Dopo l’1-1 dell’andata al Rigamonti, al ritorno i bianconeri vincono per 3-0 con i gol di Rizzo Pinna, Silipo e Milanese
Senza discussione: è Ascoli. L’equilibrio dell’andata, rovinata dal diluvio e dal rinvio, è stato rotto nettamente al ritorno. L’analisi è molto semplice, perché il Brescia non ha tirato in porta, e la squadra di Tomei ha saputo centrarla tre volte. Con la spinta di Simone Vagnozzi, coach di Sinner e ascolano, a tifare in uno stadio che ufficialmente ha contato 10.810 spettatori, ma che in realtà ne ha contenuti molti di più. Dopo due anni di Serie C e un rinnovamento societario l’Ascoli è risalito in B, vincendo una finale playoff dopo aver perso nel 1996 a Foggia ai rigori contro il Castel di Sangro e nel 2000 a Perugia nei supplementari contro l’Ancona. No, il titolo di “Regina delle Marche” voleva proprio difenderlo e ce l’ha fatta. Con pieno merito, confermando la storia di questi spareggi: da quando c’è la finale con andata e ritorno (sesta volta), vince sempre la squadra che fa la seconda partita in casa.
La partita—
Minuto 42: una bella giocata di Lamesta mette Mallamo davanti al portiere, controllo e piattone incredibilmente a lato. Questo è stato il momento chiave. L’Ascoli era già in vantaggio per la rete di Rizzo Pinna (in gol anche all’andata) dopo palla giocata da Gabriele Gori sulla trequarti con la difesa impacciata: destro dal limite, palo e gol. Se Mallamo avesse pareggiato sarebbe stata un’altra partita, invece nella ripresa Silipo l’ha chiusa con una devastante azione a destra, dribbling su De Maria e botta a fil di traversa. La reazione del Brescia è stata solo di pancia: Corini non ha toccato il sistema di gioco, ha alzato la qualità dei trequartisti ma non ha messo una seconda punta, e se l’unica rete è stata quella di Crespi all’andata un motivo ci sarà. L’Ascoli ha più volte sfiorato il tris e l’ha trovato con un tap-in Milanese riprendendo un pallone sparato sul palo da Silipo. Un 3-0 indiscutibile, riconosciuto dallo stesso Corini che prima della fine è andato nella panchina avversaria a fare i complimenti a Tomei, per poi dichiarare che «l’Ascoli ha fatto il miglior calcio della Serie C. Per noi è il giorno del dolore, ma quello che abbiamo fatto non era scontato».
La festa—
Il Del Duca è stato una pentola a pressione stracolma d’entusiasmo. Un tifo incessante ha caricato l’Ascoli e l’ha spinto verso il traguardo, rispettando la cerimonia di premiazione senza invasioni. Squadra sul palco, con i vertici della Lega Pro (Marani e Paolucci) e il presidente Passeri a premiare i protagonisti. Poi dirà: «Il mister ci diceva che questa squadra doveva solo crescere, e così è stato: ero sicuro di vincere i playoff». E poi via per una lunga notte di feste, cori e immancabili sfottò per gli storici rivali della Sambenedettese. Tomei ha speso parole al miele per i suoi: «Siamo un gruppo di uomini veri. Perdere il campionato all’ultima giornata era stata una delusione, ma hanno saputo resettare e riprendere a fare quello che sanno».
Gli sconfitti—
Pesante la botta per il Brescia, ma solo per questi 90’. Va ricordato che un anno fa, dopo l’uscita di scena del club di Cellino, solo il 17 luglio è nato questo progetto marchiato Union. Arrivare subito a un passo dalla B è un buon risultato, ma soprattutto aver riconquistato il 90% della tifoseria è la soddisfazione più bella per il club di Giuseppe Pasini. Che quando riavrà la V sulle maglie (marchio ancora di Cellino), avrà tutta Brescia dalla sua parte. «A luglio contiamo di averla – ha spiegato il presidente – abbiamo preso i terreni per il centro sportivo e per tre anni gestiremo lo stadio. Il progetto va avanti, siamo soddisfatti e i 40mila spettatori di questi playoff dimostrano che il vero Brescia siamo noi: non temo Cellino».
ascoli-union brescia—
È il giorno della finale di ritorno del playoff di Serie C. L’Ascoli ospita l’Union Brescia nell’ultimo atto degli spareggi promozione che assegneranno l’ultimo posto ancora libero nella Serie B 2026/27. Si riparte dall’1-1 del Rigamonti nella gara d’andata, sospesa per pioggia e terminata con lo stesso risultato anche dopo la ripresa del match il giorno successivo. La squadra lombarda ha superato il Catania nell’ultimo turno, mentre i marchigiani hanno battuto la Salernitana.
© RIPRODUZIONE RISERVATA