CREMONA – Legionella nelle docce degli spogliatoi maschili alla Baldesio. È la stessa società canottieri a diffondere la notizia, spiegando ai soci le misure intraprese. Nella nota si legge: «Dalle analisi periodiche delle acque, è stata rilevata contaminazione da legionella nelle docce al secondo piano dello spogliatoio maschile. Abbiamo messo in atto i protocolli previsti dalla normativa per la sanificazione». E dunque, dopo l’intervento, già oggi saranno nuovamente disponibili le docce del primo piano e del solarium maschile.

«Le docce poste al secondo piano — aggiunge il comunicato ai soci — saranno riaperte il prima possibile, a valle della verifica dell’avvenuta sanificazione». Al momento, l’Ats Val Padana non è stata mobilitata, in quanto non ci sono segnalazioni di casi sospetti. «Niente di grave — assicurano dalla Baldesio —. Una volta all’anno, a norma di legge, vengono effettuati controlli programmati. Nella serata di lunedì, i risultati delle analisi hanno evidenziato la presenza della contaminazione. Immediatamente, sono state avviate le procedure necessarie».

La mattina di oggi, infatti, le docce erano già state chiuse. «Per maggior premura nei confronti della salute dei soci – afferma l’amministrazione – abbiamo chiuso l’intera palazzina». Un intervento tempestivo e radicale che dovrebbe rassicurare i soci: «Ieri a mezzogiorno la ditta incaricata era già al lavoro. La rete interessata è già stata sanificata. Oggi verranno riaperti il primo piano e la terrazza, mentre il secondo piano sarà riaperto appena riceveremo le analisi di comprovata sanificazione».

Il batterio della legionella prolifera e si moltiplica in ambienti acquatici tra i 20 e i 50 gradi, mentre non cresce a meno di 20 gradi. La legionella può colpire le vie respiratorie e, in persone con condizioni di salute precarie, può causare infezioni polmonari anche gravi. Non trattandosi però di una malattia infettiva, non è prescritta una profilassi. Il sito dell’Ats Val Padana, nella pagina informativa dedicata alla legionella, specifica tuttavia che il contagio avviene solo per inalazione di minuscole gocce di acqua contaminata, e dunque non si corre pericolo di contagio per contatto interpersonale, né bevendo l’acqua contaminata.

La contaminazione alla Baldesio è stata rilevata tramite gli autocontrolli condotti dalla società stessa, secondo il Documento di valutazione dei rischi (Dvr) che stabilisce le misure di prevenzione e protezione necessarie a tutelare la salute di soci e dipendenti. Nulla di allarmante, comunque, per ora, malgrado la preoccupazione iniziale di diversi soci.