Il romano si era ritirato nel secondo set dei quarti di finale contro Arnaldi al Roland Garros. Ma arrivano buone notizie: “Sto già lavorando sul mio recupero per tornare nella miglior forma possibile”


Pellegrino Dell'Anno

Collaboratore

8 giugno 2026 (modifica alle 17:03) – MILANO

Il Roland Garros di Matteo Berrettini si è concluso nel modo peggiore possibile. Quasi in lacrime, dopo l’ennesimo ritiro della sua carriera, nel secondo set del quarto di finale contro Matteo Arnaldi. Il romano aveva parlato di un problema all’anca sinistra, rimandando ai giorni successivi qualsiasi comunicazione per capire quali effettivamente fossero le possibilità di vederlo a Wimbledon. Cinque giorni dopo, dalle ipotesi si passa alle certezze. Matteo, finalista ai Championships nel 2021, sarà presente al terzo Slam della stagione. Lo ha annunciato nel pomeriggio con un post su Instagram, sotto una foto che lo ritrae sorridente al Roland Garros: “Gli esami svolti negli ultimi due giorni non hanno rintracciato nessuna lesione significativa! Sto già lavorando sul mio recupero per tornare a Wimbledon nella miglior forma possibile”.

percorso—  

Berrettini ha ritrovato al Roland Garros un quarto di finale Slam che mancava dagli Us Open 2022, mostrando anche ottima attitudine, fisica e mentale, nella battaglia, nelle partite lunghe e faticose. Ora l’obiettivo è rientrare nelle condizioni migliori possibili per lo Slam dove meglio ha figurato in carriera, dove due anni fa giocò contro Sinner una delle partite più belle dell’anno. La conferma del livello c’è stata, ora tocca rimettersi in sesto fisicamente. Con una classifica che lo vede tornato in 43esima posizione, dopo un cammino esaltante a Parigi. Per quanto, sorprendentemente, Matteo non sia ancora certo di poter giocare nel tabellone principale sui prati di Church Road. Le entry list, l’elenco dei giocatori ammessi direttamente al torneo, vengono infatti pubblicate sei settimane prima dell’inizio. Nel caso di Wimbledon, facendo fede alla classifica del 18 maggio, il lunedì dopo Roma. In cui Berrettini figurava come n.107 del mondo, non ammesso direttamente in main draw. Come funzionerà dunque per Wimbledon?

Incertezza—  

Salvo la concessione di una wildcard, che permetterebbe all’ex n.6 Atp di entrare direttamente nel tabellone principale, il romano sarà costretto a giocare le qualificazioni, sui prati di Roehampton. Una situazione abbastanza nuova per lui, che ha giocato solo due volte in carriera nei tabelloni cadetti di uno Slam, Us Open 2017 e Australian Open 2018…senza poi qualificarsi. Questo perché Matteo ha scalato la classifica in maniera dirompente, entrando in orbita ammissione diretta ai Major molto rapidamente. Al momento è terzo nella lista degli alternate, dopo Sho Shimabukuro e Alex Molcan. Ciò vuol dire che Berrettini, chiaramente una mina vagante se dovesse stare al massimo fisicamente, avrebbe bisogno di tre forfait per entrare direttamente in tabellone, evitando le forche caudine delle qualificazioni. Ma ciò che più conta è che Matteo sia sicuro di stare bene, di non aver riportato infortuni gravi. E a Londra, in un modo o nell’altro, ci sarà. Con l’intenzione di lasciare il segno.