Firenze, 11 giugno 2026 – Una ragazza di 17 anni sarebbe stata palpeggiata da uno sconosciuto mentre tornava a casa a piedi dopo una cena di classe di fine anno. È accaduto lunedì sera, intorno alle 23.30, in via Pistoiese. Sul caso è stata presentata una denuncia ai carabinieri di Peretola e sono in corso gli accertamenti.
La denuncia della madre
A raccontare l’episodio è la madre della giovane, ancora scossa per quanto accaduto. “Mia figlia stava tornando da una cena di classe in pizzeria. L’autobus sarebbe passato dopo circa quaranta minuti e così ha deciso di fare a piedi il tratto che la separava da casa. A un certo punto mi ha telefonato piangendo. Era terrorizzata”. Secondo il racconto della donna, la ragazza stava percorrendo la strada quando sarebbe stata avvicinata da un uomo straniero, con la carnagione scura, in bicicletta. “Prima le ha toccato le spalle da dietro, poi l’ha palpeggiata. Mia figlia si è spaventata e gli ha gridato: ’Che fai?’. A quel punto ha iniziato a correre”.
“Le ha offerto dei soldi per farla stare zitta”
La vicenda però non si sarebbe conclusa lì. Sempre secondo quanto riferito dalla madre, l’uomo avrebbe raggiunto nuovamente la giovane poco dopo, nei pressi di una fermata dell’autobus. “È tornato e le ha detto che era ubriaco e che era dispiaciuto e ha cercato di convincerla a non raccontare nulla. Le avrebbe detto di non chiamare nessuno e che le avrebbe anche offerto dei soldi perché stesse zitta. Fortunatamente mia figlia era già al telefono con me”.
L’intervento dei soccorritori
Sentendo la voce di un adulto al cellulare, l’uomo si sarebbe allontanato rapidamente facendo perdere le proprie tracce. La madre, allarmata dalla telefonata ricevuta, ha immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia e un’ambulanza del 118. “I sanitari sono stati molto gentili e hanno cercato di tranquillizzarla. Le avevano proposto di accompagnarla al Meyer per ulteriori accertamenti, ma lei ha preferito tornare a casa”.
Era sotto choc, adesso quando esce si guarda continuamente intorno
Le conseguenze psicologiche dell’accaduto, racconta la donna, sono state pesanti. “Era sotto choc. Ha dormito pochissimo durante la notte e il giorno dopo non è andata a scuola. Mia figlia è una ragazza molto timida, ha avuto anche un attacco di panico. Adesso quando esce si guarda continuamente intorno per vedere se riconosce quella persona”. La famiglia ha sporto denuncia ai carabinieri di Peretola.
Le reazioni
Sulla vicenda interviene anche Alessandro Draghi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. “Quello che è successo è vergognoso. È preoccupante che una ragazza si sia trovata da sola in una situazione del genere senza ricevere aiuto. Credo che la polizia di prossimità, di cui tanto si parla, debba essere presente anche nelle ore serali e notturne”. Draghi collega poi l’episodio al dibattito nazionale sulla normativa relativa ai reati contro la persona. “Proprio oggi a Palazzo Vecchio è presente Marta Cartabia, ex ministro della Giustizia. È l’occasione per ricordare che molte fattispecie sono diventate perseguibili soltanto con querela di parte. Ritengo che questa norma debba essere modificata per garantire maggiore tutela alle vittime”.