L’ex rossonero lascia il calcio per dedicarsi alle sue nuove passioni: “Ora ho un nuovo scopo e altre cose che voglio perseguire, con la stessa passione con cui ho dedicato tutti questi anni al pallone”
Divock Origi ha smesso con il calcio. Nel 2023, aggiungerebbe qualcuno. Origi ieri ha avvisato il mondo che si è ritirato e beh, un sospetto c’era: non gioca una partita da aprile 2024. Lo ha fatto con una lettera a The Players’ Tribune, il sito in cui gli sportivi prendono il computer e scrivono al mondo. I passaggi più significativi: “Grazie, Dio. Grazie, calcio. Sono venuto al mondo con il pallone tra i piedi. Nel calcio mi sento realizzato, come se il mio percorso fosse giunto al termine. Ora ho un nuovo scopo e altre cose che voglio perseguire, con la stessa passione con cui ho dedicato tutti questi anni al calcio. Innanzitutto, mi sto impegnando a fondo per coltivare la mia passione per la moda, intesa come arte. Continuerò anche a sviluppare il mio lato imprenditoriale con DLF, un’agenzia calcistica che sto creando con il mio socio e co-proprietario Marvin Willem Ofori”.
la carriera—
Per il mondo, sarà per sempre il ragazzo che con il Liverpool segna nella semifinale-icona della Champions 2019 contro il Barcellona e poi in finale contro il Tottenham. Per i milanisti, il parametro zero preso nell’estate 2022, subito dopo lo scudetto, e diventato in fretta fantasma. Prendeva 4 milioni a stagione e non giocava. Da un momento in avanti, nemmeno andava a Milanello, in accordo con la società. Fu avvistato a Firenze e a Roma, con un preparatore personale, poi si inabissò. Francamente, mai vista una storia così.