Il tedesco ha il contratto in scadenza nel 2029 ma per quanto riguarda il rinnovo tutto è rimasto fermo, il brasiliano non ha convinto ma ha mercato e lascerà la fascia destra a Palestra


Gregorio Spigno

Giornalista

8 giugno – 17:20 – MILANO

Il pilastro e il gregario: il primo cresciuto esponenzialmente nel corso della stagione sotto l’attento sguardo di Cristian Chivu, il secondo molto utilizzato per cause di forza maggiore ma rimasto oggetto un po’ misterioso. Parliamo di Yann Bisseck e Luis Henrique, due dei tanti interisti che nelle prossime settimane verranno inevitabilmente “investiti” da decine di rumors e voci di mercato a causa delle rispettive situazioni. Profondamente diverse tra loro, e questo è chiaro, ma potenzialmente dall’esito molto simile. Che potrebbe coincidere con l’addio all’Inter. Ecco perché.

bisseck—  

Partiamo dal difensore tedesco. Molto utilizzato in stagione, parecchio cresciuto anche sul piano dell’attenzione dentro le partite, impiegato sia sul centrodestra sia al centro della difesa per l’abilità di mantenere alta la linea dell’intera retroguardia. La sua stagione è stata ampiamente positiva (36 presenze tra tutte le competizioni), ma il suo futuro potrebbe comunque spostarsi lontano da Milano.  Non perché qualcuno non lo consideri centrale nel progetto – Chivu lo apprezza molto, la società pure -, ma semplicemente perché ambito sul mercato. In cima alla lista delle pretendenti c’è il Bayern Monaco e Bisseck sarebbe particolarmente attratto dall’idea di giocare per la prima volta da protagonista in Bundesliga, per di più in una squadra che punta pure alla Champions League. La scorsa estate, quasi sul gong del calciomercato, il Crystal Palace si era spinto ad offrire circa 32 milioni di euro. Una proposta che per una serie di motivi era tornata in Inghilterra senza il timbro verde del via libera, ma dalle parti di viale della Liberazione restano convinti che – soprattutto dopo l’ottima annata – offerte ne arriveranno altre e anche più elevate rispetto a quella del Palace. Il muro da sfondare è quello dei 40 milioni, che permetterebbero all’Inter di passare all’affondo definitivo per Palestra e investire altro pure in difesa. Perché se oltre ad Acerbi (tra poco più di una ventina di giorni scadrà il suo contratto) salutasse anche Bisseck, allora non arriverebbe soltanto Solet dall’Udinese ma pure un altro difensore puro. 

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Diverso è invece il discorso per quanto riguarda l’esterno brasiliano. L’ex Marsiglia ha giocato molto ma principalmente a causa della lunga assenza di Dumfries, si è immedesimato in un ruolo per lui più o meno nuovo e l’ha fatto con dedizione. Però quando l’olandese è tornato stabilmente titolare si è vista una sostanziale differenza. E ora che pure Dumfries ha detto addio per accasarsi al Real Madrid, l’Inter per la fascia destra ha in mente un solo nome: Marco Palestra. E il vice? Diouf, adattato stabilmente in corsia dove meglio ha reso quando è stato utilizzato nell’ultima stagione. Quindi non Luis Henrique, che l’Inter sarebbe lieta di cedere anche per ottenere una cifra tra i 20 e i 30 milioni che ovviamente tornerebbe utile per inoltrarli all’Atalanta. A gennaio si era fatto sotto con convinzione il Bournemouth e non è escluso che il club inglese torni a farsi sentire nelle prossime settimane. Quel che è certo è che l’Inter del futuro stia prendendo forma. Sempre più ad immagine e somiglianza del proprio condottiero, Cristian Chivu.