Il volto sorridente di Alberto Sordi seduto su una panchina da lunedì 15 giugno accoglierà i visitatori di Villa de Sanctis. È stato svelato il prototipo della statua realizzata dalla Fonderia Domus dei 1963 e dedicata al grande Albertone, che sarà ufficialmente inaugurata tra pochi giorni dentro al parco del municipio V. Nell’attesa, è stato svelato il prototipo della statua, che presto arriverà a Villa de Sanctis.

Il taglio del nastro

L’inaugurazione è in programma per il 15 giugno – giorno in cui Albertone avrebbe compiuto 106 anni – alle 11 davanti alla casa della cultura Silvio Di Francia (ingresso da via Casilina 665), alla presenza del minisindaco Mauro Caliste e della Fondazione Museo Alberto Sordi. “Portare questa scultura nel cuore della periferia romana – spiega il presidente Giambattista Faralli – significa restituire Alberto Sordi al suo ambiente più autentico: tra la gente, in quei luoghi più popolari e genuini, di cui ha sempre incarnato lo spirito più vero”.

Caliste: “Portiamo un segno permanente della memoria di Alberto Sordi nel nostro territorio”

“Si tratta di un omaggio a uno dei più grandi interpreti della storia del cinema italiano – spiega Caliste – un artista che ha saputo raccontare con ironia, intelligenza e straordinaria umanità il carattere, i vizi e le virtù del nostro Paese, entrando nel cuore di intere generazioni”.

E poi: “Fin dal momento in cui abbiamo immaginato di portare un segno permanente della memoria di Alberto Sordi nel nostro territorio, abbiamo trovato nella Fondazione Alberto Sordi un interlocutore attento e disponibile. Per questo desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla Fondazione per aver accolto con entusiasmo questa proposta e per la preziosa collaborazione che ha reso possibile questo importante risultato. La collocazione della statua a Villa De Sanctis, accanto alla Casa della cultura e dello sport Silvio Di Francia, assume un valore particolarmente significativo: un luogo di incontro, cultura e partecipazione che si arricchisce di un simbolo capace di parlare a tutte le generazioni, mantenendo viva la memoria di un protagonista assoluto della nostra identità culturale”.

Un omaggio con cui, conclude Caliste “restituiamo al territorio un nuovo punto di riferimento culturale e affettivo, un luogo che inviterà cittadini, famiglie e giovani a ricordare e riscoprire l’eredità artistica e umana di Alberto Sordi. È un gesto di memoria, ma anche un investimento culturale per il futuro della nostra comunità”.



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