di
Chiara Corradi
A cinquant’anni dalla sua scomparsa, la Villa dei Capolavori raccoglie oltre 250 opere. La mostra sarà visitabile dal 12 settembre al 13 dicembre
Dal 12 settembre al 13 dicembre 2026 la Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo (PR) ospiterà una delle mostre più attese della stagione culturale italiana. Si intitola «Man Ray: tutto» ed è la più ampia retrospettiva italiana mai dedicata all’artista americano che ha rivoluzionato fotografia, pittura, scultura, cinema e design, diventando uno dei protagonisti assoluti delle avanguardie del Novecento. A cinquant’anni dalla sua scomparsa, la Villa dei Capolavori raccoglie oltre 250 opere tra fotografie, dipinti, oggetti, sculture, grafiche, libri e film, offrendo per la prima volta una lettura completa della produzione di Man Ray: un percorso espositivo che restituisce l’immagine di un artista totale, capace di abbattere ogni confine tra linguaggi espressivi.
A guidare il visitatore sarà la stessa filosofia creativa sintetizzata dall’artista in una celebre frase: «Dipingo ciò che non può essere fotografato, ciò che proviene dall’immaginazione, dai sogni o da una spinta inconscia. Fotografo le cose che non desidero dipingere, le cose che hanno già un’esistenza».
Le opere esposte in mostra
Tra le opere più attese spicca Le Violon d’Ingres del 1924, l’iconica fotografia che ritrae la musa Kiki de Montparnasse trasformata in uno strumento musicale attraverso l’aggiunta delle celebri “effe” sulla schiena. Accanto a questo capolavoro saranno esposte immagini diventate simbolo della fotografia del Novecento, come Lacrime, Noire et Blanche, La preghiera e Anatomia, oltre ai celebri ritratti di Lee Miller e Nusch Éluard.
La mostra ripercorre l’intera carriera dell’artista, nato a Philadelphia nel 1890, dagli anni americani legati al Dadaismo fino all’esperienza parigina che lo consacrò tra i protagonisti del Surrealismo. A Parigi, dove arrivò nel 1921 accolto dall’amico Marcel Duchamp, Man Ray divenne il fotografo ufficiale dell’avanguardia europea, ritraendo artisti, scrittori e intellettuali che stavano cambiando il volto dell’arte contemporanea. Ampio spazio sarà dedicato anche alle sue sperimentazioni fotografiche più innovative, come i celebri rayographs e le solarizzazioni, tecniche che contribuirono a ridefinire il concetto stesso di immagine fotografica.
L’esposizione mette in luce anche aspetti meno noti ma fondamentali della sua produzione. Non mancano infatti dipinti surrealisti come À l’Heure de l’Observatoire, les Amoureux, celebre opera in cui le labbra di Lee Miller dominano il cielo sopra l’Osservatorio di Parigi, trasformando una vicenda personale in una visione onirica e universale. Saranno presenti anche alcuni dei suoi oggetti più celebri, tra cui Cadeau, il ferro da stiro ricoperto di chiodi che divenne una delle icone del Dadaismo, e L’oggetto indistruttibile, il metronomo con l’occhio di Lee Miller, simbolo del rapporto tra arte, ironia e provocazione. Il percorso comprende inoltre lavori di design, opere grafiche e una selezione di film sperimentali che testimoniano la continua ricerca di Man Ray verso nuove forme espressive e la sua concezione dell’arte come esperienza totale.
Iniziativa della Fondazione Magnani Rocca
Curata da Walter Guadagnini, Mauro Carrera e Stefano Roffi, la mostra riunisce prestiti provenienti da importanti musei, gallerie e collezioni private italiane e straniere. L’iniziativa si inserisce nel solco delle grandi esposizioni organizzate negli ultimi anni dalla Fondazione Magnani-Rocca dedicate ai protagonisti delle avanguardie storiche, da Miró a De Chirico, da Cocteau a Warhol. La scelta della Villa dei Capolavori non è casuale. La sede della Fondazione custodisce infatti una delle più importanti collezioni d’arte europee, con opere di Tiziano, Dürer, Goya, Monet, Renoir, Cézanne, Morandi, De Chirico e Burri, offrendo un contesto unico per accogliere un artista che ha attraversato e influenzato gran parte della cultura visiva del Novecento.
La mostra sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 e nei fine settimana e festivi dalle 10.00 alle 19.00.
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8 giugno 2026 ( modifica il 8 giugno 2026 | 23:38)
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