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Sono riuscita a convincere una mia amica a guardare la serie romance del momento: Off Campus. Non voleva farlo perché, dopo aver visto qualche reel sui social, l’aveva liquidata come “un po’ cringe”. Arrivata all’ultima delle otto puntate, però, mi ha scritto: “Ora che mi stava iniziando a prendere è finito. Ah, i bei tempi in cui una stagione aveva 24 episodi”. Siamo cresciute con Pretty Little Liars e Una mamma per amica: il distacco da una serie che si consuma in appena otto episodi lo viviamo ancora come un piccolo trauma.
Più della sua conversione improvvisa, però, mi ha colpito un’altra cosa. Mi sono chiesta cosa riesca a fare breccia nel cuore di così tante donne. Perché i romance hanno una caratteristica peculiare: superano le barriere generazionali. Piacciono alle ventenni come alle sessantenni, alle single come alle sposate. Serie come “Bridgerton“, “Off Campus”, “Heated Rivalry“, “Maxton Hall” o “L’estate nei tuoi occhi” riescono a mettere d’accordo persone molto diverse tra loro. Ma perché?
Cosa vogliono davvero le donne? Uomini emotivamente maturi
Queste storie, scritte quasi sempre da donne, raccontano relazioni in cui gli uomini ascoltano, si mettono in discussione, affrontano i propri traumi (spesso andando in terapia) e fanno seguire alle parole le azioni. Sono personaggi emotivamente maturi che incarnano caratteristiche che molte donne cercano in una relazione reale. E le autrici lo sanno. Da Mr. Darcy in poi, il fascino di uomini pronti a mettere in discussione il proprio mondo per amore continua a funzionare. Off Campus aggiorna questa dinamica ai codici contemporanei: il sesso non è solo suggerito, ma mostrato, rendendo le relazioni più concrete e credibili.
I protagonisti sono belli, hanno una chimica che fa sognare, ma hanno anche un’intelligenza emotiva ben sviluppata. Anche quando il racconto affronta il sesso occasionale con il personaggio di Dean De Laurentis, non ci troviamo davanti al classico womanizer senza scrupoli. Il rispetto, il consenso e la ricerca del piacere reciproco vengono raccontati con una naturalezza che raramente si vede sullo schermo. E se anche la conversazione sul come portare una donna all’orgasmo tra Dean e Garrett Graham – il protagonista insieme a Hannah Bright del primo capitolo di una saga che comprende complessivamente 12 romanzi scritti da Elle Kennedy e da cui è tratta la serie tv – ci sembra quasi un’utopia fantascientifica per i nostri standard culturali, tutte noi siamo state felici nell’ascoltare il passaggio sulla fiducia (chi non ha esclamato un “finalmente!” mente). Perché è esattamente quello che pensiamo noi, ma che molti uomini ancora non hanno compreso.
In poche parole le donne la guardano per gioia, gli uomini dovrebbero guardarla per imparare.
Dietro la patina del prodotto young adult emergono temi molto più complessi: il peso delle aspettative familiari, il trauma e la violenza. Intendiamoci: resta una serie leggera. Ma è proprio questo equilibrio tra evasione e profondità a renderla efficace. La storia si sviluppa in un campus universitario negli Stati Uniti e ci fa rimpiangere di non aver scelto a 18 anni di andare negli States a divertirci, almeno idealmente, tra confraternite e feste in case di sconosciuti con fiumi di alcol gratis. Ci offre conforto e, per chi ha superato i vent’anni, rappresenta anche una forma di nostalgia. Ci ricorda quando credevamo che certe amicizie sarebbero durate per sempre, quando guardavamo al futuro con meno cinismo.
Dallo schermo alla pagina: un business da milioni di copie (ed euro)
Heath Ledger nel 1999 aveva già conquistato milioni di spettatrici con “10 cose che odio di te”. La differenza è che oggi le storie non finiscono con i titoli di coda. L’ossessione collettiva per gli attori non è certo nata con i social, ma oggi il rapporto tra pubblico e personaggi è cambiato radicalmente. I social trasformano le serie in ecosistemi permanenti fatti di interviste, backstage e contenuti che continuano ad alimentare il coinvolgimento del pubblico.
Non sorprende, quindi, che il fenomeno continui ad allargarsi: le piattaforme streaming hanno fame di romance. A settembre arriverà anche “Io + te”, adattamento del romanzo della scrittrice francese Emma Green che vedrà protagonista Vittoria di Savoia, figlia di Emanuele Filiberto di Savoia e Clotilde Courau. E il 10 giugno debutterà “Un anno dopo l’altro“, serie tratta da Un’estate dopo l’altra, bestseller romance di Carley Fortune.
