Il 36enne era uscito nei giorni scorsi dalla terapia intensiva. Dovrà però tornare in ospedale per un ulteriore intervento legato alle ferite. Sulla vicenda proseguono le indagini della Procura di Torino

«Ho un po’ di stanchezza ma sto bene, sono felice di essere uscito dall’ospedale – sorride il 36enne –. L’assistenza che ho ricevuto è stata fantastica, ringrazio di cuore il personale». Di quel pomeriggio del 24 maggio non ricorda nulla: «Sto cercando di ricostruire piccoli pezzi dall’arrivo del nostro pullman ai momenti che precedono il mio ferimento. In questi giorni ho avuto molte visioni, devo capire che cosa sia realtà e cosa abbia visto solo io nella mia testa». Nei giorni scorsi Basoccu è stato sentito dagli inquirenti che stanno ricostruendo la dinamica del ferimento. «Sì, certo, sono venuti a interrogarmi in stanza – ha detto –  però come ho detto a loro e a voi non ricordo nulla di quello che è successo». Sulle polemiche relative alla gestione dell’ordine pubblico il tifoso non prende posizione. «Non so nulla di queste cose e non voglio neanche entrare nel tema, non conoscendo i fatti». Tra le poche notizie apprese durante la degenza anche quelle sull’esito della stagione bianconera. «Mi hanno detto che non siamo andati in Champions League: anche quella pensavo fosse una visione, invece purtroppo è vero», ha scherzato. Basoccu era accompagnato dal padre Pier Luigi e dalla madre Maria Teresa.



















































Il trentaseienne, originario del Piemonte, e commercialista a Milano, «non sarà ricoverato in un altro ospedale  – continua il padre -, ma dovrà tornare alle Molinetteper un altro intervento», legato alle stesse ferite al capo riportate in occasione degli scontri. Nei giorni scorsi era stato dimesso dalla terapia intensiva. Pierluigi Basoccu ha sempre sostenuto che il figlio sia stato ferito da un lacrimogeno. Sull’accaduto indaga la procura di Torino.

9 giugno 2026 ( modifica il 9 giugno 2026 | 17:54)