Nella notte Israele ha annunciato di aver colpito obiettivi militari in Iran, nonostante l’appello del presidente Usa Donald Trump, che in una telefonata (non confermata dalla Casa Bianca) con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu lo avrebbe invitato ad astenersi da rappresaglie in risposta al lancio di missili da parte di Teheran, effettuato domenica sera, dopo gli attacchi israeliani su Beirut. Teheran accusa Washington: \”Gli Usa hanno la responsabilità diretta di qualsiasi violazione dell’accordo di cessate il fuoco\”.\n

I raid hanno ulteriormente scosso la fragile tregua dell’8 aprile, con gli Stati Uniti alla ricerca di un difficile accordo con Teheran. Secondo la televisione di stato iraniana, si sono udite esplosioni in tre città, tra cui Teheran, e l’esercito israeliano ha affermato di aver colpito obiettivi militari nell’Iran occidentale e centrale. Il lancio di missili israeliani è stato una risposta all’attacco iraniano di domenica, che ha visto il lancio di 11 missili, tutti intercettati, senza causare vittime.

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L’agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce che due persone sono state uccise a ltre ferite oggi in un attacco israeliano a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.

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Il ministro della Difesa iraniano, Majid Ebn-e-Reza, ha dichiarato che \”fino a quando l’aggressore non sarà punito\” la Repubblica islamica non indietreggerà, nel contesto degli attacchi tra Israele e Iran. \”Finché l’aggressore non sarà punito, non indietreggeremo neppure per un istante dalla strada della difesa degli interessi e della sicurezza del Paese, e tutte le capacità di difesa e supporto sono al servizio delle forze armate\”, ha affermato Majid Ebn-e-Reza, come riferisce Isna, sottolineando che le forze armate della Repubblica islamica si stanno muovendo con piena autorità nella direzione della difesa del Paese e hanno il sostegno del suo ministero. \”Il regime sionista, responsabile dell’uccisione di bambini, è oggi più vicino al declino e al collasso che mai, e il persistere dei suoi crimini ha rafforzato la volontà delle nazioni della regione di opporsi a questo regime\”, ha aggiunto il ministro.

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\”Il governo tedesco invita tutte le parti alla descalation, e questo include anche Israele\”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Sefan Kornelius a Berlino, in conferenza stampa, a proposito degli sviluppi nel conflitto fra Israele e l’Iran. Kornelius ha sottolineato come Israele \”abbia diritto a difendersi\”. La Germania invita tuttavia tutti \”a portare avanti la soluzione diplomatica\” e a rispettare la tregua.

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Durante la notte sono stati lanciati contro Israele 22 missili dall’Iran e altri due dallo Yemen. Lo riferisce l’Idf citato da Kan.

“,”postId”:”dd31af37-57cb-4665-84ae-aef079064779″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T10:08:15.853Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T12:08:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Kallas: \”Se nuova guerra su larga scala costo enorme\” “,”content”:”

\”Israele e Iran si sono scambiati attacchi durante la notte. La regione è intrappolata tra fasi di negoziati di pace e cessate il fuoco fragili. Un ritorno a una guerra su larga scala avrebbe un costo enorme per l’intera regione. Tutte le parti devono tornare al\ntavolo dei negoziati\”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa dalla riunione informale del Consiglio Difesa Ue a Lefkosia, Cipro.

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\”C’è chi non vuole che si raggiunga la pace in Libano, soprattutto Hezbollah che continua ad attaccare il Nord di Israele provocandone la reazione\”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri,\nAntonio Tajani, a margine del Business Forum Italia-Norvegia. \”Non\ncondividiamo gli attacchi alla popolazione civile ma Hezbollah va\ndisarmato\”, ha aggiunto Tajani, che ha ricordato il sostegno italiano al \”rafforzamento delle forze armate libanesi, che dovranno controllare sempre più il territorio\” in luogo di Hezbollah.

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In un brevissimo post sulla sua piattaforma Truth Social, Donald Trump ha chiesto a Israele e all’Iran di \”cessare immediatamente di sparare\”.

“,”postId”:”3272bd32-e149-4bad-a6c4-068c4b0bc408″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T09:39:01.362Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T11:39:01+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf: \”Iran ha violato cessate fuoco per prendere tempo sulla firma dell’accordo con Usa\””,”content”:”

\”L’Iran presumibilmente collega l’attacco delle Idf a Dahieh al proprio attacco, avendo violato ieri il cessate il fuoco di due mesi con i suoi colpi contro Israele. Ciò potrebbe indicare l’incapacità degli iraniani di firmare un accordo con gli americani e, per guadagnare tempo, hanno violato il cessate il fuoco\”. Lo ha detto il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, il generale di brigata Efi Defrin, in un briefing riportato da Ynet. \”Riguardo alla cooperazione con l’esercito statunitense, Defrin ha affermato: \”Ci siamo coordinati con il CentCom, anche in ambito di difesa. Hanno partecipato alle intercettazioni di ieri\”.

“,”postId”:”adcdcd58-ead3-4ddf-8301-d92e8b6ced90″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T09:38:14.598Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T11:38:14+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media: \”Fumo da impianto petrolchimico di Mahshahr colpito\””,”content”:”

I media iraniani hanno pubblicato video che mostrano del fumo che si alza nei pressi dell’impianto petrolchimico Karun nella città di Mahshahr, nel sud-ovest dell’Iran, in seguito all’attacco israeliano alla struttura. Gli attacchi, avvenuti intorno alle 7:30 del mattino, hanno colpito due volte l’impianto. Non ci sono state vittime e\nsul posto sono in corso valutazioni dell’entita’ delle perdite e dei\ndanni. L’Organizzazione della Zona economica speciale di Mahshahr per i prodotti petrolchimici ha annunciato l’evacuazione dei dipendenti del turno diurno. In precedenza, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha dichiarato di aver attaccato un impianto petrolchimico ad Haifa, in Israele, in risposta all’attacco, insieme a due basi militari. L’entità dei danni in tutti e tre i siti rimane incerta.

“,”postId”:”1955e4bb-0665-459c-a964-da28a98dbeef”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T09:34:55.747Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T11:34:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Israele: \”Lanciati 30 missili contro Israele da ieri sera\” “,”content”:”

L’Iran ha lanciato quasi 30 missili contro Israele da ieri sera. Lo ha dichiarato un funzionario militare israeliano. \”Ieri sera il regime iraniano ha iniziato a lanciare missili balistici contro Israele ne ha lanciati circa 30\”, ha detto il funzionario ai giornalisti, aggiungendo che i ribelli Houthi dello Yemen hanno lanciato separatamente due missili contro il Paese.

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L’esercito israeliano si sta preparando ad almeno diversi giorni di combattimenti con l’Iran, e potenzialmente anche una ripresa completa della guerra, e sta operando in coordinamento con gli Stati Uniti. L’Idf ha affermato in una nota, ripresa dai media israeliani, che gli Usa stanno coordinando le proprie azioni con Israele e collaborando negli sforzi di difesa aerea, sottolineando al contempo che gli attacchi dell’aviazione israeliana in Iran sono stati condotti in due ondate utilizzando esclusivamente velivoli israeliani, compresi gli aerei cisterna.

“,”postId”:”d58dccd9-eb3e-484d-844b-b0ff36954abb”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T09:26:27.596Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T11:26:27+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Hamas denuncia espansione insediamenti in Cisgiordania “,”content”:”

Hamas mette in guardia contro l’intensificarsi del processo di insediamento del regime sionista in Cisgiordania. In una dichiarazione, il Movimento di resistenza islamica palestinese fa\nriferimento all’emanazione di istruzioni e avvertimenti per  l’esproprio di migliaia di dunum (corrisponde a 1.000 m, ovvero un decimo di ettaro). Secondo Hamas, tali azioni vengono compiute nell’ambito di piani mirati di annessione di terre e di sfollamento forzato di cittadini palestinesi, che colpiscono direttamente la terra e il popolo palestinese. Secondo un rapporto dell’agenzia di stampa palestinese Shehab, Hamas ha inoltre affermato che tali decisioni rappresentano una pericolosa escalation della politica di espansione degli insediamenti e di tentativo di imporre nuove\nrealtà in Giudea e Samaria. Questi sviluppi, denuncia ancora Hamas, si verificano nell’ombra del silenzio e dell’incapacità della comunità\ninternazionale, che non è stata in grado di contenere il regime sionista e di impedire l’attuazione dei piani aggressivi del regime di occupazione. La dichiarazione di Hamas afferma inoltre che i tentativi e le azioni del regime sionista di dominare i territori palestinesi con falsi e ingiustificati pretesti militari e di sicurezza costituiscono una chiara violazione del diritto internazionale e un attacco al diritto storico, inalienabile e irrinunciabile del popolo palestinese alla propria terra. Hamas ha ribadito che il popolo palestinese resisterà a queste pressioni e in nessuna circostanza permetterà che i propri diritti vengano negati. Il movimento palestinese ha esortato il popolo palestinese in Cisgiordania\na perseverare nella fermezza, nella stabilità e nella difesa della\npropria terra e dei propri diritti, e ad attivare ogni mezzo di confronto e resistenza. Hamas ha infine invitato la comunità internazionale e i popoli liberi del mondo ad \”assumersi le proprie responsabilità e ad agire per fermare immediatamente queste aggressioni e assicurare alla giustizia il regime occupante per i crimini incessanti commessi contro il popolo palestinese e la sua terra\”.

“,”postId”:”ec4842e6-201b-4e9c-b282-9e713810defa”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T09:12:39.364Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T11:12:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf: \”Pronti a giorni di combattimenti e ripresa guerra\””,”content”:”

L’esercito israeliano afferma di essere pronto ad affrontare almeno altri giorni di combattimenti contro l’Iran e potenzialmente una ripresa completa della guerra. Lo riferisce il quotidiano Times of Israel. Le Forze di difesa israeliane (IDF) ritengono che gli scontri continueranno per diversi giorni, ma si dichiarano anche pronte ad affrontare un conflitto prolungato. Finora, da ieri sera, l’Iran ha lanciato almeno 20 missili balistici contro Israele, che secondo\nl’esercito sono stati intercettati o hanno colpito aree aperte. Inoltre, questa mattina gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno lanciato due missili balistici contro Israele nello Yemen. Secondo le IDF, uno dei missili è stato intercettato, mentre il secondo non ha raggiunto il Paese. Israele ha finora effettuato due ondate di attacchi in Iran in risposta agli attacchi missilistici balistici. Durante la notte, decine di caccia dell’Aeronautica israeliana hanno colpito nove sistemi di difesa aerei iraniani nell’Iran occidentale e centrale, e questa mattina l’Aeronautica israeliana ha colpito tre stabilimenti in un complesso petrolchimico nell’Iran sud-occidentale. L’esercito afferma che gli attacchi sono condotti esclusivamente da Israele, ma in \”pieno coordinamento\” con il Comando Centrale degli Stati Uniti. Anche l’esercito americano ha partecipato all’intercettazione di missili lanciati dall’Iran contro Israele. Nel frattempo, secondo quanto riferito dai militari, il capo di stato maggiore delle IDF, il tenente generale Eyal Zamir, ha parlato tre volte con il suo omologo, il capo del Centcom, l’ammiraglio Brad Cooper.