Questo successo non riguarda solo la tv, ma è diventato il principale motore dell’industria editoriale contemporanea. A dimostrarlo è l’analisi NIQ per Netflix “Dallo schermo alla pagina”, presentata al Salone del Libro di Torino: le trasposizioni audiovisive generano crescite nelle vendite dei libri che sfiorano il 200% e, nel caso di titoli meno conosciuti, arrivano oltre il 600%. Perché c’è chi vuole scoprire le differenze con la serie, chi vuole approfondire i personaggi e chi, semplicemente, non vuole aspettare anni per la stagione successiva. Un indotto da milioni di euro.
Molti di questi libri, prima di arrivare sugli scaffali, nascono dal basso su Wattpad, la piattaforma che ha trasformato storie amatoriali in veri bestseller e che vengono amplificati dai BookTok. Basti pensare alla scrittrice italiana Karim B, che ha firmato un contratto con Sperling & Kupfer per la sua saga Limitless quando aveva appena 17 anni.
La polemica sul dark romance e la “polizia morale”
Proprio perché il romance è diventato un fenomeno di massa, sono emersi i primi grandi dibattiti. Al centro della bufera c’è soprattutto il dark romance, caratterizzato da relazioni tossiche, dinamiche di potere spesso squilibrate e contenuti sessuali espliciti. Dato che una fetta importante delle lettrici è molto giovane, l’opinione pubblica si è spaccata.
Da un lato c’è chi chiede maggiore tutela per i minori, come sottolineato dalla giornalista Valentina Pigmei su L’Internazionale. Sul web si possono trovare domande di genitori preoccupati che si chiedono se sia opportuno che una dodicenne legga certi testi e la risposta in parte la trovano. Tra le voci più critiche si è schierata anche la libreria indipendente milanese “In cerca di guai”, che sul proprio sito ha pubblicato un duro articolo intitolato “Contro gli editori di romance”. I librai non chiedono censure, ma bollini d’età chiari: se le serie tv sono vietate ai minori di 16 o 18 anni (come Bridgerton e Off Campus), sui libri le indicazioni restano spesso troppo sfumate.
Dall’altro lato del dibattito, c’è chi vede in queste critiche il rischio di un nuovo paternalismo. Su Instagram, sotto l’approfondimento di Pigmei è intervenuta Felicia Kingsley, una delle regine del romance italiano (il cui bestseller Non è un paese per single è sbarcato su Prime Video). L’autrice ha risposto con parole affilate: “Dovrebbe far riflettere come mai sentiamo questo continuo slancio a moralizzare e educare donne e ragazze, dando per scontata una loro innata incapacità di distinguere la fiction dal reale. Purtroppo è intrinseca nella società la tendenza al rimprovero preventivo verso l’universo femminile, anche e soprattutto da parte delle donne stesse. Ciò che invece si ignora, forse volutamente, è che il mondo romance è diventato uno spazio sicuro per tantissime donne di qualunque età e persone appartenenti alla comunità LGBTQ+, in cui c’è confronto, supporto, rispetto e affetto. L’ultima cosa di cui ha bisogno chi legge romance è di inquisitori e polizia morale”.
Il minimo indispensabile
Il successo del romance, insomma, non può più essere liquidato come una moda passeggera o un fenomeno da guardare con superiorità. Stiamo parlando di uno dei generi più letti, discussi e redditizi del panorama culturale contemporaneo.
Non significa che ogni trama sia un capolavoro, ma significa riconoscere che queste storie intercettano necessità reali e dovremmo chiederci perché noi donne continuiamo a dire che “uomini come Graham esistono solo perché scritti da donne” e perché gli uomini ci permettono di dire ancora frasi come questa. Uomini sensibili e che hanno iniziato il percorso della decostruzione machista esistono, e noi donne dovremmo smetterla di pensare che la gentilezza e la sicurezza emotiva siano standard irrealistici, perché in realtà sono il minimo indispensabile per costruire una relazione sana. Nel frattempo, continueremo a fantasticare guardando o leggendo romance, alimentando un mercato sempre più redditizio con la speranza – forse – che repetita iuvant.
La classifica dei libri più venduti su Amazon al 4/06/2026. Nelle prime 10 posizioni ci sono 5 libri di Off Campus
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