Lo spagnolo vincitore in Ungheria: “Lo sport è così, da un giorno all’altro tutto può cambiare”. L’italiano: “Ho provato a stare davanti il più possibile nei primi giri, poi con 3″ di vantaggio sul 4° ho pensato a mantenerlo”
7 giugno – 17:02 – MILANO
Una gara decisa di fatto alla prima curva, ma questo poco importa a Marc Marquez. Chi è caduto alle sue spalle recrimina, lui festeggia la vittoria nel GP d’Ungheria, la centesima in carriera. Lo spagnolo della Ducati, reduce da una doppia operazione, lo scorso giovedì aveva definito non realistica l’ipotesi di vincere e anche di salire sul podio, poi evidentemente le cose sono cambiate. “Sono super felice di questa vittoria. Siamo riusciti a tornare nonostante alcune difficoltà in questa stagione – ha detto lo spagnolo dopo la vittoria -. Ma è così lo sport, da un giorno all’altro tutto può cambiare. Io l’ho imparata questa lezione nel 2020 e 2026. Sapevo che avrei avuto chance di vincere, ho avuto questa sensazione ieri dopo un venerdì non al massimo. Grazie a dottori e fisioterapisti. Il prezzo è stato alto, ma sono felicissimo di essere tornato”.
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Pecco Bagnaia si è trovato spianata davanti la strada per il podio, dopo l’incidente multiplo in partenza che ha eliminato Jorge Martin, Marco Bezzecchi, Raul Fernandez, Fermin Aldeguer e Fabio Di Giannantonio. Il due volte campione del mondo MotoGP non ne aveva per cercare di restare con i fuggitivi Marquez e Acosta, ma era decisamente più veloce degli inseguitori, motivo per cui la sua è stata una corsa solitaria al terzo posto. Pecco ha concluso a 10 secondi da chi lo precedeva e con un margine di 4 secondi su chi lo seguiva: considerando le difficoltà avute sul weekend può archiviare il terzo posto con soddisfazione. Per l’italiano si tratta del terzo podio consecutivo in questa stagione. “L’incidente? Ho avuto un po’ di spinning e quando ho iniziato a frenare ho visto che stava succedendo qualche cosa. Davanti a me c’era Martin, che forse ha avuto un blocco all’anteriore perché l’asfalto in Curva 1 era scivoloso. Ho cercato di stare davanti il più possibile nei primi giri, poi avevo 3″ di vantaggio sul 4° e ho cercato di mantenere il vantaggio ed è andata bene così. Non avevo il passo e la velocità dei primi due e sono stato abbastanza fortunato così”.
La Gazzetta dello Sport
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