“,”postId”:”acef666f-d176-40c6-88c5-db1e567e85ff”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T09:08:48.993Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T11:08:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Pasdaran: \”Nostri missili distruttivi controllano cieli\””,”content”:”

Proclami di vittoria arrivano dal corpo delle\nGuardie rivoluzionarie islamiche, che commentano le operazioni a sorpresa lanciate contro Israele ieri sera. \”Abbiamo dimostrato per la prima volta che i cieli dei territori occupati e della regione sono sotto il nostro controllo e sotto il fragore dei missili distruttivi delle Guardie Rivoluzionarie\”, ha affermato il portavoce dei Pasdaran, il generale Hossein Mohebi, in un post sul suo account social rilanciato dall’agenzia stampa degli studenti iraniani, Isna. La stessa fonte ha pubblicato il comunicato stampa a firma delle Irgc con il quale spiegano le motivazioni alla base dell’operazione e le modalità della sua attuazione. \”I coraggiosi combattenti della Forza Aerospaziale dell’Irgc hanno lanciato l’Operazione Nasr con il sacro codice \”Ya Haidar Karrar\” e in dono ai martiri della guerra dei 12 giorni, prendendo di mira importanti centri delle basi aeree strategiche\”, hanno dichiarato le Guardie rivoluzionarie nel testo diffuso da Isna. \”L’operazione e’ stata condotta in risposta all’aggressione missilistica del regime sionista contro diverse postazioni radar in tre parti del paese. La rapidità d’azione in risposta alle aggressioni dell’esercito del regime sionista e l’ampliamento del campo di battaglia sono state tra le azioni dei gruppi operativi in questa fase\”, si legge ancora nel comunicato. \”Tutte le unità di combattimento e operative dell’Irgc sono pienamente preparate. Abbiamo condotto operazioni di addestramento su vasta scala su tutti i fronti e abbiamo predisposto piani d’azione in base agli scenari del nemico\”, assicurano i Pasdaran.

“,”postId”:”5f166fa1-9fcb-48d4-bdfb-6cee5daf7518″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T09:00:38.937Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T11:00:38+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran International: \”Interrotte le comunicazioni tra Khamenei e i pasdaran\””,”content”:”

Secondo informazioni ottenute da Iran International, le comunicazioni tra la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei e i funzionari iraniani sono state interrotte ieri notte. Una fonte a conoscenza degli sviluppi ha affermato che gli attacchi missilistici contro Israele sono stati probabilmente condotti secondo protocolli militari prestabiliti, senza alcun coordinamento con l’ufficio della Guida Suprema Ali Khamenei. La fonte ha aggiunto che la risposta delle Guardie Rivoluzionarie all’attacco israeliano contro la periferia meridionale di Beirut è sembrata troppo rapida per essere stata la conseguenza di uno scambio di messaggi con Mojtaba Khamenei.

“,”postId”:”82cb5854-cbeb-4b70-9ab3-f187e8ca1988″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T08:59:37.129Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T10:59:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Amb. Usa in Israele ai dipendenti: \”Restate in casa e pronti ad andare nei rifugi\””,”content”:”

L’ambasciata degli Stati Uniti  a Gerusalemme ha ordinato a tutti i dipendenti del governo statunitense e ai loro familiari di rimanere al riparo nelle proprie abitazioni e di tenersi pronti a trasferirsi in un rifugio protetto in caso di allerta rossa, fino a nuovo avviso. Le sezioni consolari dell’ambasciata a Gerusalemme e nella sede distaccata a Tel Aviv oggi rimarranno chiuse. Lo si legge sul sito dell’ambasciata.

“,”postId”:”4ba7974a-2683-4b51-b029-dd21c5da778a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T08:51:25.947Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T10:51:25+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media: \”Esplosioni a Teheran, Isfahan e in altre città\” “,”content”:”

I media iraniani riferiscono di esplosioni udite a ovest, sud ed est di Teheran oltre che in diverse località del Paese. Vengono riportate anche attività di difesa aerea nella capitale, ma \”l’esatta ubicazione e la fonte di queste esplosioni sono ancora sconosciute\”, riporta l’agenzia di stampa Fars. Iran International elenca tra le città colpite Isfahan, Kermanshah, Islamshahr, Malard, Kahrizak, Kangavar e Baghershahr, senza fornire ulteriori dettagli.

“,”postId”:”ee890258-d8c2-48db-841b-682cdbe5c6e8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T08:48:46.205Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T10:48:46+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Teheran: \”Abbattuto un drone nemico nella capitale\””,”content”:”

\”Un drone del nemico ostile statunitense-israeliano è stato abbattuto su Teheran dal sistema di difesa della capitale\”: lo riferisce l’agenzia iraniana Mehr.

“,”postId”:”f85d4b38-2576-4920-8d1f-1f7a3cf5f4b2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T08:44:47.565Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T10:44:47+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Turchia: \”Compagnie turche cancellano voli per Amman e Baghdad\””,”content”:”

La ripresa degli attacchi tra Iran e Israele ha costretto diversi voli in partenza da Istanbul a cambiare rotta. Per la stessa ragione due compagnie aeree turche, Pegasus Airlines e AJet, hanno deciso di cancellare i voli per Amman e Baghdad. Lo riferisce il quotidiano turco Hurriyet, secondo cui le cancellazioni sono state effettuate per motivi di sicurezza, a seguito delle variazioni del traffico aereo nella regione mediorientale. Nella notte tra domenica e lunedì, un volo AJet decollato da Istanbul e diretto a Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, è tornato indietro, mentre un altro volo AJet diretto a Beirut è stato dirottato all’aeroporto internazionale di Cukurova, nella provincia di Mersin (Turchia meridionale). Un altro volo Pegasus Airlines diretto a Erbil e’ tornato all’aeroporto internazionale Sabiha Gokcen di Istanbul. Oltre ad Amman e Baghdad, Pegasus ha cancellato anche i voli per Erbil. Alla luce della incerta situazione le compagnie aeree hanno consigliato ai passeggeri di consultare le comunicazioni ufficiali emesse dalle stesse per verificare eventuali modifiche ai propri voli.

“,”postId”:”a4341a33-c7a0-42ef-bba5-9805db918e84″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T08:43:26.858Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T10:43:26+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Siria: \”Schianto missile iraniano in Siria, stop voli a Damasco\””,”content”:”

Un missile iraniano si è schiantato vicino a Quneitra, in Siria, dopo essere stato intercettato da Israele. Lo ha riferito la televisione di stato siriana. Al contempo, l’agenzia stampa ufficiale Sana ha comunicato la proroga della sospensione delle operazioni di volo presso l’aeroporto internazionale di Damasco fino alle 23 di oggi. L’Autorità generale per l’Aviazione civile e il Trasporto aereo ha annunciato la proroga delle misure precauzionali per la chiusura dei corridoi aerei meridionali della Repubblica Araba Siriana e la continuazione della sospensione delle operazioni presso l’aeroporto internazionale di Damasco. Un decisione, viene precisato, resa necessaria a seguito del continuo monitoraggio e della valutazione degli sviluppi regionali da parte del Comitato per la Gestione del Rischio, al fine di garantire il mantenimento dei più elevati livelli di sicurezza aerea in conformità con gli standard internazionali approvati.

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Almeno sette persone sono state uccise e 24 ferite in una serie di raid israeliani compiuti nelle ultime ore: lo riferiscono fonti locali e l’agenzia di notizie libanese Nna, secondo cui gli attacchi hanno colpito diverse località nei distretti di Nabatiye, Sidone, Tiro, Bint Jbeil, Marjayoun e Jezzine. A Zefta, nella regione di Nabatiye, una prima incursione ha colpito un’abitazione, causando la morte di quattro persone. Tra le vittime ci sono Adam Wehbi e la madre Khadija Hamze, che era fuggita da Marwaniye, nel distretto di Sidone, dopo gli ordini di sfollamento forzato diramati da Israele. Sono stati uccisi anche Mohammad Naanouh e Hussein Akil, secondo le fonti locali. Una seconda incursione ha preso di mira l’area attorno alla scuola Al Taliha, dove sono ospitati sfollati. Undici persone sono rimaste ferite dalle schegge di vetro provocate dall’esplosione. A Marwaniye, sempre nel distretto di Sidone, tre persone sono state uccise e altre dieci ferite in un raid sulla piazza del villaggio. Dopo le 2 del mattino, nuove incursioni hanno colpito sia Zefta sia Marwaniye. Poco prima, un raid aereo aveva preso di mira un’abitazione ad Ain Qana, nella regione di Nabatiye. Un altro attacco contro una casa a Saksakiye, nel distretto di Sidone, ha causato tre feriti. Nelle stesse ore, colpi di artiglieria israeliani hanno interessato Kfarremmane e Habboush, nella regione di Nabatiye, Braashit, nel distretto di Bint Jbeil, e Blat, nel distretto di Marjayoun. Altri raid hanno colpito Qlayle e Hallousiye, nel distretto di Tiro, mentre nel distretto di Jezzine sono state segnalate tre incursioni militari israeliane a Sajud e un’altra nella zona del Monte Rihan.

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Secondo Nournews, un organo di stampa affiliato al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, una potente esplosione si è udita nella zona occidentale di Teheran.

“,”postId”:”b1fee106-adea-44eb-86d7-c5f5145414d1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T08:15:39.907Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T10:15:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media Israele: \”Allerta in tutto il nord del Paese\””,”content”:”

Allerta attivata in tutto il nord di Israele a causa degli attacchi provenienti dall’Iran. L’allerta è scattata anche nelle zone della Galilea e delle alture del Golan. Lo riportano i media israeliani.

“,”postId”:”4b6e0c89-5062-4084-8d7d-ad1674399ae2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T08:14:41.456Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T10:14:41+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media: \”In corso al Cairo colloqui fra mediatori e fazioni palestinesi\””,”content”:”

Sono in corso al Cairo i colloqui tra mediatori e fazioni palestinesi per far progredire il cessate il fuoco a Gaza. Lo riferiscono i media israeliani. Agli incontri prendono parte i negoziatori di Egitto, Qatar e Turchia.

