L’attaccante ha rifiutato la Turchia e non vuole accettare nulla che non siano i bianconeri: terrà fede al patto con la Signora, il Psg rischia un altro prestito
Randal Kolo Muani vede soltanto in bianco e nero. Non a causa di qualche problema con il televisore di casa, ma perché è determinatissimo a rivestire la maglia della Juventus al più presto, senza considerare piani B. Lo ha comunicato da tempo ai dirigenti della Signora e pure a quelli del Paris Saint-Germain che ne detengono il cartellino. Ma adesso sembra pronto a chiarirlo anche con i fatti oltre che con le parole.
braccio di ferro—
Appena sono circolate nuove voci di possibili trasferimenti altrove, verso la ricca Turchia nello specifico, l’attaccante francese ha ricordato ai parigini che non ne vuole sapere di accettare destinazioni che non siano Torino. Il messaggio è che, per quanto tecnicamente tutte le parti in causa debbano accordarsi sulla sua uscita, a pagare le conseguenze delle tempistiche dilatate sarebbe soprattutto il club, che ha già palesato fretta di “liberarsi” della punta. Il motivo che sostiene la convinzione di Kolo Muani è semplice: la scorsa estate i discorsi tra Juventus e Psg deragliarono per via delle richieste folli in arrivo dalla Francia – 70 milioni di euro – e il risultato fu che sotto alla Torre Eiffel non incassarono nulla, trovandosi costretti a riparare in extremis su un prestito al Newcastle. Se oggi l’obiettivo societario è di incassare circa 35 milioni di euro, il rischio di proporre altre squadre a Kolo Muani è quello di un epilogo simile al 2025 se davvero Randal è così focalizzato sulla Signora, con il fuoco che arde dalla scintilla scattata un anno fa nei mesi di prestito tra gennaio e giugno.
dentro o fuori—
Patto saldo con la Juventus, insomma, e messaggio chiaro al Psg. L’erede di Dusan Vlahovic vuole essere lui, Kolo Muani: anche se la Juventus ha in programma di prendere due nuove punte, Randal non ha intenzione di perdere la priorità in entrata alla Continassa e per questo sta lavorando sodo per perorare la causa. È pronto a puntare i piedi per la Signora, anche considerando che ad agosto fu lui stesso il primo a restare profondamente deluso del naufragio della trattativa tra le società. Società che sono in contatto quasi quotidianamente per mediare su questa operazione, consapevoli che per entrambe il piatto in tavola sia la soluzione più logica, in grado di risolvere i rispettivi problemi e voltare pagina per un calciomercato che sarà più complesso del solito visto il Mondiale pronto a sparigliare le carte sugli altri obiettivi. Lo strappo non è mai la prima soluzione a disposizione, ma il francese vuole assicurarsi che non ci siano dubbi tra i dirigenti del Psg: se davvero vogliono alleggerire il monte ingaggi e chiudere l’opaco capitolo di Kolo Muani in Ligue 1, conviene loro mettersi davvero al tavolo con la Juventus. A 27 anni, sente che la Signora è il treno giusto: non vuole perderlo una seconda volta.
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