di
Sara Bettoni

Al San Raffaele elettrocardiogramma sotto sforzo, holter cardiaco e risonanza magnetica: Milano preferita a Torino per avere più consulti. Oggi Jannik Sinner riprenderà gli allenamenti puntando direttamente su Londra

Lunedì ha trascorso circa quattro ore in ospedale, dalla tarda mattinata fino alle 16.30: è stato accolto nelle suite al sesto piano del padiglione Diamante, gli stessi spazi in cui è stato più volte ricoverato Silvio Berlusconi. Poi è rientrato a Palazzo Parigi, lussuoso hotel milanese non lontano da Montenapoleone, dove ha passato la serata con la fidanzata Laila e il professor Alberto Zangrillo, chief clinical officer dell’ospedale che lo ha accompagnato nel percorso diagnostico. Il fratello del primario, il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, rivela alla trasmissione radio Un giorno da pecora: «È andato a cena con Jannik, loro si conoscono da sempre. Lo so perché ieri sera mio fratello mi ha scritto un messaggino».



















































Ieri mattina, il secondo round. Un van nero ha accompagnato Jannik in ospedale verso le 9.30. Attorno alle 12.30, il numero uno del tennis mondiale ha lasciato la struttura uscendo dalle porte di un altro padiglione, così da evitare il capannello di fan e curiosi che si era radunato attorno al Diamante. Tra loro, anche alcuni operatori sanitari con un cartello (arancione, quasi a richiamare la chioma del campione) in cui invitavano il tennista a salutare i piccoli pazienti della pediatria.

Esterno dell’Ospedale San Raffaele durante le visite mediche di Jannick Sinner - Milano, Italia - Martedì, 9 Giugno 2026 - (foto Stefano Porta / LaPresse)  Exterior of the San Raffaele Hospital during Jannick Sinner's medical visits - Milan, Ita...

All’uscita lo ha accompagnato Kamel Ghribi, vicepresidente del Gruppo San Donato di cui il San Raffaele fa parte. «A Jannik rivolgo i miei migliori auguri per i prossimi impegni sportivi e per i successi che ancora lo attendono», il suo messaggio. Nella mano destra di Sinner, la busta con gli esiti degli accertamenti. Si è sottoposto a esami strumentali e funzionali, tra cui l’elettrocardiogramma sotto sforzo, l’holter cardiaco e la risonanza magnetica al cuore. 

Ieri, il consulto con diversi specialisti. La scelta di farsi controllare a Milano anziché, come d’abitudine, al J Medical di Torino sarebbe stata dettata proprio dalla possibilità di poter essere «rivoltato come un calzino» da esperti in ambiti diversi.

Secondo quanto trapela dal suo staff, dalle analisi non sarebbero emersi segnali preoccupanti. Nulla che impedisca al tennista di riprendere oggi gli allenamenti. L’obiettivo ora è Wimbledon. Come già annunciato, non parteciperà a tornei di preparazione, così da poter conservare le energie in vista dell’appuntamento in calendario per fine giugno.

10 giugno 2026