“,”postId”:”12dd91cf-234b-4b32-96cb-df8c350832a9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T08:14:01.607Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T10:14:01+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Teheran: \”Nessuna ingerenza in Libano, piuttosto dagli Usa\””,”content”:”

\”Sono il Consigliere per la sicurezza nazionale dell’Iran e lo dico chiaramente: l’Iran non ha alcuna intenzione di interferire negli affari di alcun Paese, Libano compreso. Lo Stato libanese è in dialogo con tutte le sue componenti e giungerà a una soluzione, e qualunque essa sia, noi la accetteremo\”. Lo ha detto Ali Larijani  in un post su X. \”Chi si intromette negli affari del Libano è colui che vi fornisce un piano e una tempistica da migliaia di chilometri di distanza. Noi non vi abbiamo fornito alcun piano!\”.

“,”postId”:”9451c8df-6b6a-44e9-9cdf-3a53a6309343″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T08:09:48.563Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T10:09:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Pasdaran: \”Colpiremo tutti gli obiettivi energetici regionali\””,”content”:”

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno lanciato un avvertimento, affermando che Israele ha avviato una pericolosa escalation colpendo infrastrutture civili e impianti dell’industria petrolifera. L’escalation si estenderà a tutti gli obiettivi energetici regionali e qualsiasi danno conseguente all’economia globale ricadrà sugli Stati Uniti, che l’Iran ritiene responsabili in quanto principali istigatori. I Pasdaran, riporta Al Jazeera, affermano di aver attaccato un impianto chimico ad Haifa, in Israele, per rappresaglia a un attacco simile sul loro territorio.

“,”postId”:”c10880bf-e645-46da-ad31-2cfae9f75e62″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T08:09:22.829Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T10:09:22+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Teheran: \”Gli sforzi di mediazione del Pakistan continuano\””,”content”:”

L’Iran ha assicurato che gli sforzi di mediazione del Pakistan per porre fine al conflitto con gli Stati Uniti proseguono nonostante la ripresa delle ostilità con Israele e gli attacchi reciproci. \”Le consultazioni diplomatiche proseguono naturalmente in ogni circostanza\”, ha dichiarato il portavoce della diplomazia iraniana Esmaïl Baghaï, aggiungendo che \”la Repubblica islamica ha dato prova di una straordinaria moderazione\” dalle violazioni del cessate il fuoco dell’8 aprile. (

“,”postId”:”080fc124-2df1-4daf-971a-70594079a0d2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T08:07:01.599Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T10:07:01+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Lincei: \”Premio Feltrinelli alla parrocchia ‘Sacra Famiglia’ di Gaza\””,”content”:”

Alla parrocchia ‘Sacra Famiglia’ del Patriarcato Latino di Gerusalemme, a Gaza e sotto la giurisdizione del cardinale Pierbattista Pizzaballa, è assegnato dall’Accademia dei Lincei il premio straordinario Antonio Feltrinelli per un’impresa eccezionale di alto valore morale e umanitario per aver fornito alla popolazione civile di Gaza \”aiuti di ogni genere, da quelli educativi a quelli sanitari\”. Premiati anche l’associazione Camminare insieme di Torino per il progetto ‘Medicina senza Tetto’, e le ricerche su Rna e terapia genica. La consegna è prevista il 12 giugno presso l’Accademia alla presenza del presidente della Repubblica

“,”postId”:”d05435d4-bb8f-47c1-8a98-5859b4262ee5″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T08:05:46.725Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T10:05:46+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Baqaei: \”Nonostante attacchi colloqui con Usa vanno avanti\””,”content”:”

L’Iran ha affermato lunedì che gli sforzi di mediazione del Pakistan per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti continuano nonostante la ripresa delle ostilita’ con Israele e i reciproci attacchi. \”Le consultazioni diplomatiche continuano naturalmente in ogni\ncircostanza\”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri\niraniano Esmail Baqaei, aggiungendo che \”la Repubblica islamica ha\nmostrato una straordinaria moderazione\” sin dalle violazioni del cessate il fuoco dell’8 aprile.

“,”postId”:”7ccf2fdb-7845-4683-8f6d-430a07158919″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T08:04:04.804Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T10:04:04+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Baqaei: \”Ripresa ostilità peserà sui negoziati\””,”content”:”

L’Iran ha dichiarato che la ripresa delle ostilità nella guerra in Medio Oriente avrà conseguenze sui colloqui in corso con gli Stati Uniti per raggiungere la pace nella regione. \”È perfettamente naturale che il processo diplomatico avviato per porre fine a questa guerra imposta ne risenta\”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei in una conferenza stampa a Teheran.

“,”postId”:”3b7488cc-fe0f-44b9-b536-62f41a0d1b82″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T07:52:50.091Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T09:52:50+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf: \”Operazione in Iran per smantellare i sistemi di difesa del regime\””,”content”:”

\”Poco fa, decine di caccia dell’Aeronautica militare israeliana, guidati dalla direzione dell’intelligence dell’Idf, hanno portato a termine un attacco su vasta scala contro sistemi di difesa strategici appartenenti al regime terroristico iraniano\”. Lo comunicano l’Idf, le Forze di difesa israeliane. \”Recentemente, sistemi di difesa erano stati dispiegati in numerose aree dell’Iran per ripristinare le proprie capacità di rilevamento e difesa indebolite dall’operazione Il ruggito del Leone. L’attacco ha portato allo smantellamento di tali sistemi\”.

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La Cina ha dichiarato di essere \”profondamente preoccupata\” per i nuovi attacchi tra Israele e Iran, esprimendo la speranza che la fragile tregua nella guerra in Medio Oriente venga rispettata. \”La ripresa delle ostilità non è nell’interesse di nessuna delle parti\”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian in una conferenza stampa, aggiungendo: \”Si spera che tutte le parti interessate rispettino l’impegno preso per un cessate il fuoco\”

“,”postId”:”734192e9-c517-4f83-91ed-a0af402ffc57″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T07:37:33.160Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T09:37:33+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Teheran accusa: \”Usa responsabili su violazione del cessate il fuoco\””,”content”:”

Gli Usa hanno la responsabilità diretta di qualsiasi violazione dell’accordo di cessate il fuoco dell’8 aprile: lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, sostenendo che le azioni israeliane non possono essere separate dalla politica statunitense. \”Nessuno crede che il regime sionista agisca senza coordinamento con gli Stati Uniti\”, ha affermato Baghaei, aggiungendo che il Comando Centrale degli Stati Uniti sostiene Israele sia nelle operazioni offensive che difensive e che Washington sarebbe responsabile delle conseguenze di qualsiasi escalation nella regione.

“,”postId”:”3bfe2e3a-9172-460e-880a-fb3b5182403d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T07:36:34.497Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T09:36:34+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf chiede di limitare a 2.500 numero passeggeri nell’aeroporto di Tel Aviv”,”content”:”

Il comando del fronte interno dell’Idf ha chiesto alle autorità aeroportuali di limitare a 2.500 il numero di passeggeri presenti contemporaneamente all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. La ministra dei Trasporti Miri Regev ha dichiarato che lo spazio aereo al momento rimane aperto. Tuttavia sono in corso consultazioni sulla sicurezza.

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I prezzi del petrolio Brent sono aumentati di oltre il 5% oggi, dopo che Israele e Iran si sono scambiati attacchi, mettendo a dura prova la fragile tregua e minacciando le speranze di un accordo per porre fine alla crisi in Medio Oriente.Il contratto di agosto del Brent è salito del 5,1% a 97,83 dollari al barile, per poi ridiscendere leggermente a 97,64 dollari mentre il West Texas Intermediate (Wti) è aumentato del 4,8% raggiungendo i 94,85 dollari.

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”Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non avrà altra scelta che accettare un accordo con l’Iran\”. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump al Financial Times, sottolineando che \”sono io a dettare legge su tutto. Netanyahu non detta legge\”

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Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha affermato che Ankara è disponibile ad aiutare nelle operazioni per sminare lo Stretto di Hormuz qualora si arrivasse ad un accordo tra le parti a riguardo. \”Se si raggiungerà un accordo tra le parti, o se ci verrà chiesto di contribuire alle operazioni di sminamento, saremo lieti di farlo\”, ha dichiarato Fidan all’emittente sudcoreana JTBC durante una visita a Seul, riferiscono i media turchi. Sottolineando l’impegno della Turchia a sostegno del negoziato tra Washington e Teheran mediato dal Pakistan, il capo della diplomazia turca ha affermato che Israele vuole sabotare i colloqui. \”In questo momento Israele ritiene che qualsiasi accordo tra Stati Uniti e Iran nella sua forma attuale non servirebbe gli interessi israeliani. Pertanto, stanno facendo tutto il possibile per fare deragliare il negoziato o sabotarlo\”, ha detto Fidan, che ieri ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo iraniano Abbas Araghchi riguardo alle rinnovate tensioni nella regione.

“,”postId”:”9ddf202f-3024-41cf-abbe-b2f041dce285″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T07:18:10.724Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T09:18:10+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Un ferito e case distrutte dai missili sulle colline della Cisgiordania”,”content”:”

Un ferito e danni sono stati registrati sulle colline della Cisgiordania peril lancio di missili dall’Iran. Reut Ben Gigi, residente dell’insediamento di Itamar, nella West Bank,  la cui casa è stata colpita da un missile questa mattina ha dichiarato a Ynet: \”È un miracolo. Un missile è caduto e le case sono state distrutte. È un errore che abbiamo un solo rifugio per 40 famiglie. Io ci metto un minuto perché abito vicino, gli altri devono spostarsi. È affollato e soffocante lì dentro\”.

“,”postId”:”6eaa27dc-516f-458f-9962-b4cfd6c058cb”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T07:17:42.203Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T09:17:42+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media: \”Idf si prepara a mobilitare i riservisti per rafforzare il fronte interno\””,”content”:”

Le Forze di Difesa israeliane si stanno preparando a mobilitare le riserve, principalmente per il Comando del fronte interno, per rafforzare i confini. Lo riferisce Channel 12.

“,”postId”:”0c314cec-4fcb-439b-8b76-d193b21f6c4d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T07:05:29.250Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T09:05:29+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Nuovo allarme a Tel Aviv, lancio di missili dall’Iran”,”content”:”

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver rilevato un nuovo lancio di missili dall’Iran, il sesto dall’inizio della nuova escalation di combattimenti. \”Poco fa, le Forze di difesa israeliane hanno identificato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia\”, ha affermato l’esercito. Subito dopo un aggiornamento ha affermato che era possibile uscire dai rifugi dopo la nuova ondata di missili iraniani diretti contro Israele.

