“Marcello? Abbiamo camminato insieme per tanto tempo. Lui, mio babbo Massimo e io. Era avanti anche quando allenava”. Stefano Gialli, ex giocatore di pallavolo e oggi allenatore della Volley 88, ricorda il Marcello Comanducci in veste di allenatore di pallavolo. Quei panni che il neo eletto sindaco ha rimesso addosso quest’anno sulla panchina della Savinese. L’ha riportata in serie C proprio sabato scorso alla vigilia del ballottaggio elettorale. Sport e politica, anche se la prima passione è arrivata prima.
Se a Stefano Gialli gli chiediamo un primo ricordo di Comanducci lui risponde: “Ero piccolo e mi ricordo che andavo a vedere le partite del Volley Arezzo dove Marcello giocava. Ero presente quando si fece male alla spalla. Le urla si sentivano fino in duomo”. Un brutto infortunio che lo tenne lontano dai campi da gioco e alla fine gli fece prendere la decisione di restare sì dentro la pallavolo, ma da allenatore.

Nel 1999, la svolta insieme alla famiglia Gialli. Massimo, padre di Stefano, decise di ripartire da zero. Lasciò la Ius Arezzo per approdare a Capolona e fondare la Volley 88 Chimera. Fu un vero e proprio terremoto sportivo per Arezzo.
“Marcello – racconta oggi Stefano – decise di seguire il mio babbo e cominciò così il nostro percorso insieme. Io andavo sempre agli allenamenti e mi ricordo che lo ammiravo, Marcello. Sapeva davvero insegnare alle ragazze, ci metteva una passione grande così in tutto quello che faceva. Vincemmo subito il primo campionato Juniores e in due anni dalla serie D volammo addirittura in serie B“.
“Erano anni straordinari e incredibili – racconta ancora oggi Stefano Gialli – praticamente vincemmo tutto quello che c’era da conquistare nei campionati giovanili provinciali, regionali e nazionali con il grande argento ad Helsinki agli Europei con la squadra Under 18 per poi arrivare alla serie C nel 2015. Marcello primo allenatore e io vice”.

Sono anche gli anni del primo mandato di Comanducci nella giunta Ghinelli. Ma nonostante il ruolo di assessore, Comanducci cercava lo stesso di coniugare tutto. Cosa che, probabilmente, oggi non sarà più così e sarà costretto a salutare la panchina della Savinese.
Ma come era Marcello Comanducci quando allenava? “Una persona che riusciva a guardare avanti. Marcello ha sempre avuto questa caratteristica. Cioè anticipare i tempi. Pensate – racconta Stefano – che nel 1998 fece il sito della Volley 88 che non ce lo avevano nemmeno le squadre di serie A. Quest’anno mi ha confessato di avere studiato un portale per i match analysis delle partite. Quando ancora Amazon non c’era, Marcello inventò un centro commerciale virtuale”.
“Sapeva come stravolgere le carte in tavola – prosegue ancora Stefano – Ma soprattutto metteva e continua a farlo passione, anima e cuore in tutto ovunque. E penso che lo sport lo possa aiutare tanto anche nel ruolo di sindaco“.

Prosegue Stefano: “Conosco Marcello da quando ero piccolo mio babbo ancora prima, e se ha deciso di candidarsi e diventare sindaco vi assicuro che lo ha fatto per l’amore verso Arezzo che gli ha trasmesso suo padre Piero“.
La Volley 88 Chimera gli ha rivolto anche un saluto ufficiale con le foto di quasi 30 anni fa. “Siamo contenti che sia diventato sindaco – conclude la famiglia Gialli – siamo convinti che sarà un ottimo amministratore e che tutto quello che farà lo farà solo e soltanto per il bene di Arezzo. E quando ha bisogno di respirare l’odore del parquet noi lo aspettiamo volentieri”.