Schietta, ironica e senza filtri. Orietta Berti ripercorre a La volta buona tappe importanti della sua carriera e momenti irripetibili dellla vita familiare. Come l’imminente matrimonio del figlio Otis, previsto per il 13 giugno. Un evento che la vedrà protagonista, nonostante la sua ritrosia per le cerimonie: «A me non piace andare ai matrimoni, ma a quello di mio figlio ci devo andare per forza», confessa a Caterina Balivo. E per scongiurare il rischio pioggia, la cantante ha già pronto un rimedio infallibile: «Se c’è brutto tempo vado dalle suore di Correggio, porto le uova e loro pregano tutta la notte. Il giorno dopo verrà il bel tempo».
«La mia eredità? I vestiti»
Orietta è una delle cantanti che ha segnato il panorama musicale italiano. Ma ciò che continua a renderla iconica sono anche i numerosi vestiti – ben quttromila, confessa – che indossa una sola volta «e poi lascerò in beneficienza». Oppure in eredità ai suoi due figli Otis e Omar. «È vero che i figli, quando hanno i soldi, diventano bambaccioni. Io non ho tanto da lasciargli perché ho investito tanto su me stessa, mi produco da sola i video e i dischi. Faccio tutto con i miei soldi». L’eredità materiale sarà quindi ciò che rimane: «I miei figli avranno poco da ereditare: avranno le camicie da notte e i miei abiti», ironizza.
I sensi di colpa e i 59 anni con Osvaldo Paterlini
Dietro l’allegria, emergono però anche i rimpianti legati ai sacrifici fatti per la musica, che l’hanno portata a rinunciare ai momenti in famiglia durante la crescita dei figli: «Ho tanti sensi di colpa se penso al passato, perché i miei figli sono cresciuti con le nonne dal momento che io lavoravo sempre. Ho sbagliato, perché marito e figli devono essere la prima cosa nella vita. Poi viene il lavoro. Io ho fatto esattamente al contrario».
L’unico punto fermo resta suo marito Osvaldo Paterlini e il matrimonio da record: «Siamo insieme da 59 anni. È proprio una cosa da me quella di stare tanti anni con una persona.
Perché la mia vita così è stata tranquilla e mi ha permesso di concentarmi sul lavoro che amo».
Tra l’Ia e Sanremo 2027
Orietta ha alle spalle 60 anni di carriera ma è sempre al passo coi tempi. La cantante si sta dedicando a un nuovo porgetto e, il 29 maggio, ha lanciato il suo nuovo singolo: Quadri, Cuori, Picche e Fiori. E nel salotto di Balivo ha svelato alcuni retroscena sui suoi metodi di lavoro attuali: «Ho scritto nuove canzoni con l’intelligenza artificiale. Ci lavoro già da un po’ perché il mio tecnico mi fa il provino con una voce generata che assomiglia alla mia, così capisco subito se la canzone fa per me. In questo modo imparo a intonarmi di più e a lavorare meno». E sul futuro sul palco dell’Ariston, dato i rpogetti in corso, lascia la porta aperta: «Sanremo 2027? Vedremo, chi lo sa».
Ultimo aggiornamento: lunedì 8 giugno 2026, 19:28
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