“,”postId”:”c2302da9-65da-4e25-9ef9-fc29dc12b03a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T07:01:21.113Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T09:01:21+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Israele e Iran si scambiano colpi nonostante l’appello alla moderazione di Trump”,”content”:”

Israele e Iran si sono scambiati colpi oggi, mettendo seriamente alla prova la fragile tregua e minacciando le speranze di un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente. I nuovi attacchi, tra cui un colpo a un complesso petrolchimico iraniano, sono avvenuti poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva chiesto a Israele di astenersi dal rispondere ai missili di Teheran.\nI giornalisti dell’Afp a Gerusalemme hanno udito una serie di esplosioni mentre cercavano riparo e l’esercito israeliano ha dichiarato di essere al lavoro per intercettare una nuova ondata di missili iraniani. La rappresaglia è seguita all’affermazione di Israele di aver aperto il fuoco contro l’Iran occidentale e centrale, in risposta all’attacco di Teheran di domenica con 11 missili, tutti intercettati, senza vittime. L’esercito israeliano e i media locali iraniani hanno dichiarato oggi che Israele ha colpito un’azienda petrolchimica a Mahshahr, nell’Iran sud-occidentale. Trump aveva cercato di frenare il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, mentre Israele accusava Teheran di aver commesso un \”grave errore\”.

“,”postId”:”bf392a3b-0ebb-4e9d-9489-301cec39c421″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T06:54:23.777Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T08:54:23+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Colloquio tra Araghchi e il primo ministro del Qatar sull’escalation regionale”,”content”:”

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il primo ministro del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, hanno discusso nella tarda serata di ieri dell’escalation nella regione e del conflitto in Libano. Esprimendo il sostegno del suo Paese agli sforzi per contenere l’escalation nella regione, Al Thani ha sottolineato l’importanza di un accordo globale che consolidi la sicurezza e la stabilità e una pace duratura nella regione. Secondo l’agenzia di stampa Irna, Araghchi ha inoltre discusso della questione in conversazioni telefoniche separate con i suoi omologhi di Gran Bretagna, Turchia, Francia, Egitto, Iraq e Arabia Saudita, nonché con il capo dell’esercito pakistano Asim Munir, sempre nella tarda serata di ieri.

“,”postId”:”e5d9b786-14fa-41d6-a564-c302ac2dcef1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T06:47:38.720Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T08:47:38+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Nuovo allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele per lancio di missili dall’Iran”,”content”:”

Terzo allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele per lancio di missili dall’Iran dalle 4 di questa notte. Lo constata l’Ansa sul posto.

“,”postId”:”64dcb436-9114-4f3e-a8ea-0d7fd2e73540″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T06:46:34.664Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T08:46:34+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Houthi: \”Interdetta alle navi israeliane la navigazione nel Mar Rosso\” “,”content”:”

I ribelli Houthi dello Yemen, alleati regionali dell’Iran, rivendicano la responsabilità di un attacco missilistico contro Israele e annunciano il divieto di navigazione per le navi israeliane nel Mar Rosso con un blocco navale completo contro Israele nello stretto di Bab al-Mandab. Lo riportano diversi media iraniani. Gli Houthi, riporta Al Jazeera, hanno aggiunto che risponderanno all’escalation con un’escalation.

“,”postId”:”2d054d2b-8bc0-435f-9380-fb0cf52c04a8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T06:45:22.414Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T08:45:22+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf: \”Mobilitazione su vasta scala, scontro durerà giorni\””,”content”:”

Lo scambio di fuoco tra Israele e Iran \”dovrebbe durare diversi giorni\”. Lo riporta la Radio dell’Esercito Israeliano, annunciando che le IDF si stanno preparando per una \”mobilitazione su larga scala delle riserve\”. Secondo quanto riportato dal giornalista di Radio Esercito Israeliano Doron Kadosh in un post su Telegram, l’esercito israeliano rinforzera’ le forze ai confini, in particolare al confine tra la Cisgiordania occupata e la Giordania. Kadosh ha inoltre aggiunto che il Comando del Fronte Interno israeliano ha avviato questa mattina una mobilitazione su larga scala delle riserve.

“,”postId”:”1159adb8-b13b-4ce4-ae62-77bb431dbf75″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T06:31:09.671Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T08:31:09+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Kallas: \”Pronti a contribuire su Hormuz dopo cessate fuoco\””,”content”:”

\”Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, Iran e Stati Uniti devono trovare un accordo\”, mentre l’Unione europea può \”certamente contribuire, ad esempio dopo un cessate il fuoco, anche\nattraverso l’accompagnamento e la protezione delle navi, e discuteremo di questo oggi\”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all’arrivo alla riunione informale del Consiglio Difesa Ue, a Lefkosia, Cipro. Per Kallas gli Stati Ue parleranno oggi di \”cosa possiamo fare di piu’ con l’Operazione Aspides nella regione\”, e inoltre oggi sara’ la prima volta che verranno applicate all’Iran le sanzioni relative alla liberta’ di navigazione.

“,”postId”:”b6feb5b9-ff68-4b3c-8ebe-e7b7cd0bef20″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T06:30:14.388Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T08:30:14+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Houthi vietano navigazione a Israele nel Mar Rosso “,”content”:”

Gli Houthi vietano la navigazione marittima israeliana nel Mar Rosso. Il gruppo yemenita sostenuto dall’Iran, ha annunciato che vietera’ la navigazione marittima israeliana nel Mar Rosso, prendendo di mira ancora una volta le imbarcazioni affiliate a Israele. In una dichiarazione gli Houthi hanno aggiunto che risponderanno all’escalation con un’escalation.

“,”postId”:”038f8873-3da6-41c0-9a2e-18dc56ffb6f5″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T06:17:34.948Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T08:17:34+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Il gas balza sopra i 51 euro al MWh ad Amsterdam”,”content”:”

Il gas naturale balza sopra i 51 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam in avvio di seduta. I contratti future sul mese di giugno guadagnano il 5,58% a 51,22 euro al MWh, valore che non si toccava dallo scorso 20 maggio. Sulle quotazioni pesano l’inasprimento delle tensioni tra Iran e Israele, con il reciproco lancio di missili e lo sciopero degli addetti dell’impianto di Ichthys di Inpex Corporation in Australia, che da solo vale il 2% della produzione mondiale di gas, con una capacità di esportazione di 9,3 milioni l’anno.

“,”postId”:”67a4c42b-2595-46f8-bc30-25b4003107cd”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T06:14:28.448Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T08:14:28+0200″,”altBackground”:false,”title”:”L’aeroporto Ben Gurion in Israele è aperto, El Al agevola chi vuol rinviare i viaggi”,”content”:”

La compagnia aerea israeliana El Al ha annunciato una politica di agevolazioni per i passeggeri in possesso di biglietti per voli con partenza prevista entro il 13 giugno. L’annuncio, nel contesto dell’escalation delle tensioni con l’Iran, giunge poche ore dopo che il ministero dei Trasporti ha chiarito che lo spazio aereo israeliano rimane aperto e che i voli all’aeroporto Ben Gurion operano regolarmente. Lo riporta Ynet. Grazie a queste misure di agevolazione, i passeggeri di El Al potranno ricevere un buono da utilizzare in futuro o modificare la data del volo senza costi aggiuntivi, secondo le condizioni della compagnia.

“,”postId”:”68296b2a-bdfa-4231-aac5-3b0a3a15046e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T05:51:00.135Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T07:51:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Qatar: \”Colloquio con Teheran; serve ‘pace definitiva’\””,”content”:”

Il Primo Ministro del Qatar e il Ministro degli Esteri iraniano hanno avuto un colloquio telefonico per discutere del Libano e del contenimento dell’escalation nella regione, ha dichiarato il\nMinistero degli Esteri di Doha in un comunicato. Lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani ha ribadito ad Abbas Araghchi l’importanza di raggiungere un accordo per una \”pace definitiva\” nella regione, si legge nel comunicato.

“,”postId”:”b758d5ae-a4b4-4496-88a3-a68ebae358b3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-06-08T05:49:31.049Z”,”timestampUtcIt”:”2026-06-08T07:49:31+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Teheran: \”Colpite due basi aeree in Israele\””,”content”:”

Secondo le Guardie Rivoluzionarie iraniane, le\nforze di Teheran hanno colpito le basi aeree israeliane di Nevatim e Tel Nof. \”L’operazione è stata condotta in risposta a un attacco missilistico lanciato dal regime sionista contro diverse postazioni radar in tre diverse localita’\” in Iran, aggiungono i Psadaran.

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L’Alta rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri, Kaja Kallas, ha esortato alla calma dopo che Iran e Israele si sono scambiati attacchi, mettendo alla prova una fragile tregua e minacciando le speranze di un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente. \”Da un giorno all’altro, abbiamo assistito a una nuova escalation. Credo che la regione non abbia bisogno di un’escalation, ma piuttosto che le parti si siedano a un tavolo negoziale e trovino un accordo\”, ha affermato Kallas.

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L’Iran ha negato di aver lanciato un attacco contro la base aerea di Al-Kharj in Arabia Saudita. Lo ha dichiarato un funzionario militare citato dall’agenzia Fars. \”Non abbiamo sparato alcun colpo contro la base\”, ha sottolineato. L’Arabia Saudita ha fatto scattare le sirene di allarme missilistico questa mattina in un’area che ospita la base aerea, che accoglie forze statunitensi. Riad non ha ancora attribuito ufficialmente l’incidente a nessun Paese in particolare.

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Le Guardie della Rivoluzione iraniana hanno affermato di aver attaccato due basi aeree \”importanti e strategiche\” in Israele, a Nevatim e Tol Nof, in \”risposta all’aggressione missilistica\”

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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu terrà una riunione del gabinetto di sicurezza alle 11 ora locale (le 10 in Italia), nel contesto della ripresa delle ostilità con l’Iran, secondo quanto riferito da un funzionario israeliano al Times of Israel. Alla riunione parteciperà solo un ristretto gruppo di ministri chiave.

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Il complesso petrolchimico di Karoun, a Mahshahr in Iran, è stato colpito oggi da Israele. Lo ha dichiarato il vice governatore generale della provincia, Valiollah Hayati. L’agenzia di stampa Fars riferisce che il complesso, nella provincia del Khuzestan, ha subito danni parziali ma che non si hanno notizie di vittime.

