Ci sono stati nuovi incontri con il tedesco che ha dettato delle precise condizioni per diventare il nuovo volto dell’area tecnica rossonera.
E’ la settimana più importante nella storia recente del Milan. Dopo il licenziamento con effetto immediato dell’intera area tecnica, il patron di RedBird Gerry Cardinale e il senior advisor della proprietà americana Zlatan Ibrahimovic hanno cominciato a lavorare per ristrutturare l’intero organigramma del club di Via Aldo Rossi.
Fra le priorità del fondo statunitense per il futuro del Milan alle posizioni numero uno e due ci sono cerchiati in rosso i ruoli dell’allenatore e del direttore tecnico. In questo secondo caso, il nome che si trova al primo posto delle preferenze è quello di Ralf Rangnick. Cardinale sta cercando una figura alla quale dare in mano l’intero nuovo progetto rossonero per ripartire, ricostruire tutto da zero e provare a scalare la gerarchia e le vette del calcio italiano e internazionale.
Ma l’attuale commissario tecnico dell’Austria (la Federazione è pronta a blindarlo con un nuovo accordo sino ai prossimi Europei nel 2028) ha posto alcune condizioni chiave per accettare di sposare la causa di Cardinale per il suo nuovo Milan.