«Aderiamo al no proclamato da studiosi, esperti, cittadini e associazioni. Se il bando è imminente come è stato annunciato, se ne garantisca la massima trasparenza»
Anche il Gruppo dei romanisti si scaglia contro l’ampliamento della Galleria Borghese. Un sodalizio storico, nato intorno al 1929, quando alcuni romani e non romani, accomunati dall’amore per la città, presero l’abitudine di incontrarsi per conversare di Roma, discutere della sua storia, della sua cultura, delle sue problematiche. La loro ambizione era, ed è, quella di tenere desto in ogni campo lo spirito della romanità e mettere in luce il patrimonio storico-artistico, le vicende, i protagonisti della Capitale (risale al 1940 la prima Strenna dei romanisti, annuale antologia di scritti pubblicata in occasione del Natale di Roma).
«Si rischia di alterare un prezioso equilibrio»
E dunque, dopo le proteste di Italia Nostra, anche il Gruppo dei romanisti interviene nel dibattito seguìto all’annuncio da parte della direzione del museo di aver accolto la proposta di sponsorizzazione tecnica della società Proger Spa in vista della «realizzazione di un nuovo edificio in uno spazio contermine all’immobile che ospita la Galleria». «Aderiamo completamente – informa il sodalizio – alle posizioni di tanti, studiosi, esperti, cittadini e associazioni, che hanno espresso con fermezza opposizione all’ipotesi. Si ritiene infatti che un nuovo edificio in uno spazio accanto al museo, a prescindere dalla qualità architettonica, sarebbe inevitabilmente destinato ad alterare lo straordinario equilibrio tra architettura, apparato decorativo e verde che rende il complesso della Galleria Borghese un unicum ineguagliabile. Un’offesa al patrimonio culturale della città di Roma che non può essere consentita».
«Chiarezza sull’accettazione della sponsorizzazione tecnica»
«Occorrerà una valutazione più specifica, sulla base del bando della preannunciata gara internazionale – si sottolinea – per esprimersi anche sull’accettazione dell’offerta di sponsorizzazione tecnica. Ci si lasci dubitare dell’efficacia di un eventuale ampliamento degli spazi espositivi per accogliere contemporaneamente un maggior numero di visitatori a causa delle particolari caratteristiche espositive della collezione Borghese sulle quali non sono ipotizzabili modifiche». Alla direzione della Galleria viene infine chiesto di «rendere pubblico e visibile alla cittadinanza il bando
della gara che nella conferenza stampa del 12 maggio scorso è stato preannunciato come imminente, e di garantire la massima trasparenza durante lo svolgimento della competizione, evitando di mettere i romani di fronte al fatto compiuto».
9 giugno 2026
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