Per Francesco, rientrato dal Lecce, meglio restare alla base o ripartire in prestito? Tutte le ipotesi
Francesco Albanesi
7 giugno – 13:43 – MILANO
La parola “certezza” è stata ufficialmente rimossa dal vocabolario del Milan la sera del 24 maggio scorso, quando il Cagliari ha trasformato San Siro nella versione rossonera di Waterloo. Il giorno dopo è iniziata la rivoluzione: tecnica e societaria. In questo clima da trasloco permanente rientra anche la situazione dei singoli giocatori, perché oggi nessuno può dirsi sicuro di restare. Dai big ai più giovani. Leao ha già scoperchiato il primo vaso di Pandora manifestando la propria voglia di lasciare Milano. Modric è in bilico, così come il capitano Maignan, tentato dalla Juventus. E poi c’è Rabiot, che potrebbe ritrovare Allegri a Napoli. Insomma, fare previsioni adesso è come cercare di leggere il futuro senza sfera di cristallo. Al Milan manca ancora una struttura dirigenziale e una guida tecnica. E il tempo scorre. Perfino il futuro di Francesco Camarda, rientrato dal prestito al Lecce, è tutto da scrivere. E per il classe 2008 il Milan si trova davanti a un bivio: tenerlo a casa per accompagnarne la crescita oppure trovargli un nuovo prestito per farlo fiorire un’altra volta lontano dai grandi riflettori?
il bilancio salentino—
A Lecce Camarda ha vissuto un’autentica montagna russa. C’è stato il primo gol in Serie A, arrivato contro il Bologna, il rapporto quasi da padre e figlio costruito con Di Francesco e poi il brusco stop: l’infortunio alla spalla destra a gennaio e la conseguente operazione che gli hanno cancellato gran parte della seconda metà di stagione. Nel complesso, però, Camarda ha accumulato esperienza preziosa, mettendo insieme 23 presenze stagionali nonostante i problemi fisici. E il Milan, da questo punto di vista, preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno. Già a gennaio il Diavolo aveva pensato di riportarlo alla base, ma il Lecce si era opposto anche per questioni legate agli accordi economici tra diritto di riscatto e controriscatto. In Salento Camarda ha vissuto quasi due stagioni in una. Prima il ragazzo timido che cercava il proprio spazio, poi il guerriero che nell’ultimo mese decisivo di stagione entrava e battagliava su ogni pallone. Dal suo rientro il Lecce ha vinto tre delle ultime cinque partite conquistando una salvezza che sembrava tutt’altro che scontata. La crescita caratteriale, insomma, c’è stata eccome. Ed era proprio questo uno degli obiettivi che il Milan si era posto dopo gli anni trascorsi tra Primavera e Milan Futuro.
quale futuro?—
Camarda si prepara a vivere un’estate quasi paradossale. Le sue possibilità di restare al Milan sono paradossalmente le stesse di quelle dei big: da Modric a Maignan, passando per Rabiot e Leao. Tradotto: nessuno sa nulla. A Milanello, al momento, regna il caos creativo. Le giornate scorrono tra casting per il nuovo allenatore e ricerca delle figure giuste da inserire nell’area societaria. Finché il quadro non sarà definito, le certezze continueranno a essere una specie protetta. È chiaro che un eventuale arrivo di Ralf Rangnick alla guida dell’area tecnica aumenterebbe le possibilità di permanenza del giovane attaccante. Il motivo è semplice: l’austriaco ha costruito gran parte della propria carriera seguendo il modello Red Bull, dove valorizzare i talenti non è una filosofia ma quasi una religione. Ogni decisione che il Milan prenderà nei prossimi mesi sarà delicata, soprattutto quando si parla di giovani. Perché i talenti, si sa, sono un investimento affascinante ma anche un gigantesco punto interrogativo. Per questo stabilire oggi quale sia la scelta migliore per Camarda sarebbe un esercizio di fantasia più che di analisi. Da una parte il Milan potrebbe perdere un campione affermato come Modric. Dall’altra rischierebbe di vedere esplodere altrove un futuro centravanti della nazionale italiana. A 18 anni Camarda è ormai arrivato in cima alla scala: davanti a lui c’è soltanto il trampolino del grande salto. Quando le acque di Casa Milan smetteranno di assomigliare a quelle di una lavatrice in centrifuga, anche lui potrà finalmente capire quale strada imboccare.
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