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Le Forze di difesa israeliane confermano di aver lanciato attacchi aerei contro impianti petrolchimici iraniani nel sud-ovest dell’Iran. In un comunicato, l’esercito afferma che l’aviazione israeliana ha colpito \”diversi obiettivi\” presso il complesso petrolchimico nell’area di Mahshahr, e che ulteriori dettagli saranno forniti in seguito. Lo riportano diversi media israeliani, tra cui The Times of Israel.

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Un impianto petrolchimico nel sud-ovest dell’Iran è stato colpito poco fa da raid aerei israeliani. Lo riporta l’agenzia di stampa Fars. La compagnia petrolchimica Karun Mahshahr, nella provincia del Khuzestan, è stata colpita da attacchi condotti dal \”nemico sionista\”, subendo danni parziali, scrive Fars. Un funzionario israeliano ha confermato che l’aeronautica militare ha colpito un impianto petrolchimico in Iran. L’attacco è avvenuto a una distanza di circa 1.300 chilometri da Israele ha detto il funzionario secondo quanto riporta la stampa israeliana.

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Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano di aver rilevato il lancio di missili balistici dall’Iran verso Israele. Le sirene, riportano i media israeliani, risuonano in vaste aree del Paese, tra cui Gerusalemme, Beersheba e l’aeroporto Ben Gurion, vicino a Tel Aviv. 

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Le autorità iraniane hanno sospeso le operazioni di volo all’aeroporto Imam Khomeini di Teheran \”fino a nuovo avviso\”. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Irna

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Il missile lanciato dallo Yemen che ha fatto scattare le sirene d’allarme a Tel Aviv  e nel centro del Paese è stato intercettato dai sistemi di difesa israeliani

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Le sirene d’allarme stanno suonando a Tel Aviv per l’arrivo di missili dallo Yemen. È la prima volta dal mese di aprile. Il preallarme sui cellulari è scattato alcuni minuti prima delle sirene, milioni di persone sono nei rifugi

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Nella notte Israele ha annunciato di aver colpito obiettivi militari in Iran, nonostante l’appello del presidente Usa Donald Trump, che in una telefonata (non confermata dalla Casa Bianca) con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu lo avrebbe invitato ad astenersi da rappresaglie in risposta al lancio di missili da parte di Teheran, effettuato domenica sera, dopo gli attacchi israeliani su Beirut. Teheran accusa Washington: “Gli Usa hanno la responsabilità diretta di qualsiasi violazione dell’accordo di cessate il fuoco”.

I raid hanno ulteriormente scosso la fragile tregua dell’8 aprile, con gli Stati Uniti alla ricerca di un difficile accordo con Teheran. Secondo la televisione di stato iraniana, si sono udite esplosioni in tre città, tra cui Teheran, e l’esercito israeliano ha affermato di aver colpito obiettivi militari nell’Iran occidentale e centrale. Il lancio di missili israeliani è stato una risposta all’attacco iraniano di domenica, che ha visto il lancio di 11 missili, tutti intercettati, senza causare vittime.

Gli approfondimenti:

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meno di un minuto fa

Wafa: “Due morti e diversi feriti in un attacco dell’Idf nel sud di Gaza”

L’agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce che due persone sono state uccise a ltre ferite oggi in un attacco israeliano a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.

8 minuti fa

Iran: “Non indietreggeremo fino a che l’aggressore sarà punito”

Il ministro della Difesa iraniano, Majid Ebn-e-Reza, ha dichiarato che “fino a quando l’aggressore non sarà punito” la Repubblica islamica non indietreggerà, nel contesto degli attacchi tra Israele e Iran. “Finché l’aggressore non sarà punito, non indietreggeremo neppure per un istante dalla strada della difesa degli interessi e della sicurezza del Paese, e tutte le capacità di difesa e supporto sono al servizio delle forze armate”, ha affermato Majid Ebn-e-Reza, come riferisce Isna, sottolineando che le forze armate della Repubblica islamica si stanno muovendo con piena autorità nella direzione della difesa del Paese e hanno il sostegno del suo ministero. “Il regime sionista, responsabile dell’uccisione di bambini, è oggi più vicino al declino e al collasso che mai, e il persistere dei suoi crimini ha rafforzato la volontà delle nazioni della regione di opporsi a questo regime”, ha aggiunto il ministro.

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10 minuti fa

Berlino invita tutte le parti alla descalation, anche Israele

“Il governo tedesco invita tutte le parti alla descalation, e questo include anche Israele”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Sefan Kornelius a Berlino, in conferenza stampa, a proposito degli sviluppi nel conflitto fra Israele e l’Iran. Kornelius ha sottolineato come Israele “abbia diritto a difendersi”. La Germania invita tuttavia tutti “a portare avanti la soluzione diplomatica” e a rispettare la tregua.

13 minuti fa

Idf: “22 missili dall’Iran e 2 dallo Yemen contro Israele dalla notte”

Durante la notte sono stati lanciati contro Israele 22 missili dall’Iran e altri due dallo Yemen. Lo riferisce l’Idf citato da Kan.

20 minuti fa

Kallas: “Se nuova guerra su larga scala costo enorme”

“Israele e Iran si sono scambiati attacchi durante la notte. La regione è intrappolata tra fasi di negoziati di pace e cessate il fuoco fragili. Un ritorno a una guerra su larga scala avrebbe un costo enorme per l’intera regione. Tutte le parti devono tornare al
tavolo dei negoziati”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa dalla riunione informale del Consiglio Difesa Ue a Lefkosia, Cipro.

30 minuti fa

Libano, Tajani: “C’è chi non vuole che si raggiunga la pace”

“C’è chi non vuole che si raggiunga la pace in Libano, soprattutto Hezbollah che continua ad attaccare il Nord di Israele provocandone la reazione”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri,
Antonio Tajani, a margine del Business Forum Italia-Norvegia. “Non
condividiamo gli attacchi alla popolazione civile ma Hezbollah va
disarmato”, ha aggiunto Tajani, che ha ricordato il sostegno italiano al “rafforzamento delle forze armate libanesi, che dovranno controllare sempre più il territorio” in luogo di Hezbollah.

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43 minuti fa

Trump: “Israele e Iran smettano immediatamente di sparare”

In un brevissimo post sulla sua piattaforma Truth Social, Donald Trump ha chiesto a Israele e all’Iran di “cessare immediatamente di sparare”.

49 minuti fa

Idf: “Iran ha violato cessate fuoco per prendere tempo sulla firma dell’accordo con Usa”

“L’Iran presumibilmente collega l’attacco delle Idf a Dahieh al proprio attacco, avendo violato ieri il cessate il fuoco di due mesi con i suoi colpi contro Israele. Ciò potrebbe indicare l’incapacità degli iraniani di firmare un accordo con gli americani e, per guadagnare tempo, hanno violato il cessate il fuoco”. Lo ha detto il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, il generale di brigata Efi Defrin, in un briefing riportato da Ynet. “Riguardo alla cooperazione con l’esercito statunitense, Defrin ha affermato: “Ci siamo coordinati con il CentCom, anche in ambito di difesa. Hanno partecipato alle intercettazioni di ieri”.

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50 minuti fa

Media: “Fumo da impianto petrolchimico di Mahshahr colpito”

I media iraniani hanno pubblicato video che mostrano del fumo che si alza nei pressi dell’impianto petrolchimico Karun nella città di Mahshahr, nel sud-ovest dell’Iran, in seguito all’attacco israeliano alla struttura. Gli attacchi, avvenuti intorno alle 7:30 del mattino, hanno colpito due volte l’impianto. Non ci sono state vittime e
sul posto sono in corso valutazioni dell’entita’ delle perdite e dei
danni. L’Organizzazione della Zona economica speciale di Mahshahr per i prodotti petrolchimici ha annunciato l’evacuazione dei dipendenti del turno diurno. In precedenza, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha dichiarato di aver attaccato un impianto petrolchimico ad Haifa, in Israele, in risposta all’attacco, insieme a due basi militari. L’entità dei danni in tutti e tre i siti rimane incerta.

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53 minuti fa

Israele: “Lanciati 30 missili contro Israele da ieri sera”

L’Iran ha lanciato quasi 30 missili contro Israele da ieri sera. Lo ha dichiarato un funzionario militare israeliano. “Ieri sera il regime iraniano ha iniziato a lanciare missili balistici contro Israele ne ha lanciati circa 30”, ha detto il funzionario ai giornalisti, aggiungendo che i ribelli Houthi dello Yemen hanno lanciato separatamente due missili contro il Paese.

11:28

Idf: “Pronti per altri giorni di combattimento in coordinamento con gli Usa”

L’esercito israeliano si sta preparando ad almeno diversi giorni di combattimenti con l’Iran, e potenzialmente anche una ripresa completa della guerra, e sta operando in coordinamento con gli Stati Uniti. L’Idf ha affermato in una nota, ripresa dai media israeliani, che gli Usa stanno coordinando le proprie azioni con Israele e collaborando negli sforzi di difesa aerea, sottolineando al contempo che gli attacchi dell’aviazione israeliana in Iran sono stati condotti in due ondate utilizzando esclusivamente velivoli israeliani, compresi gli aerei cisterna.

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11:26

Hamas denuncia espansione insediamenti in Cisgiordania

Hamas mette in guardia contro l’intensificarsi del processo di insediamento del regime sionista in Cisgiordania. In una dichiarazione, il Movimento di resistenza islamica palestinese fa
riferimento all’emanazione di istruzioni e avvertimenti per  l’esproprio di migliaia di dunum (corrisponde a 1.000 m, ovvero un decimo di ettaro). Secondo Hamas, tali azioni vengono compiute nell’ambito di piani mirati di annessione di terre e di sfollamento forzato di cittadini palestinesi, che colpiscono direttamente la terra e il popolo palestinese. Secondo un rapporto dell’agenzia di stampa palestinese Shehab, Hamas ha inoltre affermato che tali decisioni rappresentano una pericolosa escalation della politica di espansione degli insediamenti e di tentativo di imporre nuove
realtà in Giudea e Samaria. Questi sviluppi, denuncia ancora Hamas, si verificano nell’ombra del silenzio e dell’incapacità della comunità
internazionale, che non è stata in grado di contenere il regime sionista e di impedire l’attuazione dei piani aggressivi del regime di occupazione. La dichiarazione di Hamas afferma inoltre che i tentativi e le azioni del regime sionista di dominare i territori palestinesi con falsi e ingiustificati pretesti militari e di sicurezza costituiscono una chiara violazione del diritto internazionale e un attacco al diritto storico, inalienabile e irrinunciabile del popolo palestinese alla propria terra. Hamas ha ribadito che il popolo palestinese resisterà a queste pressioni e in nessuna circostanza permetterà che i propri diritti vengano negati. Il movimento palestinese ha esortato il popolo palestinese in Cisgiordania
a perseverare nella fermezza, nella stabilità e nella difesa della
propria terra e dei propri diritti, e ad attivare ogni mezzo di confronto e resistenza. Hamas ha infine invitato la comunità internazionale e i popoli liberi del mondo ad “assumersi le proprie responsabilità e ad agire per fermare immediatamente queste aggressioni e assicurare alla giustizia il regime occupante per i crimini incessanti commessi contro il popolo palestinese e la sua terra”.

