta – insieme alla porta – la priorità della Juventus, considerando che senza il serbo Spalletti non ha a oggi nessuna punta di cui è davvero convinto. Quindi, mentre per Randal Kolo Muani è previsto nei prossimi giorni un summit con il Paris Saint-Germain per capire quanto è ampia la distanza tra domanda e offerta, per Sorloth c’è più lavoro da fare. L’Atletico Madrid, forte dell’interesse dei club inglesi, pregusta una possibile asta e non ha intenzione di forzare i tempi, tutt’altro, considerando anche il Mondiale in partenza. L’apertura del giocatore è indispensabile ed è già realtà, sulla base di un’intesa di massima raggiunta dopo il recente blitz nella capitale norvegese dei dirigenti bianconeri: contratto di 4 anni a 4 milioni più bonus. Ma non basterà se i Colchoneros dovessero posizionare l’asta troppo oltre i 30 milioni di euro. E Spalletti freme impaziente… 

Le spine in difesa—  

Se in porta le candidature di Guglielmo Vicario del Tottenham e di Emiliano Dibu Martinez dell’Aston Villa sono state affiancate dai contatti per Mike Maignan del Milan, in difesa il nome prediletto resta Kim Min-jae. Anche in questo caso, però, la strada è in salita: innanzitutto l’esagerata richiesta di 40 milioni di euro da parte del Bayern Monaco rende il prestito l’unica formula percorribile e poi l’ex Napoli è legato all’eventuale uscita di Gleison Bremer, in questo momento tutt’altro che vicina a concretizzarsi. Il calciatore conosce bene Spalletti e con lui ha vinto a Napoli lo scudetto del 2022-2023: in Germania non è un titolare, così l’apertura alla Juventus è risultata sùbito naturale. Al momento, però, non basta: i bianconeri continuano a lavorare sul centrale, ma la quadratura del cerchio non è vicina. 

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Alla ricerca della qualità—  

Con Bernardo Silva sogno nato e sfumato in primavera, la caccia di Spalletti a un trequartista di classe e piede si è infine diretta su un altro scudettato: Brahim Diaz del Real Madrid, tricolore con il Milan nel 2021-2022. Per lo spagnolo naturalizzato marocchino, però, devono prima diradarsi le nubi sui Blancos, alle prese con le elezioni presidenziali e quindi ben lontani da avere un’idea chiara sulla squadra del futuro. Se l’affollamento sulla trequarti degli spagnoli dovesse aumentare, Diaz potrebbe valutare il ritorno in Serie A con una maglia diversa, ma se invece il club dovesse confermargli la fiducia, allora le possibilità per Comolli sarebbero ben più basse. Serve tanta pazienza, alla Continassa.