«Lucio superava continuamente i limiti, sia dal punto di vista creativo che tecnico», prosegue Carone, «ho cercato di entrare in punta di piedi nel suo repertorio. Proverò ad essere all’altezza di un artista che ha contribuito a migliorare il mondo con la sua musica».

La storia de L’anno che verrà si svolge in un grande hotel sul mare (un omaggio a Caruso) alla vigilia di Capodanno. Improvvisamente salta la luce. Da quel momento incomincia il viaggio onirico in cui si incrociano le vicende di alcuni viaggiatori accolti da un enigmatico portiere (Carone/Dalla). Nel corso della notte le storie di questi personaggi si intrecciano, tra ironia e malinconia, in una dimensione sospesa dove musica, danza e fantasia si fondono.

Quattordici canzoni di Dalla (da L’anno che verrà a Il parco della luna, da La sera dei miracoli a brani meno noti) dettano il tempo, danno forma ai sogni e ai ricordi. «Le sue canzoni verranno rivisitate senza tradirne lo spirito», assicura Roberto Molinelli, «la memoria storica del suo repertorio verrà mantenuta».

Il viaggio de L’anno che verrà inizia il 10-12 dicembre dal Teatro Comunale di Ferrara, per poi proseguire il 18, 19 e 20 dicembre al Teatro Valli di Reggio Emilia, a Ravenna, Modena, Parma, Lucca, Bologna e Rimini.