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11:12

Idf: “Pronti a giorni di combattimenti e ripresa guerra”

L’esercito israeliano afferma di essere pronto ad affrontare almeno altri giorni di combattimenti contro l’Iran e potenzialmente una ripresa completa della guerra. Lo riferisce il quotidiano Times of Israel. Le Forze di difesa israeliane (IDF) ritengono che gli scontri continueranno per diversi giorni, ma si dichiarano anche pronte ad affrontare un conflitto prolungato. Finora, da ieri sera, l’Iran ha lanciato almeno 20 missili balistici contro Israele, che secondo
l’esercito sono stati intercettati o hanno colpito aree aperte. Inoltre, questa mattina gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno lanciato due missili balistici contro Israele nello Yemen. Secondo le IDF, uno dei missili è stato intercettato, mentre il secondo non ha raggiunto il Paese. Israele ha finora effettuato due ondate di attacchi in Iran in risposta agli attacchi missilistici balistici. Durante la notte, decine di caccia dell’Aeronautica israeliana hanno colpito nove sistemi di difesa aerei iraniani nell’Iran occidentale e centrale, e questa mattina l’Aeronautica israeliana ha colpito tre stabilimenti in un complesso petrolchimico nell’Iran sud-occidentale. L’esercito afferma che gli attacchi sono condotti esclusivamente da Israele, ma in “pieno coordinamento” con il Comando Centrale degli Stati Uniti. Anche l’esercito americano ha partecipato all’intercettazione di missili lanciati dall’Iran contro Israele. Nel frattempo, secondo quanto riferito dai militari, il capo di stato maggiore delle IDF, il tenente generale Eyal Zamir, ha parlato tre volte con il suo omologo, il capo del Centcom, l’ammiraglio Brad Cooper.

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11:08

Pasdaran: “Nostri missili distruttivi controllano cieli”

Proclami di vittoria arrivano dal corpo delle
Guardie rivoluzionarie islamiche, che commentano le operazioni a sorpresa lanciate contro Israele ieri sera. “Abbiamo dimostrato per la prima volta che i cieli dei territori occupati e della regione sono sotto il nostro controllo e sotto il fragore dei missili distruttivi delle Guardie Rivoluzionarie”, ha affermato il portavoce dei Pasdaran, il generale Hossein Mohebi, in un post sul suo account social rilanciato dall’agenzia stampa degli studenti iraniani, Isna. La stessa fonte ha pubblicato il comunicato stampa a firma delle Irgc con il quale spiegano le motivazioni alla base dell’operazione e le modalità della sua attuazione. “I coraggiosi combattenti della Forza Aerospaziale dell’Irgc hanno lanciato l’Operazione Nasr con il sacro codice “Ya Haidar Karrar” e in dono ai martiri della guerra dei 12 giorni, prendendo di mira importanti centri delle basi aeree strategiche”, hanno dichiarato le Guardie rivoluzionarie nel testo diffuso da Isna. “L’operazione e’ stata condotta in risposta all’aggressione missilistica del regime sionista contro diverse postazioni radar in tre parti del paese. La rapidità d’azione in risposta alle aggressioni dell’esercito del regime sionista e l’ampliamento del campo di battaglia sono state tra le azioni dei gruppi operativi in questa fase”, si legge ancora nel comunicato. “Tutte le unità di combattimento e operative dell’Irgc sono pienamente preparate. Abbiamo condotto operazioni di addestramento su vasta scala su tutti i fronti e abbiamo predisposto piani d’azione in base agli scenari del nemico”, assicurano i Pasdaran.

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11:00

Iran International: “Interrotte le comunicazioni tra Khamenei e i pasdaran”

Secondo informazioni ottenute da Iran International, le comunicazioni tra la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei e i funzionari iraniani sono state interrotte ieri notte. Una fonte a conoscenza degli sviluppi ha affermato che gli attacchi missilistici contro Israele sono stati probabilmente condotti secondo protocolli militari prestabiliti, senza alcun coordinamento con l’ufficio della Guida Suprema Ali Khamenei. La fonte ha aggiunto che la risposta delle Guardie Rivoluzionarie all’attacco israeliano contro la periferia meridionale di Beirut è sembrata troppo rapida per essere stata la conseguenza di uno scambio di messaggi con Mojtaba Khamenei.

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10:59

Amb. Usa in Israele ai dipendenti: “Restate in casa e pronti ad andare nei rifugi”

L’ambasciata degli Stati Uniti  a Gerusalemme ha ordinato a tutti i dipendenti del governo statunitense e ai loro familiari di rimanere al riparo nelle proprie abitazioni e di tenersi pronti a trasferirsi in un rifugio protetto in caso di allerta rossa, fino a nuovo avviso. Le sezioni consolari dell’ambasciata a Gerusalemme e nella sede distaccata a Tel Aviv oggi rimarranno chiuse. Lo si legge sul sito dell’ambasciata.

10:51

Media: “Esplosioni a Teheran, Isfahan e in altre città”

I media iraniani riferiscono di esplosioni udite a ovest, sud ed est di Teheran oltre che in diverse località del Paese. Vengono riportate anche attività di difesa aerea nella capitale, ma “l’esatta ubicazione e la fonte di queste esplosioni sono ancora sconosciute”, riporta l’agenzia di stampa Fars. Iran International elenca tra le città colpite Isfahan, Kermanshah, Islamshahr, Malard, Kahrizak, Kangavar e Baghershahr, senza fornire ulteriori dettagli.

10:48

Teheran: “Abbattuto un drone nemico nella capitale”

“Un drone del nemico ostile statunitense-israeliano è stato abbattuto su Teheran dal sistema di difesa della capitale”: lo riferisce l’agenzia iraniana Mehr.

10:44

Turchia: “Compagnie turche cancellano voli per Amman e Baghdad”

La ripresa degli attacchi tra Iran e Israele ha costretto diversi voli in partenza da Istanbul a cambiare rotta. Per la stessa ragione due compagnie aeree turche, Pegasus Airlines e AJet, hanno deciso di cancellare i voli per Amman e Baghdad. Lo riferisce il quotidiano turco Hurriyet, secondo cui le cancellazioni sono state effettuate per motivi di sicurezza, a seguito delle variazioni del traffico aereo nella regione mediorientale. Nella notte tra domenica e lunedì, un volo AJet decollato da Istanbul e diretto a Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, è tornato indietro, mentre un altro volo AJet diretto a Beirut è stato dirottato all’aeroporto internazionale di Cukurova, nella provincia di Mersin (Turchia meridionale). Un altro volo Pegasus Airlines diretto a Erbil e’ tornato all’aeroporto internazionale Sabiha Gokcen di Istanbul. Oltre ad Amman e Baghdad, Pegasus ha cancellato anche i voli per Erbil. Alla luce della incerta situazione le compagnie aeree hanno consigliato ai passeggeri di consultare le comunicazioni ufficiali emesse dalle stesse per verificare eventuali modifiche ai propri voli.

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10:43

Siria: “Schianto missile iraniano in Siria, stop voli a Damasco”

Un missile iraniano si è schiantato vicino a Quneitra, in Siria, dopo essere stato intercettato da Israele. Lo ha riferito la televisione di stato siriana. Al contempo, l’agenzia stampa ufficiale Sana ha comunicato la proroga della sospensione delle operazioni di volo presso l’aeroporto internazionale di Damasco fino alle 23 di oggi. L’Autorità generale per l’Aviazione civile e il Trasporto aereo ha annunciato la proroga delle misure precauzionali per la chiusura dei corridoi aerei meridionali della Repubblica Araba Siriana e la continuazione della sospensione delle operazioni presso l’aeroporto internazionale di Damasco. Un decisione, viene precisato, resa necessaria a seguito del continuo monitoraggio e della valutazione degli sviluppi regionali da parte del Comitato per la Gestione del Rischio, al fine di garantire il mantenimento dei più elevati livelli di sicurezza aerea in conformità con gli standard internazionali approvati.

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10:21

Media: “Sette persone uccise in raid israeliani nelle ultime ore nel sud del Libano”

Almeno sette persone sono state uccise e 24 ferite in una serie di raid israeliani compiuti nelle ultime ore: lo riferiscono fonti locali e l’agenzia di notizie libanese Nna, secondo cui gli attacchi hanno colpito diverse località nei distretti di Nabatiye, Sidone, Tiro, Bint Jbeil, Marjayoun e Jezzine. A Zefta, nella regione di Nabatiye, una prima incursione ha colpito un’abitazione, causando la morte di quattro persone. Tra le vittime ci sono Adam Wehbi e la madre Khadija Hamze, che era fuggita da Marwaniye, nel distretto di Sidone, dopo gli ordini di sfollamento forzato diramati da Israele. Sono stati uccisi anche Mohammad Naanouh e Hussein Akil, secondo le fonti locali. Una seconda incursione ha preso di mira l’area attorno alla scuola Al Taliha, dove sono ospitati sfollati. Undici persone sono rimaste ferite dalle schegge di vetro provocate dall’esplosione. A Marwaniye, sempre nel distretto di Sidone, tre persone sono state uccise e altre dieci ferite in un raid sulla piazza del villaggio. Dopo le 2 del mattino, nuove incursioni hanno colpito sia Zefta sia Marwaniye. Poco prima, un raid aereo aveva preso di mira un’abitazione ad Ain Qana, nella regione di Nabatiye. Un altro attacco contro una casa a Saksakiye, nel distretto di Sidone, ha causato tre feriti. Nelle stesse ore, colpi di artiglieria israeliani hanno interessato Kfarremmane e Habboush, nella regione di Nabatiye, Braashit, nel distretto di Bint Jbeil, e Blat, nel distretto di Marjayoun. Altri raid hanno colpito Qlayle e Hallousiye, nel distretto di Tiro, mentre nel distretto di Jezzine sono state segnalate tre incursioni militari israeliane a Sajud e un’altra nella zona del Monte Rihan.

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10:18

Media: “Potente esplosione udita a Teheran”

Secondo Nournews, un organo di stampa affiliato al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, una potente esplosione si è udita nella zona occidentale di Teheran.

10:15

Media Israele: “Allerta in tutto il nord del Paese”

Allerta attivata in tutto il nord di Israele a causa degli attacchi provenienti dall’Iran. L’allerta è scattata anche nelle zone della Galilea e delle alture del Golan. Lo riportano i media israeliani.

10:14

Media: “In corso al Cairo colloqui fra mediatori e fazioni palestinesi”

Sono in corso al Cairo i colloqui tra mediatori e fazioni palestinesi per far progredire il cessate il fuoco a Gaza. Lo riferiscono i media israeliani. Agli incontri prendono parte i negoziatori di Egitto, Qatar e Turchia.

10:14

Teheran: “Nessuna ingerenza in Libano, piuttosto dagli Usa”

“Sono il Consigliere per la sicurezza nazionale dell’Iran e lo dico chiaramente: l’Iran non ha alcuna intenzione di interferire negli affari di alcun Paese, Libano compreso. Lo Stato libanese è in dialogo con tutte le sue componenti e giungerà a una soluzione, e qualunque essa sia, noi la accetteremo”. Lo ha detto Ali Larijani  in un post su X. “Chi si intromette negli affari del Libano è colui che vi fornisce un piano e una tempistica da migliaia di chilometri di distanza. Noi non vi abbiamo fornito alcun piano!”.

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10:09

Pasdaran: “Colpiremo tutti gli obiettivi energetici regionali”

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno lanciato un avvertimento, affermando che Israele ha avviato una pericolosa escalation colpendo infrastrutture civili e impianti dell’industria petrolifera. L’escalation si estenderà a tutti gli obiettivi energetici regionali e qualsiasi danno conseguente all’economia globale ricadrà sugli Stati Uniti, che l’Iran ritiene responsabili in quanto principali istigatori. I Pasdaran, riporta Al Jazeera, affermano di aver attaccato un impianto chimico ad Haifa, in Israele, per rappresaglia a un attacco simile sul loro territorio.

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10:09

Teheran: “Gli sforzi di mediazione del Pakistan continuano”

L’Iran ha assicurato che gli sforzi di mediazione del Pakistan per porre fine al conflitto con gli Stati Uniti proseguono nonostante la ripresa delle ostilità con Israele e gli attacchi reciproci. “Le consultazioni diplomatiche proseguono naturalmente in ogni circostanza”, ha dichiarato il portavoce della diplomazia iraniana Esmaïl Baghaï, aggiungendo che “la Repubblica islamica ha dato prova di una straordinaria moderazione” dalle violazioni del cessate il fuoco dell’8 aprile. (

10:07

Lincei: “Premio Feltrinelli alla parrocchia ‘Sacra Famiglia’ di Gaza”

Alla parrocchia ‘Sacra Famiglia’ del Patriarcato Latino di Gerusalemme, a Gaza e sotto la giurisdizione del cardinale Pierbattista Pizzaballa, è assegnato dall’Accademia dei Lincei il premio straordinario Antonio Feltrinelli per un’impresa eccezionale di alto valore morale e umanitario per aver fornito alla popolazione civile di Gaza “aiuti di ogni genere, da quelli educativi a quelli sanitari”. Premiati anche l’associazione Camminare insieme di Torino per il progetto ‘Medicina senza Tetto’, e le ricerche su Rna e terapia genica. La consegna è prevista il 12 giugno presso l’Accademia alla presenza del presidente della Repubblica

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10:05

Baqaei: “Nonostante attacchi colloqui con Usa vanno avanti”

L’Iran ha affermato lunedì che gli sforzi di mediazione del Pakistan per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti continuano nonostante la ripresa delle ostilita’ con Israele e i reciproci attacchi. “Le consultazioni diplomatiche continuano naturalmente in ogni
circostanza”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri
iraniano Esmail Baqaei, aggiungendo che “la Repubblica islamica ha
mostrato una straordinaria moderazione” sin dalle violazioni del cessate il fuoco dell’8 aprile.

10:04

Baqaei: “Ripresa ostilità peserà sui negoziati”

L’Iran ha dichiarato che la ripresa delle ostilità nella guerra in Medio Oriente avrà conseguenze sui colloqui in corso con gli Stati Uniti per raggiungere la pace nella regione. “È perfettamente naturale che il processo diplomatico avviato per porre fine a questa guerra imposta ne risenta”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei in una conferenza stampa a Teheran.

09:52

Idf: “Operazione in Iran per smantellare i sistemi di difesa del regime”

“Poco fa, decine di caccia dell’Aeronautica militare israeliana, guidati dalla direzione dell’intelligence dell’Idf, hanno portato a termine un attacco su vasta scala contro sistemi di difesa strategici appartenenti al regime terroristico iraniano”. Lo comunicano l’Idf, le Forze di difesa israeliane. “Recentemente, sistemi di difesa erano stati dispiegati in numerose aree dell’Iran per ripristinare le proprie capacità di rilevamento e difesa indebolite dall’operazione Il ruggito del Leone. L’attacco ha portato allo smantellamento di tali sistemi”.

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09:38

Pechino: “Molto preoccupati, si mantenga il cessate il fuoco”

La Cina ha dichiarato di essere “profondamente preoccupata” per i nuovi attacchi tra Israele e Iran, esprimendo la speranza che la fragile tregua nella guerra in Medio Oriente venga rispettata. “La ripresa delle ostilità non è nell’interesse di nessuna delle parti”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian in una conferenza stampa, aggiungendo: “Si spera che tutte le parti interessate rispettino l’impegno preso per un cessate il fuoco”

09:37

Teheran accusa: “Usa responsabili su violazione del cessate il fuoco”

Gli Usa hanno la responsabilità diretta di qualsiasi violazione dell’accordo di cessate il fuoco dell’8 aprile: lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, sostenendo che le azioni israeliane non possono essere separate dalla politica statunitense. “Nessuno crede che il regime sionista agisca senza coordinamento con gli Stati Uniti”, ha affermato Baghaei, aggiungendo che il Comando Centrale degli Stati Uniti sostiene Israele sia nelle operazioni offensive che difensive e che Washington sarebbe responsabile delle conseguenze di qualsiasi escalation nella regione.

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09:36

Idf chiede di limitare a 2.500 numero passeggeri nell’aeroporto di Tel Aviv

Il comando del fronte interno dell’Idf ha chiesto alle autorità aeroportuali di limitare a 2.500 il numero di passeggeri presenti contemporaneamente all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. La ministra dei Trasporti Miri Regev ha dichiarato che lo spazio aereo al momento rimane aperto. Tuttavia sono in corso consultazioni sulla sicurezza.

09:29

Brent balza oltre 5% per tensioni in Medio Oriente

I prezzi del petrolio Brent sono aumentati di oltre il 5% oggi, dopo che Israele e Iran si sono scambiati attacchi, mettendo a dura prova la fragile tregua e minacciando le speranze di un accordo per porre fine alla crisi in Medio Oriente.Il contratto di agosto del Brent è salito del 5,1% a 97,83 dollari al barile, per poi ridiscendere leggermente a 97,64 dollari mentre il West Texas Intermediate (Wti) è aumentato del 4,8% raggiungendo i 94,85 dollari.

09:23

Trump: “Netanyahu non avrà altra scelta che accettare l’accordo”

”Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non avrà altra scelta che accettare un accordo con l’Iran”. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump al Financial Times, sottolineando che “sono io a dettare legge su tutto. Netanyahu non detta legge”

09:21

Turchia: “Disponibili ad aiutare per sminare lo Stretto di Hormuz”

Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha affermato che Ankara è disponibile ad aiutare nelle operazioni per sminare lo Stretto di Hormuz qualora si arrivasse ad un accordo tra le parti a riguardo. “Se si raggiungerà un accordo tra le parti, o se ci verrà chiesto di contribuire alle operazioni di sminamento, saremo lieti di farlo”, ha dichiarato Fidan all’emittente sudcoreana JTBC durante una visita a Seul, riferiscono i media turchi. Sottolineando l’impegno della Turchia a sostegno del negoziato tra Washington e Teheran mediato dal Pakistan, il capo della diplomazia turca ha affermato che Israele vuole sabotare i colloqui. “In questo momento Israele ritiene che qualsiasi accordo tra Stati Uniti e Iran nella sua forma attuale non servirebbe gli interessi israeliani. Pertanto, stanno facendo tutto il possibile per fare deragliare il negoziato o sabotarlo”, ha detto Fidan, che ieri ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo iraniano Abbas Araghchi riguardo alle rinnovate tensioni nella regione.

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09:18

Un ferito e case distrutte dai missili sulle colline della Cisgiordania

Un ferito e danni sono stati registrati sulle colline della Cisgiordania peril lancio di missili dall’Iran. Reut Ben Gigi, residente dell’insediamento di Itamar, nella West Bank,  la cui casa è stata colpita da un missile questa mattina ha dichiarato a Ynet: “È un miracolo. Un missile è caduto e le case sono state distrutte. È un errore che abbiamo un solo rifugio per 40 famiglie. Io ci metto un minuto perché abito vicino, gli altri devono spostarsi. È affollato e soffocante lì dentro”.

09:17

Media: “Idf si prepara a mobilitare i riservisti per rafforzare il fronte interno”

Le Forze di Difesa israeliane si stanno preparando a mobilitare le riserve, principalmente per il Comando del fronte interno, per rafforzare i confini. Lo riferisce Channel 12.

09:05

Nuovo allarme a Tel Aviv, lancio di missili dall’Iran

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver rilevato un nuovo lancio di missili dall’Iran, il sesto dall’inizio della nuova escalation di combattimenti. “Poco fa, le Forze di difesa israeliane hanno identificato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia”, ha affermato l’esercito. Subito dopo un aggiornamento ha affermato che era possibile uscire dai rifugi dopo la nuova ondata di missili iraniani diretti contro Israele.

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09:01

Israele e Iran si scambiano colpi nonostante l’appello alla moderazione di Trump

Israele e Iran si sono scambiati colpi oggi, mettendo seriamente alla prova la fragile tregua e minacciando le speranze di un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente. I nuovi attacchi, tra cui un colpo a un complesso petrolchimico iraniano, sono avvenuti poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva chiesto a Israele di astenersi dal rispondere ai missili di Teheran.
I giornalisti dell’Afp a Gerusalemme hanno udito una serie di esplosioni mentre cercavano riparo e l’esercito israeliano ha dichiarato di essere al lavoro per intercettare una nuova ondata di missili iraniani. La rappresaglia è seguita all’affermazione di Israele di aver aperto il fuoco contro l’Iran occidentale e centrale, in risposta all’attacco di Teheran di domenica con 11 missili, tutti intercettati, senza vittime. L’esercito israeliano e i media locali iraniani hanno dichiarato oggi che Israele ha colpito un’azienda petrolchimica a Mahshahr, nell’Iran sud-occidentale. Trump aveva cercato di frenare il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, mentre Israele accusava Teheran di aver commesso un “grave errore”.

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08:54

Colloquio tra Araghchi e il primo ministro del Qatar sull’escalation regionale

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il primo ministro del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, hanno discusso nella tarda serata di ieri dell’escalation nella regione e del conflitto in Libano. Esprimendo il sostegno del suo Paese agli sforzi per contenere l’escalation nella regione, Al Thani ha sottolineato l’importanza di un accordo globale che consolidi la sicurezza e la stabilità e una pace duratura nella regione. Secondo l’agenzia di stampa Irna, Araghchi ha inoltre discusso della questione in conversazioni telefoniche separate con i suoi omologhi di Gran Bretagna, Turchia, Francia, Egitto, Iraq e Arabia Saudita, nonché con il capo dell’esercito pakistano Asim Munir, sempre nella tarda serata di ieri.

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08:47

Nuovo allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele per lancio di missili dall’Iran

Terzo allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele per lancio di missili dall’Iran dalle 4 di questa notte. Lo constata l’Ansa sul posto.

08:46

Houthi: “Interdetta alle navi israeliane la navigazione nel Mar Rosso”

I ribelli Houthi dello Yemen, alleati regionali dell’Iran, rivendicano la responsabilità di un attacco missilistico contro Israele e annunciano il divieto di navigazione per le navi israeliane nel Mar Rosso con un blocco navale completo contro Israele nello stretto di Bab al-Mandab. Lo riportano diversi media iraniani. Gli Houthi, riporta Al Jazeera, hanno aggiunto che risponderanno all’escalation con un’escalation.

08:45

Idf: “Mobilitazione su vasta scala, scontro durerà giorni”

Lo scambio di fuoco tra Israele e Iran “dovrebbe durare diversi giorni”. Lo riporta la Radio dell’Esercito Israeliano, annunciando che le IDF si stanno preparando per una “mobilitazione su larga scala delle riserve”. Secondo quanto riportato dal giornalista di Radio Esercito Israeliano Doron Kadosh in un post su Telegram, l’esercito israeliano rinforzera’ le forze ai confini, in particolare al confine tra la Cisgiordania occupata e la Giordania. Kadosh ha inoltre aggiunto che il Comando del Fronte Interno israeliano ha avviato questa mattina una mobilitazione su larga scala delle riserve.

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08:31

Kallas: “Pronti a contribuire su Hormuz dopo cessate fuoco”

“Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, Iran e Stati Uniti devono trovare un accordo”, mentre l’Unione europea può “certamente contribuire, ad esempio dopo un cessate il fuoco, anche
attraverso l’accompagnamento e la protezione delle navi, e discuteremo di questo oggi”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all’arrivo alla riunione informale del Consiglio Difesa Ue, a Lefkosia, Cipro. Per Kallas gli Stati Ue parleranno oggi di “cosa possiamo fare di piu’ con l’Operazione Aspides nella regione”, e inoltre oggi sara’ la prima volta che verranno applicate all’Iran le sanzioni relative alla liberta’ di navigazione.

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08:30

Houthi vietano navigazione a Israele nel Mar Rosso

Gli Houthi vietano la navigazione marittima israeliana nel Mar Rosso. Il gruppo yemenita sostenuto dall’Iran, ha annunciato che vietera’ la navigazione marittima israeliana nel Mar Rosso, prendendo di mira ancora una volta le imbarcazioni affiliate a Israele. In una dichiarazione gli Houthi hanno aggiunto che risponderanno all’escalation con un’escalation.

08:17

Il gas balza sopra i 51 euro al MWh ad Amsterdam

Il gas naturale balza sopra i 51 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam in avvio di seduta. I contratti future sul mese di giugno guadagnano il 5,58% a 51,22 euro al MWh, valore che non si toccava dallo scorso 20 maggio. Sulle quotazioni pesano l’inasprimento delle tensioni tra Iran e Israele, con il reciproco lancio di missili e lo sciopero degli addetti dell’impianto di Ichthys di Inpex Corporation in Australia, che da solo vale il 2% della produzione mondiale di gas, con una capacità di esportazione di 9,3 milioni l’anno.

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08:14

L’aeroporto Ben Gurion in Israele è aperto, El Al agevola chi vuol rinviare i viaggi

La compagnia aerea israeliana El Al ha annunciato una politica di agevolazioni per i passeggeri in possesso di biglietti per voli con partenza prevista entro il 13 giugno. L’annuncio, nel contesto dell’escalation delle tensioni con l’Iran, giunge poche ore dopo che il ministero dei Trasporti ha chiarito che lo spazio aereo israeliano rimane aperto e che i voli all’aeroporto Ben Gurion operano regolarmente. Lo riporta Ynet. Grazie a queste misure di agevolazione, i passeggeri di El Al potranno ricevere un buono da utilizzare in futuro o modificare la data del volo senza costi aggiuntivi, secondo le condizioni della compagnia.

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07:51

Qatar: “Colloquio con Teheran; serve ‘pace definitiva’”

Il Primo Ministro del Qatar e il Ministro degli Esteri iraniano hanno avuto un colloquio telefonico per discutere del Libano e del contenimento dell’escalation nella regione, ha dichiarato il
Ministero degli Esteri di Doha in un comunicato. Lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani ha ribadito ad Abbas Araghchi l’importanza di raggiungere un accordo per una “pace definitiva” nella regione, si legge nel comunicato.

07:49

Teheran: “Colpite due basi aeree in Israele”

Secondo le Guardie Rivoluzionarie iraniane, le
forze di Teheran hanno colpito le basi aeree israeliane di Nevatim e Tel Nof. “L’operazione è stata condotta in risposta a un attacco missilistico lanciato dal regime sionista contro diverse postazioni radar in tre diverse localita’” in Iran, aggiungono i Psadaran.

07:47

Kallas: “Il Medio Oriente non ha bisogno di un’escalation”

L’Alta rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri, Kaja Kallas, ha esortato alla calma dopo che Iran e Israele si sono scambiati attacchi, mettendo alla prova una fragile tregua e minacciando le speranze di un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente. “Da un giorno all’altro, abbiamo assistito a una nuova escalation. Credo che la regione non abbia bisogno di un’escalation, ma piuttosto che le parti si siedano a un tavolo negoziale e trovino un accordo”, ha affermato Kallas.

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07:42

Teheran: “Non abbiamo attaccato la base aerea di Al-Kharj in Arabia Saudita”

L’Iran ha negato di aver lanciato un attacco contro la base aerea di Al-Kharj in Arabia Saudita. Lo ha dichiarato un funzionario militare citato dall’agenzia Fars. “Non abbiamo sparato alcun colpo contro la base”, ha sottolineato. L’Arabia Saudita ha fatto scattare le sirene di allarme missilistico questa mattina in un’area che ospita la base aerea, che accoglie forze statunitensi. Riad non ha ancora attribuito ufficialmente l’incidente a nessun Paese in particolare.

07:39

Pasdaran: “Abbiamo attaccato due basi aeree israeliane”

Le Guardie della Rivoluzione iraniana hanno affermato di aver attaccato due basi aeree “importanti e strategiche” in Israele, a Nevatim e Tol Nof, in “risposta all’aggressione missilistica”

07:35

Media: “Netanyahu convoca una riunione del gabinetto di sicurezza”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu terrà una riunione del gabinetto di sicurezza alle 11 ora locale (le 10 in Italia), nel contesto della ripresa delle ostilità con l’Iran, secondo quanto riferito da un funzionario israeliano al Times of Israel. Alla riunione parteciperà solo un ristretto gruppo di ministri chiave.

07:29

Teheran: “Il complesso petrolchimico di Mahshahr è stato colpito da Israele”

Il complesso petrolchimico di Karoun, a Mahshahr in Iran, è stato colpito oggi da Israele. Lo ha dichiarato il vice governatore generale della provincia, Valiollah Hayati. L’agenzia di stampa Fars riferisce che il complesso, nella provincia del Khuzestan, ha subito danni parziali ma che non si hanno notizie di vittime.

07:28

Idf conferma: “Colpito impianto petrolchimici iraniano”

Le Forze di difesa israeliane confermano di aver lanciato attacchi aerei contro impianti petrolchimici iraniani nel sud-ovest dell’Iran. In un comunicato, l’esercito afferma che l’aviazione israeliana ha colpito “diversi obiettivi” presso il complesso petrolchimico nell’area di Mahshahr, e che ulteriori dettagli saranno forniti in seguito. Lo riportano diversi media israeliani, tra cui The Times of Israel.

07:25

Media Teheran: “Israele ha colpito impianto petrolchimico”

Un impianto petrolchimico nel sud-ovest dell’Iran è stato colpito poco fa da raid aerei israeliani. Lo riporta l’agenzia di stampa Fars. La compagnia petrolchimica Karun Mahshahr, nella provincia del Khuzestan, è stata colpita da attacchi condotti dal “nemico sionista”, subendo danni parziali, scrive Fars. Un funzionario israeliano ha confermato che l’aeronautica militare ha colpito un impianto petrolchimico in Iran. L’attacco è avvenuto a una distanza di circa 1.300 chilometri da Israele ha detto il funzionario secondo quanto riporta la stampa israeliana.

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06:39

Israele: sirene d’allarme per lancio missili dall’Iran

Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano di aver rilevato il lancio di missili balistici dall’Iran verso Israele. Le sirene, riportano i media israeliani, risuonano in vaste aree del Paese, tra cui Gerusalemme, Beersheba e l’aeroporto Ben Gurion, vicino a Tel Aviv. 

06:26

Media, ‘voli sospesi all’aeroporto internazionale di Teheran’

Le autorità iraniane hanno sospeso le operazioni di volo all’aeroporto Imam Khomeini di Teheran “fino a nuovo avviso”. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Irna

06:24

Intercettato il missile lanciato dallo Yemen su Tel Aviv

Il missile lanciato dallo Yemen che ha fatto scattare le sirene d’allarme a Tel Aviv  e nel centro del Paese è stato intercettato dai sistemi di difesa israeliani

06:24

Sirene d’allarme a Tel Aviv per missili dallo Yemen, prima volta da aprile

Le sirene d’allarme stanno suonando a Tel Aviv per l’arrivo di missili dallo Yemen. È la prima volta dal mese di aprile. Il preallarme sui cellulari è scattato alcuni minuti prima delle sirene, milioni di persone sono nei rifugi